Seguire l'onda del momento, oppure no?

di Guy Pizzinelli 

Prendersi una cotta mentre si sta vivendo una relazione. È tutto normale?
Leggi la risposta di Guy ad Alice.

Guy Pizzinelli

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Photo: Corbis

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Caro Guy,
dopo avere seguito i tuoi blog per tanto tempo, vorrei chiederti un consiglio sulla mia situazione, nella speranza che la tua risposta sia illuminante e colga nel segno come al solito.
Ho ventun anni e sono in una relazione da circa tre. Non sono mai stata molto d'accordo con il fatto che "a questa età non ci si può legare così"; d'altra parte se con una persona sto bene dovrei lasciarla perché sono giovane?
Di lui sono davvero innamorata, e ogni giorno mi stupisco di quanto sia bello e semplice con lui essere finalmente me stessa e non avere più niente da nascondere - anche se all'inizio della nostra storia non avrei immaginato che avrebbe funzionato così bene.
Poco meno di due anni fa mi sono trasferita per motivi di studio. Non è facile, ma riusciamo comunque a vederci ogni qualche settimana e, mancanza a parte, non c'è mai stato nessun tipo di problema.
Nonostante mi capitasse che l'occhio e un pensiero fugace cadessero ogni tanto su qualche nuova conoscenza, si è sempre fermato tutto a un attimo di divagazione nella mia testa.
Anche questa volta è tutto nella mia testa, ma mi ritrovo, per così dire, completamente destabilizzata.
Lui, l'altro, l'avevo notato di sfuggita già mesi fa, poi abbiamo iniziato a uscire con amici comuni e mi sono presa una sbandata del tutto imprevista. È carino, gentile e un po' schivo, le stesse identiche qualità che mi hanno fatta innamorare del mio ragazzo. Lo penso, cerco il suo sguardo, ma soprattutto - e questo non mi era mai successo - ho iniziato a pensare a come sarebbe da una parte invitarlo a prendere un caffè, e dall'altra dire al mio ragazzo che mi sono presa questa cotta.
Non so neanche se parlare di cotta o di qualcosa di più, a dire la verità, perché per quanto dentro mi senta del tutto sottosopra, non riesco a capire come lui mi veda, e se con me sia semplicemente carino come con tutte le altre ragazze, o se anche da parte sua ci potrebbe essere interesse.
Se non fossi impegnata questo non mi frenerebbe e gli chiederei semplicemente di uscire almeno per vedere come va, ma in questo momento mi sembrerebbe scorretto verso il mio ragazzo, che mi adora, mi fa stare bene e mi dà tutto se stesso.
Tante volte abbiamo parlato, a volte in toni più realistici e altre meno, di un futuro insieme, ma in questo momento è come se mi fossi dimenticata di tutto questo.
Che dici? Mi butto, seguo l'onda del momento? Cerco di capire se il mio interesse per l'altro è ricambiato prima di dire tutto al mio ragazzo?
Oppure aspetto che mi passi e cerco di togliermi questi grilli dalla testa che mi distraggono dalla felicità che mi ha sempre dato la mia storia?
Ti ringrazio per l'attenzione e per una tua eventuale risposta.
Alice

Cara Alice,
probabilmente chi ti dice all'orecchio che "a questa età non ci si può legare così", in qualche modo mette in conto che si possa cadere vittime di sbandate, proprio come accade ora a te. Se guardi bene, questa infatuazione, o sorta di, basata tutto sommato sul nulla - con quest'altro, infatti, non c'è stato nulla di concreto, mi par di capire - ora ti destabilizza, come dici. Da adulti, invece, per trovarsi distratti come ti dichiari tu, devi almeno finirci a letto, con uno; nessuno si fa destabilizzare per così poco, dopo i 30.
E diciamolo, il bello di avere la tua età, oggi, è anche che puoi concederti il lusso di farti distrarre un po', senza troppe menate.
Poi, si sa che la distanza fa brutti scherzi, come anche, del resto, che non ha senso  promettersi un futuro troppo seriamente a 21 anni, quando la media dei matrimoni e delle convivenze, oggi, si aggira sui 10 anni al massimo.
Fare esperienze diverse e provare emozioni diverse aiuta anche a farsi idee più chiare sui tipi di uomini che poi potranno andarti più a genio quando invece sarà il momento, ad esempio, di scegliere un compagno di lungo corso.
E se proprio devo farti le pulci, sinceramente, trovo più scorretto penare di aspettare di dirlo al tuo ragazzo - o peggio, mollarlo - per verificare prima se l'altro ci sta davvero o no.
Se vuoi toglierti la curiosità, corri il rischio sino in fondo e digli tutto, se vuoi farla pulita.
Oppure spegni il cervello, buttati e, se il tuo ragazzo ti scopre, nega anche l'evidenza.
Nel dubbio, ricorda sempre la regola del "need to know". È quella cui tutto quanto dovrebbe girare intorno: prima di dire la verità a qualcuno su un fatto che da solo non verrà mai a scoprire, chiediti che bisogno reale lui ha davvero di saperlo.
E casomai, aspetta finché non l'avrà, questo bisogno.
Nel frattempo, esplora le tue emozioni e vivi la tua vita.
Auguri,
Guy

(Vuoi un consiglio, un confronto diverso sulla situazione sentimentale che stai vivendo? Chiedi un parere a lui! lapostadelcuore@style.it )


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