Se lui è molto più giovane

di Guy Pizzinelli 

Lei sa quello che vuole, lui invece no. Colpa della differenza di età? La risposta a C.

Guy Pizzinelli

Guy Pizzinelli

ContributorScopri di piùLeggi tutti


Photo: Corbis

Photo: Corbis

Caro Guy,
attendo ogni settimana la tua rubrica, l'unica che seguo perché trovo le tue risposte illuminanti. Ecco la mia storia.
Gennaio. Rivedo un ragazzo che già conoscevo. Siamo entrambi per lavoro in una città estranea. Iniziamo a frequentarci. Prima un caffè. Poi una cena. Poi due.
E' da tanto che non mi piace qualcuno, quasi due anni. Però dopo pochi giorni scatta quel qualcosa che ci porta ad andare a letto.
Per me poteva finire lì: non mi aspettavo niente di più.
Lui però inizia a cercarmi. Mi chiama, mi manda sms, mi scrive su FB appena mi vede online. Lo fa quasi tutti i giorni. E così, dopo nemmeno due settimane, ci vediamo.
Deve rimanere tutto il weekend e invece parte un giorno prima adducendo una scusa.
Dal mio malumore dopo la sua partenza anticipata inizio a capire che mi sto coinvolgendo anche se non sono totalmente sicura della storia. Lui ha nove anni meno di me. Io ne ho trentacinque. Vengo da tante delusioni d'amore e ci voglio andare con i piedi di piombo. C'è attrazione fisica ma non vivo sempre bene il sesso con lui. Nel senso che sento che non è totalmente fluido. Ma ho anche paura di innamorarmi, e mi do la colpa di non riuscire a lasciarmi andare.
Continuiamo a sentirci, e lui che mi chiama sempre. Io so che, sempre per lavoro, andrò nella città dove in quel momento vive. Lui mi dice che quei tre giorni potrò stare da lui.  Inizio a pensarlo sempre di più, inizio a lasciarmi andare, mi convinco, vista la sua attenzione, di piacergli veramente.
Si avvicinano i giorni in cui ci rivedremo. Lui si fa sempre più freddo al telefono.
A pochi giorni dal nostro incontro mi dice che non mi potrà ospitare tutti i tre giorni come promesso ma solo uno. Intuisco essere anche questa una scusa.
Chiudo tutti i canali di comunicazione. Non gli rispondo al telefono, ai messaggi.
Lui si allarma. Prova a contattarmi. Alla fine me lo trovo che mi aspetta all'aeroporto il giorno del mio arrivo. La cosa mi fa molto piacere. Parliamo. Lui mi spiega che aveva reagito così perché si stava spaventando, che si stava innamorando di me. Passiamo quei giorni insieme. Ci diciamo tutte e due di provare qualcosa. Anche il sesso per me è sempre migliore.
Tornata a casa mia continuiamo a sentirci, però nei giorni a seguire lo sento un po' sfuggente, le telefonate si fanno più brevi. E' sempre lui a chiamarmi, io non lo faccio quasi mai. Un po' perché è partita così dall'inizio, un po' perché è un modo per testare il suo interesse. Vorrei capirci di più.
Viene a trovarmi lui. Io inizio ad affrontare alcuni discorsi, lui dice che non vuole impegnarsi. Litighiamo. Tra le tante cose, mi dice che io mi merito di più. Che non ha senso che lui stia lì. Anche questa volta riparte prima della data programmata.
Io ci rimango male. Non ci sentiamo più. Io lo tolgo da FB. Mi sento delusa ma cerco di trovare di nuovo la mia serenità nelle mie cose, il lavoro, gli amici.
Dopo venticinque giorni mi chiama. Non gli rispondo. Mi scrive una mail, dove dice che gli dispiace, che si scusa per il suo comportamento, che per lui sono una persona speciale ma che non si sentiva adatto a legarsi.
Aspetto dieci giorni poi lo contatto. Lui: "Sembra una telefonata di chiarificazioni la nostra. Magari io tra una settimana capisco di essermi innamorato e tu stai con un altro."
Mi confessa durante la chiamata che all'inizio della nostra frequentazione era stato a letto con un'altra (una sua amica con cui già si vedeva ogni tanto solo per sesso) e che nel mese che non ci eravamo visti aveva avuto anche un flirt con una ragazza conosciuta in discoteca. Mi dice anche che mi aveva sempre pensato. E che gli ero mancata.
Viene a fare un workshop vicino la mia città. Mi manda un po' di messaggi. Prova a  chiamarmi. Io che stavo un po' meglio prendo tutto con le molle.
Poi lui mi chiama e mi dice che ha fatto un incidente vicino a dove vivo io. Lo vado a soccorrere. E riprendiamo a vederci. Io all'inizio scettica poi il mio sentimento riaffiora sempre di più. Ci vediamo appena possiamo, ma sempre senza fare progetti.
Mi fa conoscere i suoi. Capisco definitivamente di essermi innamorata, ma non capisco veramente cosa provi lui. Conosce i miei in modo casuale. Mia madre dopo mi dice che devo stare attenta, che è troppo giovane e che io mi scotterò.
Ad agosto facciamo una vacanza insieme. Stiamo bene. Lui vuole fare l'amore sempre. Io non sempre ne ho voglia. Passiamo ancora dei giorni a casa dei suoi.
A Settembre mi dice che si sente innamorato, che mi ama. Che sono la cosa più bella gli sia capitata nell'ultimo periodo.
Io sono più serena anche se ho sempre dei dubbi e non so se fidarmi.
Poi io parto per lavoro ci sentiamo sempre ma io sono insofferente vorrei mi parlasse con un lessico più amoroso. Litighiamo ogni tanto per questo.
La volta  dopo, gli dico che vorrei andare a convivere, che tra due anni voglio un figlio.
Lui tergiversa, adduce tante scuse. Alla fine litighiamo. E lui mi dice che non ce la fa, che non possiamo andare avanti. Va via.
Nel frattempo, per lavoro si sposta in una città vicino alla mia.
Passano tre giorni e non ci sentiamo. Il quarto mi chiama ma non gli rispondo. Mi scrive un messaggio dove dice che spera che io stia bene.
Poi niente più. Da una parte penso che è in effetti una storia un po' impossibile per via dell'età e che quindi meglio così un po' mi manca da morire.
Lo chiamo. Gli chiedo di vederci. Accetta, ma per lui è chiaro che la nostra storia è finita.
Ci vediamo, lui mi dice alla fine che non mi ama, che è innamorato ma non come lo intendo io. Che io voglio delle cose che lui non è in grado di darmi. Che ci ha provato ma alla fine non riesce a stare con me. Io adesso sto malissimo.
E mi chiedo se è stato tutto un grande abbaglio.
Grazie, un caro saluto
C.

Cara C,
ho editato la tua lettera per brevità, ma non troppo, perché è una storia ben narrata e a tutto tondo. E perché, proprio perché a tutto tondo, ha in sé già la risposta migliore che io ti possa dare.
Come hai capito, il ragazzo è giovane e immaturo e non sa cosa vuole. Come tutti i ragazzi di quell'età che conoscono una di 9 anni più grande, è affascinato dalla donna adulta e sicura di sé (lo si intravede da come hai affrontato la storia). Ma, come tutti i ragazzi di quell'età - oggi - evidentemente preferisce divertirsi (giustamente) che impegnarsi, oltre a non essere molto in contatto con la propria emotività. Ma non è tanto questo il problema, in fondo, perché di gente non in contatto con essa ce n'è anche di 40 anni.
Credo che i 22/25enni di oggi siano molto diversi dalla media di quelli che, come me, avevano 25 anni nel 1991 ad esempio, e che maturino molto più tardi una consapevolezza emotiva che possa aiutarli a definire ciò che vogliono da una storia.
Però è pure comprensibile che un ragazzo di quell'età giustamente non abbia alcuna voglia di legarsi a una persona pianificando un figlio a breve, e mi stupisce anche un po' che lo possa aver ipotizzato tu stessa.
D'altra parte, lui comunque ha dato segno sin dall'inizio di non aver chiaro nulla, in questa storia, e verrebbe da dire che, quando uno è innamorato - soprattutto per come un uomo giovane può vivere la sua infatuazione per una donna più adulta - si vede lontano un miglio. Sicuramente hai sbagliato a lasciarti andare.
Forse un abbaglio non proprio, ma diciamo che certamente ci hai investito troppo.
Fai bene a troncare tutto e cercare qualcuno più vicino alla tua stessa età.
Mi spiace…
Guy

(Vuoi un consiglio, un confronto diverso sulla situazione sentimentale che stai vivendo? Chiedi un parere a lui! lapostadelcuore@style.it )


Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alla newsletter di Style.it