Una delle due scarpe

di Guy Pizzinelli 

Lui tiene il piede in due scarpe, ma il problema è che lei è una delle due. Ed è stufa.

Guy Pizzinelli

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Photo Corbis

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Caro Guy,
Ho 29 anni e lavoro in un'azienda di Padova, che non è la mia città.
Ho alle spalle una storia importante di 7 anni finita a luglio delle scorso anno (con qualche strascico fino a giugno di quest'anno) con un ragazzo del mio paese - con cui a volte ancora mi sento, ma solo "in amicizia", almeno da parte mia.
A maggio di quest'anno una sera, per caso, finisco col fare un aperitivo con un collega, A., che ha 31 anni, fidanzato da 3 anni con una ragazza tedesca a Berlino.
Premetto che io sono sempre molto professionale sul lavoro, sia nel modo di vestirmi che di comportarmi. Comunque, dopo l'aperitivo, passiamo alla cena, bevo un po' troppo e lui mi porta a casa sua e mi fa dormire sul divano. La settimana seguente, a un evento di lavoro, ci conosciamo meglio, parlando anche di sesso, e trovandoci molto bene insieme.
Poi, lui inizia a scrivermi la sera in chat, ma al mattino al lavoro si fa finta di nulla.

Dopo un mesetto, una sera dopo cena, viene a casa mia e insiste per dormire insieme! Ovviamente lo caccio via, e gli ricordo che ha una fidanzata. Continuiamo però a vederci e a sentirci; lui insiste molto e io continuo a dirgli che è fidanzato, ma lo vedo lo stesso, perché mi piace moltissimo starci insieme, è divertente e mi affascina.
A fine giugno, ci vediamo una sera e finalmente ci baciamo.
Da lì, lui organizza una sera a Venezia: mi porta sul tetto dell'Hilton per un aperitivo, a cena in riva al Canal Grande e prenota uno yacht per dormire, dove facciamo sesso la prima volta, e dove, per la prima volta nella mia vita, ho un'affinità fisica totale fin da subito con qualcuno. Fino a settembre ci vediamo tutti i giorni, usciamo, dormiamo insieme (poco!), me ne vado da casa sua al mattino e al lavoro ci salutiamo come non ci fosse nulla - andiamo molto d'accordo, e il sesso è come mai prima.
In tutto ciò, periodicamente lui va a Berlino a trovare la fidanzata e sempre, prima della sua partenza, litighiamo perché non voglio stare con lui così: gli dico che non voglio vederlo più. Lui mi ripete che con lei va d'accordo, e che forse è innamorato di tutte e due: non vuole lasciarla al momento, è pieno di dubbi.
A fine settembre lui mi dice che la fidanzata verrà per due settimane a Padova! Ovviamente ennesima lite, e io che gli dico che deve decidersi, e che in queste due settimane non voglio sentirlo.
Un giorno, però mentre lei è ancora a Padova, andiamo a pranzo insieme e mi dice che ha deciso di lasciarla, e che lo farà poi, andando lui a Berlino.
Poi oggi è successo che abbiamo discusso molto male  e molto intensamente al lavoro, perché lui mi ha accusato, dopo una serie di vicende lavorative, di essere una  attenta all'apparire, e di essere sul lavoro una persona e fuori un'altra.
Ora, lui snobba e parla male dei colleghi, fa il radical chic e mangia caviale, beve champagne e brandy da centinaia di euro, e si vanta di aver partecipare a eventi esclusivi.
Lui vuole chiedere una buonuscita più alta degli altri (perché si sente di valere di più)! Sta con me e con la sua "fidanzata", che di fatto non molla.

Non so se sia mai stato innamorato di me davvero, a questo punto penso di no.
Cosa devo dire/fare quindi?
Cosa ne pensi?
Grazie mille,
G.

Cara G.,
perdonami se ho editato la tua lettera davvero molto lunga: spero di averne conservato il senso. In ogni caso, qui abbiamo un tipo molto pieno di sé che ti affascina e ti fa stare bene, ma che sembra volersi fare gli affari propri in tutti i sensi, senza ammettere interferenze da parte tua. Non lascia la fidanzata, ma si tiene ben stretta te, a cui peraltro non ha mai detto di essere innamorato.
Non m'impressionano gli uomini che fanno gli splendidi con il portafoglio e poi sono aridi o egoisti nei sentimenti. A fare grandi gesti materiali siamo capaci tutti.
A me pare che lui non sia interessato a te per altro che non sia il divertimento e il buon sesso, che non si metta assolutamente in discussione su nulla, e che sì, forse è davvero innamorato solo dell'altra. Credo che il dissidio sul lavoro lui l'abbia abilmente utilizzato come scusa per definire l'impossibilità di una storia tra voi e mi pare una mossa anche un po' disonesta, se posso dire.
Se fossi in te, troncherei  anche in fretta, lasciandolo a se stesso e al suo amore berlinese. Troncherei del tutto e con determinazione. Se poi lui dovesse tornare in ginocchio a implorarti, dopo aver capito che sei davvero la donna che vuole, beh, allora avrai tempo per riconsiderare la cosa, se ancora vorrai. Io dubito che lui lo farà.
Così, però, trovo il suo comportamento inaccettabile e opportunista e questo alla lunga può trasformare tutto in una lunga serie di delusioni e frustrazioni. Oltre al fatto che rischi di restare sempre un'amante, in fondo.
È questo che vuoi?
Guy

(Vuoi un consiglio, un confronto diverso sulla situazione sentimentale che stai vivendo? Chiedi un parere a lui! lapostadelcuore@style.it )


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