Una storia parallela
e confusa

di Guy Pizzinelli 

Lei è fidanzata, ma ha una storia con un collega. Ma non tutto è come sembra.
Guy risponde a Virgo.

Guy Pizzinelli

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Photo Corbis

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Ciao,
ti scrivo perché non so più che pesci prendere: ho una situazione complicatissima.
Sono una ragazza di 26 anni, fidanzata da 5 e per scelta ancora vergine.
Da circa due anni sono corteggiata spassionatamente da un collega (anch'esso fidanzato da 15 anni e per giunta convivente) e, in un momento di crisi col mio ragazzo, ho ceduto (accadeva circa un anno fa).
Da quel momento, con il collega ci prendiamo e rilasciamo a intermittenza: lui dice di essere innamorato, ma che non sa come liberarsi dalla sua situazione perché hanno preso da poco una casa nuova e, quando sarà finita, dovranno iniziare a pagare il mutuo.
Io ho confessato tutto al mio ragazzo, ma credo che questa tresca non finirà mai: non so più cosa e come fare.
C'è un'attrazione fisica fortissima e, quando stiamo insieme, stiamo benissimo; ma poi ci sono giorni come oggi in cui lui è a casa con la ragazza e non può, o non vuole nemmeno rispondere a un messaggio.
Non è assolutamente una persona affidabile, cerca sempre di fuggire alle responsabilità
e cerca sempre la via più semplice, probabilmente da singles non ci saremmo mai avvicinati, ma ormai si è creata una sorta di storia morbosa e malata da cui non riesco più a uscire.
Ho provato più volte a troncare, ma poi il vedere che mi passa davanti con l'aria affranta mi fa ricadere in questo circolo vizioso.
So cosa dovrei fare, ma non ci riesco per favore aiutatemi!
Virgo

Cara Virgo,
non capisco bene se sei stata affrettata nello scrivere o solo poco chiara. In particolare, non capisco se sei ancora vergine nonostante la tua relazione parallela con il collega, oppure se tutta quest'attrazione fisica fortissima che descrivi si è concretizzata in veri e propri rapporti completi, sesso incluso, con lui.
E, dato che qualche commentatrice mi fa notare di essere stato freddo e asettico in passato, inserisco qui una nota personale in cui premetto che nel mio vocabolario non esiste il concetto di "vergine a 26 anni" e non esiste quello di "attrazione fisica fortissima da due anni senza sesso". E per sesso intendo tutto, cioè rapporti dopo i quali una non si può dichiarare vergine.
Quindi capiamoci: se mi stai dicendo che, nonostante tutto quanto, tu con il collega non sei andata veramente a letto sino in fondo, la mia risposta non può essere che sei estremamente confusa nei confronti di tutti (il tuo ragazzo, il collega e te stessa) e che probabilmente nessuna delle due relazioni ha molto senso, dato che non te la sei sentita di darti completamente a nessuno dei due, ma che di fatto non sei neppure "fedele" a nessuno dei due.
In questo caso, io mi farei un bell'esame di coscienza e proverei a staccare sia con l'uno che con l'altro. Personalmente non credo, sulla base del poco che mi scrivi, che nessuno dei due sia l'uomo per te.
Se invece con il collega sei andata a letto e quindi con lui hai deciso di perdere la verginità, beh, di certo non ha più il minimo senso stare con il tuo ragazzo, secondo me.
Potrebbe avere senso provare a portare via il collega alla sua fidanzata, ma… dato che dici che è inaffidabile, poco serio e - mi pare - per nulla intenzionato a rinunciare alla sua progettualità con lei, non vedo come possa concretizzarsi qualcosa di positivo.
Confessare la cosa al tuo ragazzo, inoltre, non è stata una buona idea, perché potrebbe aver pregiudicato seriamente un eventuale recupero e riconsolidamento del rapporto con lui.
Prenditi del tempo per riflettere se non sia davvero il caso di lasciar perdere tutto e stare un po' da sola per capire che tipo di uomo e storia vuoi.
Guy


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