Una cotta in età matura

di Guy Pizzinelli 

Lei coltiva la sua cotta per lui. Lui la ignora. Anzi...

Guy Pizzinelli

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Photo Corbis

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Ciao,
mi chiamo Teresa e ho 46 anni.
Mi sono innamorata di un uomo più grande di me, e sposato, come me.
Gli ho lasciato un biglietto sulla macchina perché volevo la sua amicizia.
Dopo un po', lui ha iniziato a guardarmi e tra noi è stato essenzialmente quello, appunto: un gioco di sguardi.
Poi, gli ho scritto una lettera in cui gli dicevo che mi sono innamorata di lui - ed è la verità. Dopo due giorni lui mi fa capire che è arrabbiato con me perché non ho fatto in tempo a vederlo dalla finestra, com'eravamo d'accordo. Io gli scrivo, perché lui il suo numero del cellulare non me l'ha mai dato.
Il mio numero però ce l'ha da due mesi e non mi ha mai scritto.
(Perchè, secondo te?)
Comunque gli scrivo e gli chiedo scusa se l'ho ferito e deluso, ma gli faccio capire che è stata una cosa involontaria da parte mia, e gli chiedo un incontro per chiarirmi, ma lui non viene.
Ora, lui mi guarda e non mi guarda, e io non riesco a capire perché è così cattivo con me? Io lo amo e gli voglio bene, ma è una situazione che mi fa troppo soffrire.
Lo desidero ma lui non mi dà neanche una possibilità di parlargli.
Ti sembra giusto? A me no. Vorrei un consiglio su questa mia situazione.
Grazie,
Teresa.

Cara Teresa,
la tua storia ha tutti i connotati della classica cotta che una ragazzina di 16 anni si prende per un uomo che non la considera, proiettando tutta una serie di aspettative e di sensazioni, tra cui quella che ti saresti innamorata di lui. Ma se neppure lo conosci??
Non sai nulla di lui, non ti ha dato neppure il numero di telefono…
E se lui pensasse di te che sei una mezza matta che gli lascia i bigliettini e lo fissa dalla finestra? E se ti considerasse - come sembra, in effetti - soltanto un pascimento per il suo ego?
Mi chiedi perché non ti ha mai scritto, in due mesi. Perché non ti ha dato il numero.
Mi pare evidente: perché non gli interessi e non vuole essere né chiamato, né importunato. E non è cattivo, magari è solo impegnato e fedele, per quanto ne sai tu.
E tutto questo, ripeto, senza neppure sapere chi è, cosa fa. Che uomo è, che persona è.
Magari è un pazzo o un maniaco.
Io, ad esempio, se una che neppure conosco e con cui non sono mai uscito mi scrivesse un biglietto dicendo che è innamorata di me, la considererei una pericolosa psicopatica - con tutto il rispetto per te - e ne starei ben lontano.
Forse è qualcosa su cui potresti riflettere.
Lo vuoi conoscere, vuoi che ti parli? Fermalo per strada e parlagli, basta una scusa qualsiasi. Poi invitalo a cena fuori.
Anche se, da come si muove lui, credo sia perfettamente inutile.
Ma i bigliettini, no, per favore.
Guy

(Vuoi un consiglio, un confronto diverso sulla situazione sentimentale che stai vivendo? Chiedi un parere a lui! lapostadelcuore@style.it )


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