Un consiglio di troppo?

di Guy Pizzinelli 

Lui è molto premuroso e le dà consigli. Che lei mal sopporta.
Fino a quello di troppo. La risposta di Guy a Miky

Guy Pizzinelli

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Photo Corbis

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Buongiorno,
mi sono sempre trovata in grande sintonia con quello che scrivi e quindi ti racconto la mia irreale situazione.
Conosco un ragazzo da 8 anni e mezzo, e fin da subito ha manifestato interesse per me.
A quei tempi non avevo nessuna voglia di iniziare una storia con lui per via di brutte esperienze precedenti, ma sono sempre stata attratta da lui e l'ho sempre trovato interessante.
A settembre mi sono sentita più tranquilla e ho deciso di provare a conoscerlo meglio.
Ci vediamo, e dopo un pomeriggio all'insegna del dialogo da amici, ci baciamo.

Parte una frequentazione, ma mi accorgo da subito che lui è molto premuroso nei miei confronti, si preoccupa di me e cerca in tutti i modi di darmi consigli, sulle cose più disparate: dieta, allenamento, stile di vita, problemi vari.
Io ho 33 anni, e nelle mie precedenti esperienze ho sempre scelto ragazzi con caratteri molto più deboli del mio, li ho praticamente sempre schiacciati. Lui è diverso, molto deciso, brillante, forte.
Mi sentivo in dovere di rispondere a ogni suo sms a ogni sua mail di suggerimenti, e questa situazione la vedevo come una pressione. Però momenti in cui eravamo insieme tutto andava benissimo, si rideva, si scherzava, si faceva l'amore, si stava da dio insomma.
Un giorno lui si rivolge a me in maniera poco carina per farmi notare che fumavo troppo; io me la sono presa moltissimo perché proprio non tollero il fatto che qualcuno entri nella mia vita così pesantemente.
Subito dopo la litigata abbiamo fatto l'amore, e lui mi ha confessato che era innamorato di me. Io sul momento non riuscivo a capacitarmi come dopo soli 3 mesi una persona potesse innamorarsi di un'altra persona... e sul momento ho lasciato perdere. Ma la cosa mi ha letteralmente terrorizzato: lui era particolarmente preso, sicuramente più di me, e quindi  mi sono detta che la storia doveva concludersi perché non mi andava di far soffrire nessuno e non volevo pressioni.
Passiamo poi il Natale separati. Durante il periodo di separazione continuo a pensare al nostro litigio, a come lui in alcuni casi entra troppo prepotentemente nella mia vita.
Dall'altro lato so che sono attratta da lui, che quando siamo insieme stiamo benissimo, ma ho deciso che le cose non devono andare.

Arriva il giorno del suo rientro: la mattina gli mando un sms in cui gli dico che non vedo l'ora di vederlo e di stare attaccata a lui; lui arriva e non so cosa mi prende. Sono fredda, distaccata: penso e ripenso alla litigata per le sigarette!
Lui se ne accorge e io immediatamente gli dico che è palese che quella litigata abbia incrinato il nostro rapporto. Lui rimane allibito, mi dice che non può credere che una stupidaggine del genere possa pregiudicare un rapporto appena iniziato, ma molto intenso e coinvolgente. La mattina dopo mi sveglio, e sento la voglia di fare l'amore; lui non si sottrae ma mi accorgo che è assente. Interrompiamo bruscamente, il tempo di completare la colazione e riparte il litigio: io non voglio più passare il capodanno con lui, e lui logicamente si irrigidisce; gli dico che per me la situazione è chiusa.

Lui sconvolto prende le sue cose e va via di casa.
Io adesso mi chiedo: sono io che sono sbagliata e devo mettermi in discussione?
Avrei dovuto usare un po' più di dialogo o dare un po' più tempo alla relazione prima di dare il benservito? Non riesco più a capire che tipo di comportamento devo assumere con le persone... sono davvero sbagliata?
Grazie.
Miky

Cara Miky,
stavolta la mia risposta non sarà - deliberatamente - distaccata, perché io proprio una donna che fuma non riesco neppure a baciarla, figurati.
Non solo, ma non riesco neppure a pensare per quale motivo qualcuno dovrebbe essere così scellerato da buttare via un sacco di soldi, infastidire il prossimo con appuzzolentimenti vari e avvelenare se stesso, con il fumo.
Ciò detto, penso anche che ci voglia un po' più che un banale consiglio di fumare meno o smettere - per quanto mal dato - per ritenere che qualcuno si stia intromettendo troppo nella nostra vita. Così come ci vuole un po' più che una litigata su un argomento del genere, per porre fine a un rapporto.
Le pressioni e le persone invadenti non piacciono neppure a me, ma qui è troppo forte la sensazione che tu di questa persona non sia davvero innamorata - anzi, per nulla - e che quindi vorresti che lui facesse la sua parte di amico/amante/whatever senza rompere tanto le scatole.
Lui però sembra innamorato, e quindi viene un po' più spontaneo simpatizzare con lui che con te, scusami.
E tenuto conto che io cercherei di far smettere di fumare anche Charlize Theron, se avesse il buon cuore di mettersi con me, posso solo suggerirti che forse hai fatto bene a chiudere, più che altro perché mi sembra che, dal punto di vista dei sentimenti, il vostro rapporto sia molto sbilanciato.
E forse tu stai meglio con uomini che puoi dominare e sottomettere, e che non si azzardino neppure lontanamente a farti notare aspetti della tua vita che possono essere oggetto di discussione o quantomeno opinabili. Forse tu, di quest'uomo che dici essere "molto deciso, brillante, forte", non hai davvero bisogno, alla fine. Pensaci.
Guy

(Vuoi un consiglio, un confronto diverso sulla situazione sentimentale che stai vivendo? Chiedi un parere a lui! lapostadelcuore@style.it )


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