Ancora innamorata di lui?

di Guy Pizzinelli 

Dopo tre anni ci riprovano, ma non funziona più. Solo che lei pensa ancora a lui, tutti i giorni. Come uscirne? Leggi la risposta di Guy

Guy Pizzinelli

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Photo Corbis

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Ciao,
Sono una ragazza di 25 anni, e sono stata fidanzata 7 anni di cui 3 di convivenza.
L'ho lasciato senza un valido motivo tre anni fa (dentro di me era solo paura che la mia vita fosse finita, non avevo visto nient'altro se non solo la vita con lui), ma lo amavo

ancora.
Sono "scappata" per un anno, ho vissuto fuori dall'Italia (ho sofferto tantissimo la distanza, l'amore appena finito, la vita completamente diversa e piena di responsabilità non mi aiutavano); sono tornata, l'ho rivisto, e tutto il lavoro fatto lontano da lui, per dimostrare a me stessa di avere una mia vita, amici, hobby e opinioni, è sfumato di colpo.
Ho scoperto che stava con una mia amica, e tutto ciò mi
ha spezzato il cuore. Tuttavia, l'ho rivisto; e parlando e ri-frequentandoci, pur con tantissime difficoltà, lui ha voluto ridarmi una possibilità, anche se non aveva fiducia verso una "minestra riscaldata".
Siamo stati assieme altri 9 mesi, ma le cose non sono andate come ci aspettavamo: tanti problemi e fantasmi nascosti erano sempre motivo di litigio e discussione.
Io sono cambiata e cresciuta, e lui anche. Lo abbiamo interpretato come una fine.
È passato un anno e mezzo, e da allora non ho mai più avuto il coraggio
di parlargli. Lui si è rifidanzato da quasi un anno, con una ragazza (che io conosco) e ci vediamo una volta a settimana, per motivi di lavoro.
Non ci salutiamo e non ci parliamo, neanche per sbaglio. Ci si incrociano gli sguardi, solo quelli, e ogni volta è difficile essere li, conoscere tutto, l'uno dell'altra, ma non parlarsi e non calcolarsi più.
In tutto questo tempo, non c'è giorno che non pensi a lui, non c'è ragazzo con cui sia uscita che non abbia paragonato a lui, non c'è cosa che non mi ricordi lui, non c'è giorno in cui, per una cosa o per un'altra, io non lo nomini.
Sono una bellissima ragazza, e ho la fila di ragazzi che vorrebbero uscire con me... ma non m'interessano; mi sento come addormentata, come se vivessi a metà, svuotata, in eterno lutto.
La paura mia più grande è ammettere a me stessa di poter ancora essere innamorata di lui.
Ho bisogno di chiarezza, le mie amiche non sanno più cosa dirmi, a parte "vai dai una psicologa o parla con lui", e io non so più dove sbattere la testa.
Avrei bisogno di qualcuno che mi facesse un giro del cervello e né uscisse con delle soluzioni in mano!
Ti ringrazio per la lettura, spero in una tua risposta.
Grazie.
B.

Cara B,

ho editato molto la tua lettera, e ho tenuto da parte il pezzo che riguarda l'errore che ritieni di aver commesso nei suoi confronti, ma che a me sinceramente non pare poi gran cosa nel computo totale di un rapporto di sette anni, più molti altri mesi di frequentazione, eccetera.
A me l'errore vero pare sia stato quello di averlo lasciato la prima volta, senza un vero motivo, senza un disamore, apparentemente. Questi sono gravi errori, che poi si pagano, soprattutto se si pretende di tornare belli belli dopo tre anni, e riprendere come se nulla si fosse interrotto.
In assoluto, visto come ti descrivi e come descrivi ciò che provi con lui, tanto vale che tu lo ammetta a te stessa che di questo ragazzo sei ancora innamorata persa. Non che questo aiuti o cambi le cose, perché il tuo problema - ma non il suo - è proprio lì, direi.
Certo, però: se vi vedete ancora per lavoro e l'amore tra voi non è ancora ri-esploso prepotente, non so quanto margine tu abbia davvero.
Posso solo dirti che, se ritieni di sentirti in colpa per qualcosa, dovresti dirglielo, confessargli i tuoi sentimenti senza paura, e chiedergli scusa (se lui apprezzerà e vorrà, farà poi da solo i passi successivi verso di te).
Non so se servirà a ricucire alcunché con lui (dato che sembra anche stare bene con un'altra), ma quantomeno ti porrai in una posizione in cui avrai fatto tutto ciò che c'era da fare, e non avrai da rimproverarti nulla d'intentato.
E credimi, è la posizione migliore da cui ricominciare a respirare e a vivere.
Se otto anni totali non sono bastati a spegnere i tuoi sentimenti, e se la tua non è soltanto una sorta di ossessione, solo quando avrai confessato e provato tutto quello che potevi fare, allora sarai serena, e potrai andare oltre.
E dato che fare finta di nulla non basta, sii sincera e sistema le cose almeno con te stessa. Se poi lui ti dirà che con lei è felice, e che sta bene, allora potrai lasciarlo perdere serenamente. Credo non ci sia motore più forte per lasciare andare qualcuno che sentirsi dire che quello sta bene dove e con chi sta.
Guy

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