Il diritto alla chiarezza

di Guy Pizzinelli 

Lui esce con lei e la frequenta. Ma non si capisce esattamente cosa voglia.

Guy Pizzinelli

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Photo Corbis

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Ciao Guy,
sono Matilde e ho 22 anni. Vorrei chiederti un consiglio su una situazione particolare che sto vivendo.
Quest'estate ho conosciuto un ragazzo ad una festa fra amici: da subito ci siamo trovati molto bene assieme, parlando e confrontandoci. Purtroppo poi, la distanza ci ha tenuti separati per un paio di mesi, ma in questo tempo abbiamo continuato a sentirci per messaggi vari abbastanza frequentemente. Quando il problema della distanza è sparito abbiamo iniziato a uscire; è sempre stato lui a chiedermi di passare del tempo insieme.
Ora siamo usciti 5 volte, sono state tutte serate piacevolissime, ma da parte sua non vedo un atteggiamento di attrazione nei miei confronti.
Mi spiego meglio: in tutti questi appuntamenti si è comportato più come un amico con cui è bello parlare che come un ragazzo che è attratto da una ragazza.
Non riesco a capire perché si interessi tanto a me, mi chieda di uscire, mi scriva costantemente in modo carino e premuroso se poi non vuole approfondire il nostro rapporto. Ovviamente io ho paura di parlagliene perché temo che possa scappare.
Non so più come comportarmi e ovviamente tengo molto a lui e mi piacerebbe capirne di più. Spero tu possa illuminarmi!
Un bacio,
Matilde.

Cara Matilde,
la tua situazione è molto più frequente di quanto immagini, in realtà.
E si spiega in molti modi diversi, se vuoi. Innanzitutto, non è detto che 5 uscite siano sufficienti per capire su una ragazza o un ragazzo t'interessa al punto da sbilanciarti a dichiarare che vorresti una storia con lui o lei.
Un altro motivo può essere che lui sia tendenzialmente timido, e nonostante i suoi sforzi, abbia paura di prendere la classica porta in faccia se si dichiara a te in qualche modo. Oppure può darsi che lui abbia un debole per te, ma non sia ancora sicuro di tutti gli ingredienti che occorrono per pensare a una relazione, come pure può darsi invece che tu non sia l'unica - nel panorama delle sue amicizie - che gli piace. E che magari stia valutando sui quale tavolo giocare davvero, alla fine.
Ciò che in realtà bisognerebbe tu avessi il coraggio di fare, sarebbe proprio porre a lui lo stesso interrogativo che poni a me, per quanto posso capire che non sia un gesto facile da compiere.
Ma io credo che almeno quando si tratta di attrazione, possibili sentimenti e inclinazione verso l'altro, si possa e si debba essere chiari e diretti, a meno che non s'interpongano condizioni ostative a questo.
Quindi probabilmente dovresti parlargli, esplicitargli ciò che pensi (magari non necessariamente ciò che senti) e verificare se anche lui ti conferma che gli piaci e che vorrebbe provare ad avere una storia con te.
E se per questo lui scapperà, beh, lascialo andare.
Sarà meglio così, alla fine.
Guy

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