Prima l'amore o il futuro?

di Guy Pizzinelli 

Un momento di svolta, la carriera da preparare, il futuro incerto.
Vinceranno l'amore oppure le paure? Guy risponde a K.

Guy Pizzinelli

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Photo Corbis

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Caro Guy,
sono una ragazza di 21 anni, studentessa. Sono fidanzata da 11 mesi e sono totalmente innamorata del mio ragazzo; stiamo insieme ogni giorno, abbiamo fatto delle vacanze, io ho conosciuto i suoi genitori e lui i miei.

Vivo finalmente un rapporto splendido e una complicità unica, una storia importante con lui che ha 28 anni, e più andiamo avanti, più mi rendo conto che davvero stiamo insieme così seriamente da poter pensare alla convivenza o magari al matrimonio.

Il problema è solo uno: lui non trova lavoro. Si è laureato da poco, manda un milione di curriculum al giorno, cerchiamo insieme delle aziende nella zona in cui viviamo, etc... ma nulla.

Così una sera, parla con un suo amico su internet che vive a Zurigo, che cerca in tutti i modi di convincerlo a raggiungerlo per cercare lavoro.

Mentre lui parlava con il suo amico, le mie lacrime erano continue e non riuscivo a smettere... davvero un trauma.

Il mio ragazzo ha cercato di calmarmi in tutti i modi possibili, dicendomi che quella è una scelta radicale e che doveva davvero pensarci su.
Nel frattempo lo assumono per uno stage gratuito nella città dove viviamo, ma a causa di alcuni colleghi e del fatto che non gli rientra neanche un soldo, sta iniziando davvero a deprimersi e a stare male, il suo nervosismo è alle stelle e delle volte è davvero intrattabile.
Lo sto aiutando in tutti i modi e lo sostengo in ogni momento, ma vedo che la situazione non cambia, ed è così già da un paio di mesi.
Vederlo così mi distrugge, perché so che si sente un fallito, che è un peso per la sua famiglia ma soprattutto inizio a pensare che lui davvero voglia andare via dall'Italia, con la mia promessa di raggiungerlo dopo la mia laurea. Il punto è che io sogno la mia vita con lui in Italia, e l'idea di stare così lontani per un periodo indefinito mi uccide, ma non voglio essere egoista costringendolo a rimanere qui con me; ormai questo pensiero mi attanaglia la mente ogni giorno. Come posso evitare di stare così male? E come posso continuare a sostenerlo senza lasciare spazio al mio egoismo? Mi sembra tutto un ostacolo, e prende sempre più piede l'idea di fare la casalinga/mamma a tempo pieno, in un paese dove non conosco nemmeno la lingua. Perciò questo deprime anche me e la situazione vedo che inizia a sfuggirci di mano, portandoci anche a battibeccare e a piangerci addosso.
Aiuto!

K.

Cara K,
se leggi i giornali e segui i media, vedrai quanto sia evidente che questo paese è ormai quasi allo sfascio sociale, quindi non è il caso davvero, per nessuno, di sentirsi un fallito se non riesce a trovare un lavoro.
Mi sembra anche un po' prematuro, a 21 anni, prefigurarsi un intero futuro di mamma/casalinga o moglie, sia qui che altrove; e, data l'altissima percentuale di separazioni e divorzi, a questo punto sembra anche un po' anche una follia pensare a programmare un matrimonio e altro, alla tua età, e dopo solo 11 mesi di relazione. Come pure, per quello, a coinvolgere genitori e parenti.
Detto ciò, io riporterei tutto sul piano del presente o al massimo del futuro prossimo, tenendo presente che alla vostra età la vita è essenzialmente un percorso teso ad accumulare esperienze e passaggi evolutivi.
L'idea di andare a lavorare all'estero in questo momento è tra le migliori possibili, se ve ne sono realmente le condizioni: a 21 anni le lingue s'imparano facilmente e là fuori c'è tutto un universo da scoprire; senza contare che in Svizzera si vive molto meglio che qui da noi.
Invece di ostacolarlo o essere un peso per lui, se davvero ci tieni a questo ragazzo, cercherei di guardare positivamente la situazione e giocarvi davvero la carta di quest'esperienza a Zurigo, verificando se là tu possa comunque completare il percorso di studi o esperienze che hai in mente di fare qui. Prima di pensare a fare la casalinga e la mamma, io cercherei comunque di assicurarmi una professionalità concreta.
In caso contrario, dai precedenza a quest'ultimo e limitati ad esserci a distanza, per lui, se davvero non vuoi perderlo. Il tempo vi dirà come e cosa fare poi.
L'alternativa è lasciarsi quando lui partirà: per certi versi potrebbe anche avere un senso, ma... te la senti?
Guy

(Vuoi un consiglio, un confronto diverso sulla situazione sentimentale che stai vivendo? Chiedi un parere a lui!
lapostadelcuore@style.it )

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