Insieme per la vita?

di Guy Pizzinelli 

In teoria sono la coppia perfetta, ma lui fatica a trovare una direzione e uno scopo nel mondo dello studio e del lavoro. Lei gli sta accanto, ma… fino a quando?

Guy Pizzinelli

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Photo Corbis

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Caro Guy,
sono piuttosto delusa dal mio fidanzato e temo che questo possa compromettere la nostra storia. La causa della delusione è la sua incapacità di trovarsi un posto nel mondo, di uscire dal limbo dello studente universitario-incapace/lavoratore-stagionale e di pensare a un futuro concreto… E non intendo per forza casa/figli/matrimonio (e chi ha voglia di ingabbiarsi, in una società che entrambi riteniamo profondamente sbagliata?!); intendo semplicemente "concludere qualcosa nella vita e spiccare il volo assieme". Io lo amo e sento l'esigenza di condividere con lui ben più che qualche serata e i week-end. Giusto per chiarire, io ho 27 anni e sto facendo il dottorato. Lui ha 26 anni e 4 anni e mezzo fa ha iniziato un corso di laurea triennale piuttosto difficile; oggi è solo ai 2/3 della carriera. È stato la persona più importante, l'unica storia d'amore degna di questo nome, la mia terapia per una ferita emotiva che mi ha causato 1 anno di bulimia, un ragazzo di quelli davvero rari: dolce, comprensivo, paziente, divertente, affidabile... Abbiamo tantissimo in comune e, a detta di tanti, siamo la coppia perfetta. Quando ci siamo conosciuti, ormai 5 anni fa, io stavo per finire la laurea triennale, lui la iniziava... e nonostante mi rendessi conto della sua esasperante lentezza e dei ripetuti insuccessi, io l'ho sempre sostenuto, giustificato e incoraggiato. Gli ho spiegato alcune volte e con dolcezza quali fossero i punti deboli del suo metodo di studio e come correggere il tiro, ma non c'è mai riuscito, collezionando bocciature e stress, che ovviamente si ripercuote anche sulla qualità della nostra relazione, perché in periodo di esami lui è preoccupato, cupo e distratto. Nonostante si renda conto che quella laurea non lo porterà mai da nessuna parte (sai com'è, la disoccupazione giovanile, i contratti a stipendi indecenti, ambienti di lavoro disastrosi...), nonostante abbia ben poca intenzione di fare il tipo di lavoro per cui la laurea lo prepara - e io condivido: è comprensibile desiderare di cambiare vita, ad un certo punto -, e nonostante sappia perfettamente che questa situazione mi fa soffrire perché mi costringe ad aspettarlo, lui continua per orgoglio ed ostinazione. E a me questa scelta ostinata pare puro, insensato egoismo e mi delude moltissimo, oltre che rattristarmi, perché forse devo considerate l'ipotesi che lui non voglia concludere questo capitolo della sua vita e stare con me (nonostante lui neghi), e in tal caso dovrei chiudere la relazione. Tuttavia non capisco se, invece, sono io a essere egoista nel desiderare che lui rinunci... o se, come mi ripetono tutte le mie amiche, uno così inconcludente dovevo lasciarlo molto tempo fa. Il punto è che io non capisco la legittimità della mia delusione, puoi darmi un parere, per favore? Se ho sbagliato, hai uno dei tuoi fantastici consigli anche per me?
Grazie tante, TristeDelusa

Cara Triste,
intanto non può andare sempre tutto bene in una relazione, purtroppo.
E se questo ragazzo è davvero così pieno di qualità come dici, e siete la coppia perfetta, mi sembra non giusto lasciare che i suoi insuccessi di carriera rovinino la vostra relazione. La risposta veloce sarebbe quindi: non siete sposati, non dividete un tetto (mi pare); lascia che si gestisca la sua vita privata un po' come gli pare - anche perché io tendo a pensare che chi ci mette 5 anni a fare 2/3 di una laurea triennale evidentemente non ha problemi di soldi, e quindi nel frattempo gioca, cazzeggia, fa altro, probabilmente anche con meno stress di quanto sembri.
Apparentemente lui ha scelto la strada sbagliata (e anche le conseguenti prospettive), e ancora non ha capito che è meglio cambiare. Da un certo punto di vista, se vuoi, la sua tenacia è anche lodevole. C'è da dire, però, che domani potrebbe gettare la spugna, rifletterci su e magari trovare un lavoro qualunque che però lo appaghi e lo faccia sentire stimato.
La tua delusione è legittima? Devi per forza continuare a stimolarlo, a fargli quasi da genitrice? Mah. Dipende da quanta importanza ha la stima professionale che hai o non hai per l'uomo che deve starti accanto.
Di norma, si dovrebbero guardare altre qualità, ma se tu sei una di quelle donne per cui il successo nello studio e nel lavoro definiscono in primis un uomo, beh, allora forse è legittima - per quanto opinabile.
Ti faccio io un paio di domande, piuttosto: sei sicura che tu di quest'uomo non cominci a essere stufa, tuo malgrado? Che non vuoi di più, di diverso, ora che sei guarita dalla tua ferita - e… dopo 5 anni di relazione? Sei sicura che semplicemente non hai maturato il bisogno di qualcuno più adulto (magari anche di te) e diverso?
Io ci rifletterei.
Guy

(Vuoi un consiglio, un confronto diverso sulla situazione sentimentale che stai vivendo? Chiedi un parere a lui! lapostadelcuore@style.it )


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