Una routine molto tranquilla

di Guy Pizzinelli 

Una volta avviata la relazione, lui sembra diverso da com'era durante il corteggiamento. E tutto è diventato programmazione e pragmatismo…

Guy Pizzinelli

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Foto Corbis Images

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Caro Guy,

ho 45 anni e due lunghe e belle relazioni alle spalle. Ho due figli fantastici, un discreto lavoro, molti interessi e amiche care. Da poco ho iniziato, dopo un corteggiamento abbastanza serrato, una storia con un uomo di poco più giovane, ma ho molte perplessità. Dall'ultima storia che ho avuto le cose sembrano essere cambiate! "Ai miei tempi" ci si innamorava, e poi si andava a letto, il sesso era la prosecuzione naturale di un sentimento appena nato. Adesso si va a letto subito, e poi si vede che succede. Ho fatto capire questo mio modo di vedere le cose al mio nuovo spasimante, abituato con le donne precedenti ad avere rapporti dal primo o al massimo secondo incontro e lui ha aspettato; nel frattempo, nei giorni a seguire, ha espresso i suoi sentimenti per me: "ti voglio bene, ti amo"… e mi ha detto che non avrebbe voluto una semplice avventura, ma una storia seria. Poiché io ricambiavo i suoi sentimenti, una  sera abbiamo fatto l'amore. Da quel giorno, lui si è incredibilmente "adagiato", come se una volta conquistata non ci fosse più bisogno di tutta la tenerezza che mi aveva dimostrato sino a quel momento, assumendo modi molto più spicci e sbrigativi. Non più le parole dolci, tanti sms, vederci spesso. Mi telefona a orari fissi, programma le nostre uscite in base ai suoi numerosi e pressanti impegni di lavoro (prima era sempre sotto casa mia!!!); insomma, si è creata una specie di routine molto tranquilla che non so come interpretare. Tutte le cose che mi ha detto (e che ora a stento, e molto raramente ripete) erano solo dettate dalla fase di conquista? Ho provato a fargli qualche domanda, se per lui fosse cambiato qualcosa nei miei confronti, ma cade dalle nuvole, dice che non è cambiato nulla che mi vuole bene, che le parole non contano ma contano i fatti. Nel frattempo, ha deciso di partecipare ad un viaggio organizzato da una associazione di cui entrambi facciamo parte: sono le sue ferie, poi non ne potrà prendere altre. Non è che mi abbia detto: vogliamo andare? Come ci organizziamo per le ferie? Mi ha semplicemente detto che lui sarebbe partito, che sarebbe stato felice se ci fossi andata anche io, ma che comunque sarebbe andato lo stesso. Non so come prendere questa cosa... mi devo incavolare, lo devo lasciare perdere, o sono infantile io? Mi farebbe piacere una tua risposta, tieni presente che per il mio compleanno mi ha regalato un portachiavi da uomo. Molto costoso, ma da uomo. Non è strano? Sono sciocca ad essere delusa da un pensiero così poco romantico?  Noi donne sopravvalutiamo la scelta dei regali da parte degli uomini, o un regalo così poco azzeccato è un segnale di uno scarso sentimento?

Un caro saluto e grazie,
Pat

Cara Pat,
lettera interessante, la tua. Però permettimi: "ai tuoi tempi" (che sono anche i miei) succedeva sia che ci si innamorava e poi si andava a letto, sia che si scopava allegramente alla prima o seconda volta che ci si dava un appuntamento.
Inizio con il farti notare questo, perché la tua lettera è sostanzialmente un lungo elenco di tue aspettative non soddisfatte da lui, che evidentemente, sin dall'inizio, si è rivelato una persona ben diversa da te, almeno nel modo d'intendere una relazione.
Mi pare che il punto qui non sia stabilire se tu sei infantile, se lui ci tiene romanticamente a te in base ai regali che ti fa, o se lui abbia un po' recitato una parte solo per riuscire a conquistarti e portarti finalmente a letto - quest'ultima cosa la puoi giudicare solo tu che sei dentro la storia.
Credo invece che la questione sia che lui sembra essere capace di dare sino a un certo punto e in un certo modo, e che non sembra avere in sé gli strumenti per amare che invece hai tu, almeno secondo le modalità che ti si confanno.
In breve, siete due persone apparentemente ben diverse, con sensibilità diverse. E siccome chi ha una sensibilità minore - per quanto genuina, magari - non si adatterà mai all'altro, perché non ne è proprio capace, non ti resta che chiederti se sei disposta a prenderti quest'uomo così com'è - e vedere un po' se con i mesi la situazione migliora -, oppure se lasciar perdere e esplorare altre storie.
Stare lì a fare l'esegesi di ogni tua aspettativa delusa, però, chiedendoti chi è sciocco e chi no, chi ama di più e chi di meno, non solo non ti porterà da nessuna parte, ma è anche una gran perdita di tempo.
Usalo per chiederti quanto bene puoi o non puoi stare con quest'uomo, magari.
Guy

(Vuoi un consiglio, un confronto diverso sulla situazione sentimentale che stai vivendo? Chiedi un parere a lui! lapostadelcuore@style.it )


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