Impara a goderti quello che hai

di Guy Pizzinelli 

Lui è finalmente preso, cotto, innamorato. E l'adora. Ma lei, per qualche strano motivo, non riesce a essere tranquilla…

Guy Pizzinelli

Guy Pizzinelli

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Caro Guy,
ti scrivo perché mi piacciono molto i tuoi consigli e le tue risposte molto dirette… La mia storia è questa: da quasi un anno ho una storia con un mio coetaneo, conosciuto in un momento in cui la mia vita era molto serena e divertente.
Appena incontratolo, mi rendo conto da subito che fa per me è gentile, intelligente, onesto, tranquillo, simpatico, insomma il "ragazzo perfetto".
La nostra relazione all'inizio - e per parecchi mesi - è stata un po turbolenta, perché lui usciva da una lunga storia e aveva tanta voglia di libertà: mi ripeteva che era combattuto perché aveva paura che, tuffandosi subito in una storia seria con me, avrebbe bruciato le tappe, e forse rovinato anche quello che poteva nascere tra noi.
Ma lui è sempre stato molto preso da me, e mi chiedeva di aspettare: non è mai uscito con altre, anzi diciamo che il periodo di attesa non è mai stata una vera e propria attesa, piuttosto una storia d'amore.
Dopo qualche mese, lui mi dice addirittura che non gli importa niente della libertà e di quello che è giusto: lui mi ama e vuole me. Da quel giorno in poi non fa altro che ripetermelo e dimostrarmi quanto mi ama; io lo amo da pazzi e non mi sembra vero di averlo incontrato.
Tu a questo punto dirai ma questa allora cosa vuole?
Beh, il problema è proprio questo io non riesco a stare tranquilla e a vivermi questa storia in tutta serenità (perché ti assicuro che è davvero una bella storia); vivo costantemente con la paura di perderlo, con la paura che lui si possa stancare di me quando non sono con lui. Mi sento agitata, e ho sviluppato una sorta di dipendenza; ho avuto un paio di storie serie prima di lui, ma mai provato nulla del genere, il problema è che forse con questa mia paura rischio di rovinare qualcosa rischio di soffocarlo…
Che mi succede? Che devo fare?
Un saluto
C.

Cara C.,
leggendo la tua lettera mi è venuta in mente una di quelle vignette un po' sceme che si vedono ogni tanto su Facebook e che recita: "Che fai di bello, nella vita?" - "Me la complico."
Ecco, mi sembra proprio il tuo caso.
C'è anche un verso di una canzone di Mario venuti, che mi torna in mente, e che recita: "Sono la classica persona che ama solo quando soffre, e quando sente più vicino l'abbandono…"
Ecco, se fossi in te, anche qui mi chiederei se non sia il mio caso, appunto.
Più seriamente (ma non è detto che i due riferimenti sopra non fossero poi per nulla seri), non credo che le dipendenze siano qualcosa di sano, all'interno di una relazione. Le dipendenze, infatti, lacerano, consumano, esauriscono, e soprattutto non fanno per nulla bene a un rapporto, sulla lunga distanza.
Anche perché, come nel tuo caso, appunto, rischiano di diventare un falso problema per la coppia stessa.
Bisognerebbe sempre essere capaci di stare CON una persona e non di stare (o vivere) PER una persona, infatti.
Le persone come te, che vivono costantemente in una perenne paura di perdere l'altro, diventano sì, purtroppo, soffocanti, e corrono spessissimo il rischio di far stufare e allontanare l'altro, che sovente si sente come appiccicata una cozza addosso, senza potersi mai prendere sufficienti libertà.
Una buona tattica per uscire da questa sorta di inquietudine che ti assale, potrebbe essere quindi domandarsi come sarebbe la tua vita, come sarebbero le tue giornate, se questo ragazzo non fosse insieme a te, in questa storia. E cominciare ad apprezzare momento per momento, giorno per giorno, tutto quello che lui ti sta dando, senza pensare all'eventualità di perderlo o alla possibilità che lui possa, come dici, stancarsi.
In fondo, da parte sua, secondo quello che narri, sembrerebbe esserci stato un vero e proprio crescendo nei sentimenti e nella predisposizione dimostrati verso di te.
Perché quindi rovinarsi la vita, quotidianamente, pensando a come le cose potrebbero peggiorare, invece che migliorare ancora?
Il consiglio, quindi è: sii ottimista e smetti di pensare tanto, godendoti il quotidiano. Ma ricorda, è un esercizio importante e continuo, da praticare ogni giorno!
Guy