Il tormento che impedisce l'estasi

di Guy Pizzinelli 

Lacerata per il dolore causato all'ex, affascinata dalla nuova e promettente storia in corso. Ma è giusto tormentarsi così?

Guy Pizzinelli

Guy Pizzinelli

ContributorScopri di piùLeggi tutti

Ciao Guy,
scrivo per porre un problema che mi sta tormentando da diversi mesi: credo di avere letteralmente il cuore diviso a metà…
Sono stata fidanzata 6 anni con E. un ragazzo meraviglioso e l'ho amato veramente tanto, ho fatto tutto per lui, è stato il centro del mio mondo; non era solo attrazione fisica, era proprio Amore con la "A". Per tutti i sei anni che siamo stati assieme, abbiamo avuto un rapporto speciale, ma nonostante tutto io ero diventata infelice.
C'erano suoi modi di fare che mi ferivano e mi scoraggiavano profondamente, e nonostante tutto l'amore che io provavo per lui, l'ho lasciato. Non so come ho trovato il coraggio, ma l'ho fatto. Ero senza emozioni, la sera in cui gli ho detto addio: non avevo più fiducia che certi suoi atteggiamenti cambiassero, mi aveva fatto tante promesse ma mai mantenute.
Ma al di là della crisi, del fatto che mi sentissi sola e trascurata e soprattutto poco capita, prima che ci lasciassimo, F. è entrato come una tempesta nella
mia vita (ora è il mio ragazzo), mi ha corteggiata, mi ha emozionata, mi ha sedotta con il suo amore e la sua passione, la pazienza di ascoltare e capire: mi ha attesa e sono corsa da lui. Ho riassaporato un po' di felicità, insomma. Non ho tradito E., sia ben chiaro: quando F. è arrivato, io ed E. eravamo già in crisi profonda.
Ora, F. è meraviglioso, mi fa sentire amata, fa di tutto per farmi stare bene, è un ragazzo speciale, mi ama tanto e vuole una famiglia con me, mi fa sentire importante.
Ora però temo di soccombere al tormento che ho dentro: da un lato soffro per il dolore causato a E., che è stato così buono con me, in fondo, e importante, e che ha anche cercato di recuperare quando ormai era troppo tardi; io non gliel'ho concesso e l'ho fatto soffrire… non me lo perdono.
Dall'altro lato, c'è F. che mi ama tanto, mi fa stare bene, e che con me ha riscoperto di nuovo l'amore, dopo una profonda delusione.
Come si fa ad ascoltare il proprio cuore, ma a farlo seriamente?
Grazie mille.
Elisabetta.

Cara Elisabetta,
potremmo riassumere la risposta alla tua lettera con un divertente detto genovese (che per me che sono di Milano è sempre molto buffo ricordare) e che riguarda il mangiare il minestrone. Il detto recita: "soffiare e sorbire non si può."
Hai mai provato tu a soffiare sulla minestra per raffreddarla e contemporaneamente a sorbire, per prelevarla dal cucchiaio?
Beh, è ciò che forse stai cercando di fare, nel gestire quello che tu chiami il tuo tormento. Però forse dovresti riflettere che la causa della fine del tuo rapporto con E. era reale, dopotutto (o almeno, me lo auguro); insomma, c'erano delle motivazioni, come ci fai intuire tu. A volte, più o meno tutti, troviamo la risposta ai dubbi che abbiamo riguardo alle nostre relazioni quando incontriamo un'altra persona che ci fa capire molto più chiaramente che cosa ci manca, che cosa in realtà vorremmo davvero e ciò di cui avremmo bisogno da un rapporto affettivo. Non è bello, certo, perché inevitabilmente poi ci riduciamo, come hai fatto tu, a lasciare una persona per un'altra, in soldoni. Ma è umano.
È corretto, piuttosto? Non lo so, forse no, ma di nuovo: è umano. Diciamo che lo si può comprendere, non necessariamente giustificare. Ma siccome ognuno di noi è molto bravo ad autogiustificarsi, per lo più, diciamo anche che si può passare oltre questo punto.
Ciò che non ha senso fare, invece, è lacerarsi perché si è lasciata l'altra persona, soprattutto se questo tormentarsi è fine a sé stesso e non ci induce, alla fine, a ripensarci sul serio.
Parliamoci chiaro, se ora stai così bene con F. (e lo sai tu, se ci stai davvero così bene, appunto), che senso ha stare a pensare se hai fatto male o no e quanto (e sì, gliene hai fatto, ma d'amore nessuno muore davvero) al povero E.?
Il tuo cuore forse ti suggerisce di rimetterti con E.? Non mi pare.
Risolve i tuoi problemi, quindi farsi lacerare così? No. Risolve i suoi? Neppure.
Come vedi, la cosa più difficile nella vita non è tanto prendere le decisioni, ma saper vivere con le conseguenze.
Se stai davvero bene con F., guarda avanti e viviti la storia senza menate, prima di arrivare magari a rovinarla con inutili incertezze.
Guy


Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alla newsletter di Style.it