Una collega sfuggente

di Guy Pizzinelli 

Guy Pizzinelli

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Lavorano insieme e si piacciono. Anche oltre le competenze
professionali. Ma può esserci un futuro?

Lavorano insieme e si piacciono. Anche oltre le competenze professionali. Ma può esserci un futuro?

Ciao Guy,
mi chiamo Lorenzo e ho un problema serio: da circa due anni lavora nella mia stessa azienda una ragazza sposata, con una bambina di sei anni. Anche io sono sposato e ho due bambini.
Ebbene, dopo un primo periodo di indifferenza è cominciata a nascere una certa confidenza tra di noi, e i miei sentimenti nei suoi confronti sono cresciuti e hanno preso corpo. Nell'ultimo anno le ho fatto una corte sfrenata, ma lei pur non rigettando le mie attenzioni non mi ha mai dato grosse speranze.
Il suo comportamento però anziché allontanarmi, non ha fatto altro che avvicinarmi sempre più. Finché una sera, dopo l'orario di lavoro, abbiamo fatto l'amore, con passione e irruenza, in un ufficio vuoto, al piano ormai vuoto della nostra ditta.
Dopodiché, lei ha cominciato una danza assurda, perché ogni qualvolta io mi allontanavo per un po', lei si riavvicinava di nuovo, e viceversa.
Mi ha sempre detto di tenere tanto alla mia amicizia, e che come si è comportate con me non lo ha mai fatto con nessuno.
Che c'è qualcosa che la tiene legata a me, ma che non vuole rinunciare alla sua famiglia. Negli ultimi due mesi i miei approcci per rifare l'amore con lei sono stati sempre più insistenti, finché un giorno ci siamo baciati, si è fatta quasi spogliare e poi ci ha ripensato, e mi ha detto che si stava legando troppo a me, e che quindi era meglio allontanarci…
Io non capisco più nulla. Secondo te lei cosa prova e cosa vuole per me e da me?
So che tra uomini…
Grazie,
Lorenzo

Caro Lorenzo,
solitamente io rispondo a donne, più che a uomini, ma mi fa piacere per una volta, vedere che anche un maschio ha il coraggio e la voglia di raccontarsi e chiedere un parere. Naturalmente so che una parte di te si aspetta una risposta condita da solidarietà maschile, ma non è questo il mio ruolo.
Ora, la vostra situazione è in qualche modo speculare: siete entrambi genitori e sposati. Non so con che slancio, impeto, menefreghismo, egoismo oppure con quali rimorsi, incertezze, sensi di colpa o altro tu stia affrontando questa storia (d'altra parte non lo specifichi) ma direi che possiamo immaginare che lei, come moltissime donne sposate, almeno in parte viva questo "tradimento" con un certo senso di colpa verso il suo matrimonio e forse anche verso i suoi figli.
D'altra parte, anche tu poni il problema a me di cosa voglia davvero lei e cosa provi, ma non accenni assolutamente a cosa vorresti tu da lei, se non un altro momento di passione. Voglio dire: che cosa vorresti diventasse e dove pensi potrebbe andare questa relazione? Saresti disposto, ad esempio, a rischiare il tuo matrimonio per questa donna? E lei ti ha dato segnali che potrebbe anche pensare a sua volta a uno sviluppo del genere?
A volte è vero che da due coppie se ne fa poi una sola, ma è ben più spesso vero che né la donna né l'uomo che indulgono nei ruoli dell'amante sono poi disposti a rischiare le rispettive unioni coniugali per dare vita a una nuova coppia.
Io credo, per risponderti, che solo lei possa dirti davvero e con sincerità cosa pensi della vostra relazione e cosa voglia, dove voglia appunto che essa s'indirizzi.
Ma allo stesso tempo, forse anche tu dovresti chiederti cosa provi davvero per lei e fin dove vuoi spingerti con questa storia. E questo lo dico perché mi pare futile chiedersi come stia messa lei, a livello di sensazioni e sentimenti, se poi tu non pensi a voi due come a una relazione che possa andare oltre a momenti di passione rubati o al flirt da ufficio.
Questo sia detto al netto del fatto che io, da qui, non credo che lei voglia mettere a repentaglio il suo matrimonio e il rapporto con i figli per una passione da ufficio.
Però solo tu puoi valutarlo, da lì.
Guy


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