Quando le premure di lui diventano controllo

di Guy Pizzinelli 

L'amico che vuole vederla più spesso. L'amico che vuole più attenzione da lei. Come tenerlo a bada senza perdere la sua amicizia?

Guy Pizzinelli

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Ciao Guy,
vorrei sottoporti il mio problema.
Conosco questo ragazzo un paio d'anni fa. Amico di un'amica comune, immediatamente leghiamo molto. Lui è molto presente nella mia vita tanto che, venendomi il dubbio di piacergli, mi sento immediatamente in dovere di chiarire con lui come per me sia solo un amico.
Lui mi garantisce che non prova nulla per me, se non una grossa empatia. E che essere amici va benissimo.
Due anni vissuti veramente come due amici fraterni, nonostante tanti amici comuni continuino a dirmi che forse lui qualcosa per me prova. In effetti lui è sempre un filo troppo presente con messaggi e chiamate, mi fa conoscere i suoi amici più stretti, vuole conoscere i miei, cerca sempre un'occasione per vedermi fosse anche solo un caffè.
Non ti nego che mi anche aiutata a capire come sia arrivato il momento di chiudere una relazione ormai finita. Ci stiamo vicini insomma. Soprattutto ridiamo tanto.
Un affiatamento ed una complicità da coppia, senza essere una coppia. Ma la cosa iniziava a pesarmi un po' ultimamente. Iniziavo ad avvertire un po' di morbosità da parte sua.
Poi da un mese a questa parte inizia a rinfacciarmi velatamente il fatto che, per impegni miei, ci stiamo vedendo meno. Il rimbrotto amichevole si fa piano piano più severo ed inizia a tempestarmi di messaggi chiedendomi se lui avesse fatto qualcosa che non andava… se ce l'avevo con lui insomma.
A quel punto mi trovo a dovergli spiegare, nel modo meno brusco possibile, che mai in nessun rapporto (d'amicizia o d'amore) ho permesso ad alcuno di applicare un controllo così stretto sulle mie abitudini. Gli faccio presente che non siamo una coppia e che questo comportarci come se lo fossimo, nel lungo periodo avrebbe potuto nuocere ad entrambi.. che nessuna donna e nessun uomo si sarebbero mai avvicinati a noi.
Chiaramente gli dico tutto con toni lievi ed ironici che utilizzavamo entrambi quotidianamente.
Il risultato? Si è chiuso in mutismo dal quale esce solo per dirmi che tutto è cambiato, che non si può più fidare di me e che "non vuole entrare di più nel merito della questione". Io mi sento pulita con la mia coscienza.
Ma come faccio per non perdere la sua amicizia e al contempo non fargli male?
Grazie,
Federica

Cara Federica,
la tua storia richiama molto forte una teoria che a suo tempo espressi nel mio blog, Le Donne di Guy, secondo cui un uomo e una donna possono essere davvero molto molto amici e molto molto intimi soltanto se hanno già fatto (o se fanno regolarmente) sesso.
Tu hai descritto alla perfezione un comportamento che da qui giudicherei perfetto; non so cosa potresti aver fatto in alternativa, nelle vostre condizioni.
O meglio, lo so, ma mi pare vada contro quello che vuoi salvaguardare, cioè la vostra amicizia.
C'è da chiedersi, però, visti certi suoi comportamenti un po' ossessivi e un po' "morbosi", come dici tu, se si possa ancora parlare di amicizia nel senso disinteressato e imparziale del termine. Non che ci sia da preoccuparsi, riguardo ai suoi comportamenti: sono quelli dettati da una frustrazione che deriva di certo da un sentimento non confessato nei tuoi confronti. Però, ecco, l'amicizia non prevede sentimenti. E qualora questi insorgano, ecco che si può parlare di rapporto sbilanciato.
E un rapporto bilanciato crea inevitabilmente frustrazione in colui che non riesce a vedere realizzati i propri desideri verso l'altro. Come dire che a questo stadio l'amicizia è in pratica già volata fuori dalla finestra.
Mi spiace quindi deluderti, ma non credo ci sia una via per non fargli male e tenerlo come amico. E a questo punto dubito anche molto che sia possibile la seconda cosa. Non dimenticare che, purtroppo, esattamente come gli amori, anche per le amicizie può arrivare un momento in cui è necessario chiudere, anche magari soltanto per qualche tempo.
Posso solo consigliarti di startene lontana da lui per un po' e provare a vedere se il suo comportamento riesce a tornare quello di un tempo. Magari accetta la realtà dei fatti e decide che gli va bene non avere aspettative verso di te
Pazienta.
Guy

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