Pago io o paghi tu?

di Guy Pizzinelli 

Guy Pizzinelli

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Una domanda originale di Federica su chi deve tirare fuori il
portafoglio in amore, letteralmente

Una domanda originale di Federica su chi deve tirare fuori il portafoglio in amore, letteralmente

Ciao Guy.
Ho un problema, aiutami a risolverlo.
Incontro soprattutto uomini dal braccino corto. Parliamo un po' di persone tirchie, dai. Non di parsimoniose per necessità, ma di veri e propri avari.
Parliamo di quello spasimante che all'Università si vantava della grande azienda di famiglia, e che al momento di pagare il caffè faceva sempre finta di rispondere ad una telefonata.
Parliamo del fascinoso dirigente pubblico in carriera che ti invita a cena da lui e ti chiede di portare tu le pizze.
Parliamo del ragazzo di buona famiglia con un tenore di vita medio-alto che evita di portarti a cena fuori perché "a casa si sta più tranquilli e poi tanto tu sei sempre a dieta".
Parliamo se vuoi anche della tipa che capita in casa con te durante le vacanze e pretende che tu ti paghi da sola sei vasetti di yogurt, mentre le sue cazzo di gallette di mais le lascia scivolare nella spesa comune.
Ma parliamo soprattutto di quando noi ragazze usciamo con dei maschi eccessivamente parsimoniosi. Non del contrario. Perché se per anni voi vi siete fatti portare in giro ovunque, da tipe che vi prosciugavano senza neanche farvela annusare, per noi la cosa è materia freschissima. Quindi voi ora sapete come maneggiarla, mentre noi no.
E cadiamo nei vostri stessi errori di decenni fa. Pagare per ottenere. Scadendo maggiormente nel ridicolo perché recitiamo la parte della donna emancipata, quando in realtà il tutto mi sa tanto di "ok, pago io così gli dimostro di non essere dipendente da alcun uomo e lui così non avrà paura che io mi voglia accollare".
Ecco che di fronte a un uomo un po' troppo parsimonioso appena conosciuto, ora apro il portafoglio e saldiamo i conti delle varie cene. Salvo poi avvertire una leggera sensazione di disagio il giorno in cui mi rendo conto di essere un bancomat.
Secondo te io, ora con questo storico e l'ennesimo ometto tirchio, come dovrei reagire?
Grazie,
Federica

Cara Federica,
singolare e molto interessante questa tua lettera, che più che di un caso specifico (che intuisco comunque ora esistere) si riferisce a un intero vissuto, si direbbe.
Non so, è difficile dare una risposta da uomo agli "storici". Ognuna ha gli storici che racconta, più che si merita o che sono realistici, direi. Ho visto troppo spesso, anche sulla mia pelle, donne prenderla male dopo una rottura e rileggere completamente a senso unico, in modalità falsa e spesso anche di convenienza, storie che in realtà erano nei fatti perfettamente normali. Tra le varie deformazioni che certune praticano nel raccontare le loro esperienze con i maschi, c'è anche quella dell'altrui tirchieria.
Ma noi uomini - e anche le donne intelligenti - sappiamo che quando una donna un po' idiota deve demolire il maschio che cerca disperatamente di dimenticare, generalmente s'inventa tre caratteristiche che sono grandi classiconi del rosicamento senza fine:
- lui era un ossessivo geloso controllante e mi lasciava zero privacy;
- lui era tirchio, non sapete, care amiche, quante volte ho dovuto pagare io;
- lui non accettava come sono, mi voleva cambiare, dai capelli alle scarpe che porto;
Sentendo l'altra campana, in questi casi, viene fuori quasi sempre che:
- quella che faceva le scenate di gelosia, anche solo per stupidaggini, era lei;
- lei ha offerto cene o gelati non più spesso di lui;
- finché lei voleva disperatamente piacere a lui e tenerselo a tutti i costi, faceva di tutto per sembrare più figa chiedendo come stesse meglio vestita e truccata - a storia finita, si è inventata la frottola che lui la voleva "diversa".
Ma si sa, le donne sono mutevoli, quando non sono stupide, appunto.
Questa lunga digressione, che cerca solo di riassestare i punti di vista sulla realtà, è anche per arrivare alla vera risposta alla tua domanda.
Come sanno le donne più intelligenti, il codice di comportamento sensato è uno solo: chi invita l'altro fuori per la prima volta (una cena, un gelato, un cinema, un weekend a Ibiza), paga. Fine. Se lo fa lui, pretendi che paghi lui, pertanto.
Dalla seconda volta in poi si fa a turno, sia che si consumi una brioche con la crema che una cena da La Mantia a Milano. Se nella stessa sera c'è una cena e un teatro, uno paghi la cena, l'altro l'entertainment.
Tutto il resto, sono discorsi da FdL o da poverette.
Spero di aver chiarito.
Baci,
Guy

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