Il momento di parlare chiaro

di Guy Pizzinelli 

Sono tanto amici, da anni. Ma potrebbero essere anche qualcosa di più? E soprattutto, come dirselo?

Guy Pizzinelli

Guy Pizzinelli

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Ciao Guy,
sono una ragazza di quasi ventun anni, felicemente single - più o meno. Non ho mai avuto un ragazzo o una storia seria. E fino a poche settimane non ci pensavo nemmeno più di tanto. Per ora sto bene da sola per i fatti miei e, tramite amici, ho avuto riscontri di  esperienze negative che mi hanno portato a demonizzare la figure del fidanzato - ad esempio quando il mio migliore amico si è fidanzato e la sua ragazza si è messa in mezzo, rovinando la nostra amicizia.
Da circa tre anni mi sento con un ragazzo, ma causa impegni vari, non siamo mai riusciti ad approfondire più di tanto il nostro rapporto. Ci siamo visti sporadiche volte, di persona, ma non siamo mai andati oltre a qualche bacio e preliminare. E adesso, non vedendolo ormai da tempo, lo considero solo un semplice amico.
Lui dice di tenere a me, ma non capisco mai se come amica o qualcosa d'altro. Per ora mi comporto da amica e lo tratto come tale. Ormai ho chiuso i miei sentimenti in una cassaforte e ho gettato la chiave da un pezzo. Ho sofferto troppo per questo ragazzo; nei mesi scorsi me la prendevo molto quando non riuscivamo a vederci, mentre adesso vivo questa amicizia molto più serenamente. Ora però in cuor mio non riesco a fare chiarezza.
Lo considero un amico ma lo sento tutti i giorni. Dico di non credere nelle amicizie virtuali e nelle relazioni a distanza e poi mi ritrovo a fare castelli in aria su noi due. Sono parecchio confusa. Anche perché credo di cavarmela meglio nel ruolo di amica premurosa e sempre disponibile invece che in quello di fidanzata rompiscatole e gelosa.
Tu cosa ne pensi?
Cenerentola94

Cara Cenerentola,
io credo che le persone che sono uscite dall'adolescenza ma che non hanno (come nel tuo caso) già una certa esperienza di relazioni siano destinate per forza a essere confuse e a non vederci chiaro, non crucciarti più di tanto.
Un conto, tuttavia, è non aver avuto esperienze dirette o storie serie (anche se poi, dopo i 30 ti rendi conto che le "storie serie" in età adolescenziale proprio non esistono). Un altro è lasciarsi influenzare negativamente da esperienze vissute da altre persone, per quanto possa essere saggio e sempre consigliabile tenere gli occhi aperti sulla realtà e guardarsi intorno.
C'è da dire che tre anni, qualche incontro e qualche bacio, ma soprattutto, ripeto, tre anni di sentirsi e confidarsi tutti i giorni dovrebbe averti da tempo fatto capire cosa può volere lui da te e cosa non, ma soprattutto cosa puoi volere tu da lui.
Visto che vi sentite tutti i giorni forse sarebbe anche l'ora che tutti e due faceste un passo in più sulla strada verso il diventare adulti e coraggiosi, e affrontaste insieme questo tema, confrontandovi in serenità e più di tutto in sincerità.
Quanto al fatto che tu possa essere meglio, per lui, come amica premurosa e disponibile invece che come fidanzata gelosa e possessiva, beh, questo lascialo giudicare semmai a lui, se avrà voglia di sperimentare come può essere avere una relazione sentimentale con te.
Prova a essere sincera e diretta con lui come lo sei stata con me e vedi la sue reazione. Qualcosa di concreto dovrà pure risponderti.
Guy
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