A lui piace fare la vittima

di Guy Pizzinelli 

Da come lo descrive lei, lui sembra un po' una palla al piede. E neppure troppo convinto. Meglio prendere le distanze?

Guy Pizzinelli

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Ciao Guy,
mi chiamo Fay, e inizio subito dicendoti che, dopo una separazione con una bimba al mio fianco, cominciato a frequentare un ragazzo che conosco da qualche anno dal punto di vista lavorativo. Solo che le cose non vanno bene. Mi spiego: sembra che lui faccia la vittima. Mi ha infatti scritto cose come: "Io vivo da solo e non ho nessuno che fa le cose per me. Ricordalo. In più, ho anche una caviglia rotta, eccetera"
Io gli ho comunicato che mi dispiace che la sua famiglia non gli stia vicino e che non sappia a chi appoggiarsi se non a me. Io gli sono vicina comunque, anche perché sta cercando lavoro anche lui, non è molto abile con il pc e lo sto aiutando.
Lui per tutta replica mi ribatte che non c'è niente da dispiacersi, non devo compatirlo e che anzi lui mi vede molto lontana e molto ragazzina.
Gli ho fatto allora notare che abbiamo due età diverse e due esperienze diverse, gli ho detto che quello che ho passato negli ultimi anni ha avuto il suo peso, e che se essere sorridenti e gentili nonostante tutto vuol dire essere ragazzine, allora forse non mi aveva capita molto.
Lui mi ha risposto che secondo lui era impossibile capirsi, tra noi, dato che "ci saremo visti al massimo visto 20 volte negli ultimi 2 anni". E non so, forse un po' gli devo dare ragione.
Insomma, a me piace questo ragazzo e non so come comportarmi. Il suo atteggiamento mi da l'impressione che tutto quello che faccio sia sbagliato, cosa devo fare?
Vuoi dire che sono io che non lo capisco? Aiuto, ho davvero bisogno di un consiglio!
Fay

Cara Fay,
in generale non credo sia mai una buona idea stare con qualcuno che è incline al vittimismo. Dopotutto, se uno ci riflette bene, nessuno che viva da solo - a meno che non sia benestante e quindi possa permettersi un aiuto esterno - ha qualcuno che faccia le cose per lui. E non è mica un dramma, poi.
D'altra parte, è anche giusto e comprensibile e umano appoggiarsi a qualcuno, nei momenti di reale bisogno. A patto che non diventi un'abitudine malsana o una dipendenza.
Di fatto, come accenni tu, chi riesce a superare difficoltà e momenti di crisi rimanendo allegro e abbastanza ottimista, probabilmente è più maturo e consapevole di chi invece tende a drammatizzare e fare la vittima. Quindi lui è fuori tono e fuori luogo, con ciò che ti ha detto.
Su una cosa gli do ragione: vedersi poco e a distanza non aiuta a capire e a conoscersi meglio. Certo che però, da ciò che mi hai descritto da un lato lui sembra un po' piangina e tendente appunto a fare la vittima. Dall'altro, ti dà quest'impressione che qualunque cosa fai tu sia sbagliata o imperfetta. E questo alla lunga stufa. Anzi, a pensarci bene, neppure tanto alla lunga.
Nel complesso, la situazione tra voi mi sembra abbia più contro che pro, allo stato delle cose. Un po' per come sembra essere fatto lui, e un po' per le reazioni che questo suo modo di essere provocano in te.
però potresti, senza impegnarti troppo, darti un po' di tempo e vedere come la situazione passa evolvere, senza però pressarlo: anzi, lascia che sia lui a cercarti e a farti capire, sbilanciandosi, quanto e fino a che punto tenga a una vostra relazione.
Insomma, concedi poco, osserva e magari nel frattempo fai anche altro, su altri fronti.
Buona fortuna!
Guy

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