L'amico, la distrazione, il tradimento

di Guy Pizzinelli 

Lei è sposata, lui convive. E ovviamente sono amanti. Ma lei è più coinvolta, mentre lui parla di "affetto". Come si va avanti, da qui?

Guy Pizzinelli

Guy Pizzinelli

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Ciao Guy,
ho 35 anni e sono sposata da tre. La relazione con quello che è mio marito dura però da 8  anni.
Da un po' di tempo ho scoperto di essere attratta da un mio amico, un vecchio compagno di università che ho sempre visto molto poco, in questi anni, finché non si è trasferito nella mia città, qualche via più in là della mia. Ci attraiamo molto sia mentalmente, sia fisicamente.
Lui è una persona intelligente con cui sono in sintonia, ridiamo molto, abbiamo gli stessi gusti ed è sempre bello poter discutere e ragionare con lui, pure quando abbiamo opinioni diverse. Va detto che è anche molto bello fare l'amore con lui, anche per lui stesso.
Non sono una ragazzina e non confondo l'affetto che provo per lui per qualcosa di più, ma l'attrazione fisica è una cosa parallela, decisamente più chimica.
Lui convive con una ragazza, ha una relazione stabile da 3 anni.
Si tratta di un amore impossibile per i motivi che  puoi intuire. Io non voglio (non vorrei) complicazioni. Il rapporto con mio marito oscilla tra periodi di passione e di noia. Così ho affrontato l'amico: gli ho confidato quello che provo e lui ha giustificato il mio sentimento come una cosa che può capitare tra persone che sono in sintonia, definendolo "affetto".
So che, come è successo a me, anche lui potrebbe iniziare a provare qualcosa di più per me, come è anche possibile che nel caso provasse qualcosa la sua fedeltà sarebbe più ferma della mia.
So che dovrei dimenticare ciò che provo per lei, ma non so come fare:  è diventata ormai un'amicizia bellissima che ci permette di avere confronti interessanti e passare serate divertenti a cena, serate rubate di nascosto.
Non so come uscirne. Grazie per l'attenzione.
Marisa

Cara Marisa,
benvenuta nella folla sterminata di donne che hanno un rapporto matrimoniale che non le soddisfa pienamente e che cercano/trovano per caso distrazioni in relazioni diverse. Folla in cui sono compresi, necessariamente, anche molti uomini, come vedi.
E sembra proprio che avere relazioni clandestine, mentre si sta dentro un rapporto di lunga durata o in un matrimonio, sia diventata un po' la chiave di vita dei nostri tempi.
Da come parli di quest'amico, sembra che la relazione perfetta sia quella che hai/puoi avere con lui, più che quella che condividi con tuo marito. Ma in fondo, non è sempre l'erba del vicino a essere più verde?
D'altra parte il tuo amico ti ha classificato tra "gli affetti", anche se non si può dire che il vostro sia innocente e tranquillo, dato che tu racconti anche di coinvolgimenti fisici. Tuttavia, insomma, lui non pare aver dato un'accelerata rispetto alla dichiarazione che gli hai fatto, che è pur sempre -ricordiamolo - partita da te.
In soldoni, a lui parrebbe star bene che facciate gli amanti. E per qualche ragione, da come racconti tutto quanto, dovrebbe stare bene anche a te.
Ma si sa che la donna, in questi frangenti e situazioni, è sempre quella che tende a lasciarsi andare e a investire in qualche misura di più.
Da qui, la tua lettera e il tuo "non so come uscirne".
Forse la soluzione qui (da to che l'alternativa è chiudere e non vederlo mai più) è proprio non uscirne, almeno non a breve. Ma lavorare da dentro la relazione con l'amico sul ricollocarla nell'ambito di una mera distrazione.
Almeno finché le cose tra voi non dovessero cambiare e fino a quando lui non dovesse dirti chiaramente che così non gli va più bene e che magari da te vuole di più.
Sempre se accadrà. Nel frattempo, puoi sempre continuare a divertirti.
Guy

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