Troppo sport è noioso. Meglio scrivere?

di Guy Pizzinelli 

Il fidanzato sportivone la annoia. L'amante giornalista invece è quello che ci vuole. Peccato solo che...

Guy Pizzinelli

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Ciao Guy,
mi chiamo Paola, ho 40 anni, e uscita da una convivenza immatura durata 4 anni, mi ero finalmente decisa a mettere su una sorta di famiglia.
Ho iniziato a frequentare un altro 40enne, un collega di attività sportive che devo ammettere mi sembrava la persona giusta: gentile, premuroso attento e apparentemente innamorato. Abbiamo iniziato una relazione seria.
Un pomeriggio di primavera lui mi conoscere un suo amico, un giornalista molto conosciuto. Ed ecco che parte il disastro: ci innamoriamo all'istante e dal giorno dopo cominciamo a frequentarci, ovviamente nella più totale clandestinità.
Il guaio che rovina tutto il bel quadro è che il giornalista è sposato, ha 52 anni e sta con una donna che non ama più, ma che non può lasciare perché (lui dice) lei ha otto anni più di lui e "non si può lasciare una donna alla soglia dei 60 anni".
I nostri momenti insieme sono bellissimi e intensi, mi rendono tollerabile tutto il tempo che passo ad aspettarli, però non posso fare a meno di pensare a un futuro insieme e questo invece mi risulta davvero improbabile, se non irrealizzabile.
L'altro rapporto, quello con il mio amico sportivo che sembrava piacevole e confortante, ora mi appare troppo banale, troppo standard, senza sprint né verve,  e so che dovrei porvi fine. Ma poi penso appunto che con quell'altro non c'è uno sbocco felice all'orizzonte e così vado avanti per inerzia
Sento che amore è nella pancia (e anche più sotto, diciamo) e nel cervello, non solo nel cuore.
Non so come comportarmi e non so se sto facendo la cosa giusta a temporeggiare.
Che mi dici?
Paola

Cara Paola,
partiamo dal tuo disegno originale e cioè quello di mettere le basi per una relazione seria che sfoci poi in una famiglia, come dici tu. Diciamo che iniziare una relazione con un uomo sposato - e mi pare per nulla intenzionato a lasciare la moglie che invece secondo me ama, al di là della sciocca giustificazione che ti ha rifilato - non costituisce la mossa di apertura che può condurti verso una convivenza o una famiglia, ecco.
Potrebbe andare meglio con il collega sportivo, ma dato che l'hai subito tradito e messo un po' in secondo piano per invaghirti dell'interessante giornalista, non credo che una relazione a lungo termine con lui ti soddisferebbe, dato che già ora sei lì a fare paragoni e ad annoiarti.
Insomma, se vuoi una storia dove sentirti amata e riverita il tuo amico va benissimo. Se vuoi invece il brivido della testa, della passione e della clandestinità, la relazione con il giornalista è perfetta e anche interessante, non v'è dubbio.
Ma il punto è che tu sembri non sapere neppure troppo bene cosa vuoi, e nel frattempo stai probabilmente illudendo il tuo amico sportivo - oltre al particolare strettamente tecnico che lo stai cornificando alla grande. Non è certo mia intenzione farti la morale, ma allo stesso tempo diciamo che non stai volgendo il karma a tuo favore.
Potresti senz'altro iniziare quindi con il chiederti se ancora vuoi un progetto di famiglia e relazione impegnativa.
Se lo hai abbandonato, allora non c'è particolare fretta di risolvere questa situazione - se non sai bene che fare - se non per lo scrupolo morale del mentire allo sportivo. Se invece per te una famiglia è ancora il punto d'arrivo del tuo prossimo futuro, allora credo dovresti risolvere entrambe le situazioni e - come dire - rimetterti in cerca di un uomo libero e che ti prenda sotto tutti i punti di vista e non solo per la gentilezza e la premura verso di te.
Guy

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