Se non puoi avere il capo, cambia lavoro!

di Guy Pizzinelli 

Lei desidera il suo Capo. Che però è sposato e ha ben altro di cui occuparsi. Mollare il colpo? Insistere? O cambiare addirittura azienda?

Guy Pizzinelli

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Ciao Guy,
sono Sonia e ho 28 anni. Il guaio mio è che credo di essere innamorata del mio datore di lavoro.
Nulla di male? Lo penserei anche io, ma ci sono delle complicazioni: la prima è che di fatto non abbiamo mai interagito a livello personale, solo appuntamenti e cene di lavoro con terzi. L'altra è che lui è un uomo sulla quarantina, sposato con famiglia e… un'amante (lo so dai gossip).
Sembra che ultimamente lui si stia sempre più interessando a me e alla mia vita personale, il problema è che lui sembra non vedermi come un potenziale obiettivo nella sfera relazionale o anche solo sessuale.
Ma non riesco a capire se gli piaccio almeno un po' oppure se soltanto mi tenga distante da quel punto di vista per via del fatto che siamo colleghi.
Io cerco di sfruttare questi pochi momenti di conversazione o lavoro insieme da soli per mettermi in luce, prendendo una posizione che lascia intendere il mio interessamento, sperando magari che lui se ne accorga e agisca invitandomi magari a cena o altrove, eppure lui sembra non notare nulla.
Vorrei dirgli quello che provo ma il rischio è ovviamente quello di complicare solo la situazione. Fatto sta che non ce la faccio più a stare buonina.
Ogni mattina, quando arrivo in ufficio e lo vedo, mi viene voglia di buttarmici addosso, tanto mi piace quell'uomo! Insomma, sono presa.
Mi restano due alternative: o esco allo scoperto e rischio un colossale due di picche e una brutta figura, oppure mi licenzio e chiudo ogni tipo di rapporto con lui, in modo tale da dimenticarlo e da non soffrirci. Tu cosa faresti?
Sonia

Cara Sonia,
in generale innamorarsi di un collega o di un capo (peggio) non è mai una grandissima idea. Certo, mi dirai tu, ma ormai la frittata è fatta.
Beh, sai, le frittate si possono anche disfare, nella vita sentimentale. Ci vuole la ragione, ovvio.
La ragione, infatti, è quell'elemento che ti fa (o dovrebbe farti) pensare e riflettere che in questo momento, nel mercato del lavoro, non è così facile cambiare azienda e lavoro. Certo, se hai i soldi di famiglia o hai un CV che ti apre qualunque porta, allora sì, il consiglio è senz'altro quello di andartene e lasciare quel posto di lavoro, perché non credo che sia facile togliersi dalla testa il desiderio per una persona che ti vedi davanti tutte le sante mattine.
Se invece devi restare lì perché trovare un altro posto è complicato, allora potrebbe anche essere il caso di metterti alla prova e lavorare su te stessa con un'operazione di approfondimento della conoscenza di lui, fuori dalla visione a occhialini rosa.
Intanto, è sposato con prole ma ha un'amante. Questo non ti dice nulla? Certo, non basta a farne un seriale fedifrago, e non basta  farci dire con certezza "se un domani stesse con te, potrebbe tradire anche te". Tutti possono tradire, anche chi è stato fedele per una vita. Però, visto che la fascinazione per lui va sminuita, perché non prendere il fatto a pretesto per farti passare la voglia di considerarlo un uomo da amare?
Secondo, cerca di vederne i difetti, i lati spiacevoli e le pecche, i vizi. Potrebbe essere che perda ai tuoi occhi tutto questo fascino e che lo ridimensioni.
Se invece sei più interessata a fare di lui un amante occasionale che un possibile compagno, allora sii più esplicita, senza cadere nel volgare e nel patetico, ma accertati che lui capisca che tu, per una notte o due e via, potresti anche starci.
Sarà solo sesso, ovviamente.
Guy


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