Erotismo esplosivo e incontenibile. Josephine Baker fu un mito
degli anni Venti e Trenta. Parigi in delirio adorava quel corpo
stupendo. Di origini afroamericane la Baker ebbe un'infanzia
difficile e una vita avventurosa. Nata a St. Louis nel
Missouri deve la sua fama a un gonnellino di banane e al luccicante
mondo delle Folies Bergère di Parigi.
A celebrarla con una mostra, in occasione del mese dedicato alla
storia dei neri, è il Weam, il World erotic art museum
di Miami, che espone per l'occasione locandine di film e
spettacoli, bamboline, disegni e dipinti, manifesti e fotografie,
statue e ritagli di stampa, in una ricca esposizione curata da
Naomi Wilzig, proprietaria del museo che da anni
collezione memorabilia della Baker.
La Baker fondeva una passione autentica per la
tradizione popolare delle sue origini africane con la sensualità
tipica di Parigi: un mix a cui difficilmente era possibile
resistere. La sua provocatoria "Banana Dance", eseguita mentre
ondeggiava i fianchi cinti da un gonnellino fatto con il più
malizioso dei frutti, è ormai parte dell'immaginario erotico
collettivo.
Fu anche attrice e due sono in particolare i suoi film più noti:
"Zou zou" del 1934 e "La principessa Tam Tam", dell'anno
successivo. Ma Josephine Baker non fu soltanto una ballerina
straordinaria con un corpo mozzafiato.
Famoso fu il suo impegno civile a favore dei diritti dei
neri: sebbene ormai residente in modo permanente in
Francia sostenne l'American Civil Rights Movement e per dimostrare
in modo concreto la sua posizione contro il razzismo adotto 12
orfani di varie etnie, che affettuosamente chiamò la sua "tribù
arcobaleno".
Ad aggiungere ancora un ingrediente al racconto di una
vita già ampiamente al di là dell'ordinario vi è la sua attività
nel controspionaggio durante la seconda guerra mondiale.
In difesa di quella che di fatto era diventata la sua nuova patria,
la Francia, la Baker si espose al pericoloso lavoro di recapitare
messaggi per la resistenza francese, spesso nascondendoli tra i
suoi spartiti musicali. Morì nell'aprile del 1975, qualche giorno
dopo essersi esibita sul palco del teatro Bobino a Parigi per un
evento celebrativo di fronte a personaggi come Grace Kelly, il
principe di Monaco e Sophia Loren: tutti venuti a rendere omaggio
al suo talento.
Ci furono oltre 20mila persone al suo funerale. Le strade di
Parigi erano stracolme di folla, per l'ultimo saluto all'unica
americana sepolta in Francia con gli onori militari.