
Viaggio nella Fantasiland sessuale maschileFar sesso con due donne, legare la partner, farsi legare e magari filmare tutto. Questo il contenuto della scatola cranica maschile raccolto sotto la voce “fantasie sessuali”. Ad indagare sull’argomento è stato un portale dedicato a chi nella coppia sta stretto, il sito web www.incontri-extraconiugali.com, che ha chiesto a un campione di mille persone, uomini e donne tra i 18 e i 65 anni, di raccontare le proprie fantasie erotiche, realizzate o meno. Un primo dato che emerge è che l’immaginario maschile è più esplicito e diretto di quello femminile. Le donne, pur dotate di maggior intraprendenza e di una buona dose di aggressività, continuano, secondo il sito, a elaborare fantasie sessuali ricamando sugli aspetti emotivi e sentimentali dell’eros. Gli uomini invece, almeno nel segreto della loro testa, sono dotati di una spregiudicatezza che non sempre li accompagna anche nella vita reale. Abbiamo chiesto a Giuseppe Rescaldina, psicologo e psicoterapeuta di coppia, di farci da guida attraverso tra le immagini che popolano la fantasilandia sessuale maschile, svelandoci il significato nascosto di questi sogni e facendoci scoprire anche qualcosa in più dei relativi sognatori. Ménage à troisUn bel 20% di uomini intervistati dal sito www.incontri-extraconiugali.com ancora si titilla la fantasia con l’immagine di lui, lei e un’altra lei. «È il classico sogno dell’harem – spiega il dottor Rescaldina – un desiderio di dominare sul genere femminile, ma soprattutto il desiderio di non avere rivali o concorrenti. C’è senz’altro una grande curiosità per la sessualità delle donne, altra e diversa dalla propria, ma, pur senza competitor, un rischio nel realizzare questa fantasia esiste ed è quello di essere “tagliato fuori”. C’è la possibilità che si crei un’alleanza tra donne che potrebbero scoprire di saper darsi piacere più e meglio tra loro, facendo a meno della componente maschile. Un colpo psicologico che mi è capitato di dover affrontare in alcuni miei pazienti che avevano trasformato questa fantasia in realtà». Ti lego e ti bendoIl 19% degli uomini sognerebbe un rapporto sessuale con una partner legata e bendata. A Milano è proprio questa la fantasia che si conquista il primo posto, con il 25% delle preferenze. «In una società in cui il controllo è potere, l’uomo chiede alla sua donna di affidarsi a lui completamente – spiega Rescaldina -. Non è la variante sadomasochistica dell’eros, ma un’esasperazione della volontà di potere sull’altro che viene a trovarsi nelle nostre mani senza la possibilità di interagire o reagire».
Se quello legato è luiNon è di molto inferiore, il 17%, la percentuale di chi invece sogna di essere legato. «Anche in questo caso si parla di controllo, non esercitato, ma subito – commenta Rescaldina -. Affidarsi, lasciarsi andare, abdicare a favore della partner nelle cui mani ci si mette totalmente: quasi un modo per riprendere fiato dalle fatiche dell’esercizio del potere. Diciamo che in questa versione bondage ritorna un classico delle fantasie erotiche maschili animate da sollecite infermiere sexy che curano e accudiscono».
Lasciati guardareIl voyeurismo, con il 16% dei favori, è al quarto posto tra le fantasie dei maschi italiani. «L’uomo – spiega Rescaldina – è da sempre un grande fruitore di immagini pornografiche. Guardare lo eccita e ancora una volta si può fare un discorso di potere: io vedo, guardo, domino ma ne resto fuori. Non rischio mettendomi in gioco, partecipando. Qui il problema della prestazione non si pone. Una certa dose di insicurezza può stare alla base di questa fantasia, soprattutto se il guardare esaurisce l’eccitazione».
Ciak si giraIl 14% degli uomini ama filmare le proprie prodezze amatorie. C’è poi la possibilità, e il rischio, di condividerle su social network sempre più indiscreti. «Effettivamente – conferma il dottor Rescaldina – la richiesta di filmare l’atto sessuale viene quasi sempre dall’uomo. C’è una componente narcisistica evidente, soprattutto se l’uomo filma anche se stesso. È come se dicesse “Io sono il migliore, ecco le prove, guarda come sono bravo”. Così il film o la foto diventa una sorta di trofeo di cui andar fieri».
Lo scambio di coppiaLo scambio di coppia piace e lo sogna il 7% degli uomini che hanno risposto all’indagine del sito www.incontri-extraconiugali.com. «È una delle fantasie più vecchie. E, se vissuta come gioco, paradossalmente può essere rafforzativa della coppia – spiega il dottor Rescaldina -. Il sottotraccia è “ti concedo mia moglie o la mia compagna, ma sono presente”. La difficoltà è quella psicologica di gestire poi il rapporto a quattro, prima ma soprattutto dopo aver fatto sesso. Talvolta si possono innescare gelosie oppure si possono fare o temere paragoni difficili da sopportare». Il sesso di gruppoIl tripudio orgiastico che vede tutti con tutti sta in fondo alla lista, occupando solo il 3% dell’immaginario erotico. «Il sesso di gruppo rispetto allo scambio di coppia – spiega Rescaldina – è molto più facile da gestire. Si usa, ci si fa usare, in un gran calderone indistinto. Si tende a personalizzare meno, ma forse è questo il punto: si perde un poco il senso del rapporto che diventa una cosa fine a se stessa. Forse è questa la ragione per cui la trasgressione di gruppo non è poi così apprezzata».
Dirla o non dirla?Sempre stando ai risultati della ricerca nel 53% dei casi le fantasie vengono espresse, raccontate e realizzate insieme al partner. C’è quindi il 47% che se le tiene per sé. Ma cosa è meglio fare? Dirle, con il rischio di ferire, scandalizzare, offendere? O tacere, ma nutrire un desiderio segreto che potrebbe condizionare il rapporto? «In linea generale – afferma Rescaldina – la fantasia stimola, solletica, vivacizza. Per questo è meglio condividerla, e se non si è sicuri che venga apprezzata, è meglio proporla come un gioco, una provocazione su cui si può scherzare insieme. Magari è possibile avvicinarsi alla sua realizzazione, la si può evocare e così facendo non si corre il rischio che si trasformi in un’ossessione che blocca e che genera frustrazione».
Le fantasie che cambiano«Le fantasie sessuali – conclude Rescaldina – sono cambiate come sono cambiati i tempi in cui vengono vissute. Una delle fantasie maschili ricorrenti, una trentina di anni fa, era il sesso anale, che ora non compare più. Ormai non è più un desiderio, ma qualcosa che in qualche modo si dà per acquisito. Ora la fantasia si esercita su altro. Non si tratta più di esplorare il corpo, con il quale più o meno si è fatto di tutto, ma la fantasia si alimenta della componente psicologica del rapporto. La sessualità si confronta con la relazione, con le idee di dominio e sottomissione, di controllo e affermazione di sè».