Le dimensioni non contano (o invece sì?)

di Guy Pizzinelli 

Le dimensioni dell'organo maschile influenzano le donne nella scelta del partner

Guy Pizzinelli

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Dovrebbe essere scontato come la scoperta dell'acqua calda: più una donna è soddisfatta e meno avrà desiderio di cambiare partner. Invece moltissimi uomini sono egocentricamente concentrati sulle proprie misure virili, anche perché nella nostra cultura (sia per gli uomini che per le donne) un pene grande è associato a una maggior virilità e a una maggior capacità di dare piacere, il che si riflette di conseguenza anche nell'immaginario erotico.
Da un punto di vista strettamente clinico, le ricerche confermano che le dimensioni medie del membro del maschio italiano in erezione oscillano tra 14 e 15 cm in lunghezza e tra i 12 e 13 in circonferenza.
Considerando che la vagina ha una lunghezza media tra gli 8 e i 13 e che le principali terminazioni nervose del piacere femminile si trovano nella parte esterna e nei primi centimetri del canale vaginale, ma soprattutto considerando che la vagina è un organo dotato di pareti flessibilissime in grado di adattarsi di conseguenza, aderendo perfettamente a qualsiasi pene (quali che siano le sue dimensioni), a differenza di quanto si crede, la penetrazione profonda durante il coito non è in assoluto quella che porta la partner all'orgasmo. La vagina, per almeno due terzi della lunghezza, non e' un organo molto innervato: se fosse ricco di terminazioni nervose, come per esempio il clitoride, durante il parto il dolore sarebbe insopportabile. Soltanto nell'ultimo terzo, ossia nel tratto più esterno, la vagina diventa molto sensibile.
I sessuologi consigliano agli uomini una penetrazione lieve, con poco arretramento e avanzamento del pene nel canale vaginale, anzichè spinte molto profonde.
Insomma, anche un pene dai 7 ai 10 cm può dare delle soddisfazioni!
Eppure, da un punto di vista sociologico, dai risultati di uno studio dell'equipe del Prof. Brian Mautz dell'Università di Ottawa, in cui è stata misurata l'importanza dei diversi aspetti del corpo maschile per una donna (altezza, girovita, ampiezza delle spalle, dimensioni del pene) nel determinare quanto risulta attraente un uomo, è emerso che le dimensioni del membro maschile contano eccome. Anzi, maggiori sono e più un uomo risulta attraente.
A contare è anche l'altezza, tanto che se un uomo è ben "dotato" ma basso, ha meno successo nelle preferenze femminili. Anche la forma del corpo influenza le scelte delle donne: la preferita è, manco a dirlo, quella a "V", spalle larghe-vita stretta, rispetto a quella a pera, ovvero con spalle strette e vita larga.
Ma veniamo alle misure vere e proprie. Michael Jennions dell'Australian National University (ANU), l'altro autore dello studo, spiega: "abbiamo usato un range di misure basato su un ampio studio italiano su 3300 maschi pubblicato nel 2001 sulla rivista European Urology. La misura più grande che abbiamo testato (13 cm a riposo, ovvero la misura di circa il 98% dei maschi italiani secondo quel campione) è risultata la più attrattiva nel nostro studio, ma la relazione da noi individuata tra dimensioni e grado di attrazione ci dice che un pene ancora più grande sarebbe ancora più attraente".


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