Bondage, la fantasia sessuale che "lega" la coppia

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Aumentano gli italiani che amano sperimentare le pratiche erotiche con le corde

Pensiamolo tradotto nella nostra lingua: la versione italiana, "schiavitù", è già abbastanza esplicita. Il bondage, parte del più ampio gruppo BDSM,  non è altro che un insieme di pratiche sessuali, dal retrogusto voyeuristico, basate sulla costrizione fisica.
In sostanza i partner, a turno, si sottomettono e accettano di restringere la propria libertà fisica, quindi non possono muoversi, parlare, vedere e magari neanche sentire.
Si va dal legare il partner, utilizzare dei corsetti strettissimi, ma anche dei bavagli, bendaggi che non permettono di vedere, imbavagliamenti che non permettono di parlare e spesso viene anche fatto in modo che la persona sottoposta al bondage non possa sentire.
Sono pratiche sessuali un po' particolari insomma, che arrivano fino a:
- la separazione o divaricazione di parti del corpo
- il collegamento di parti del corpo a oggetti esterni, muri o sostegni
- la sospensione del corpo a soffitti o sostegni
- la restrizione o modificazione forzata dei normali movimenti del corpo
- l'immobilizzazione completa del corpo, ovvero la mummificazione, che può portare fino alla vera e propria deprivazione sensoriale
Ci sono comunque le versioni più leggere (quelle più consigliate) che consistono  semplicemente nel bendare, nel legare mani e/o piedi, utilizzare manette… e diciamo che sono quelle più usate anche dalle coppie che tendono anche a fare cose un po' più "facili". Quindi sono tecniche che possono essere usate da chiunque abbia voglia di cambiare un po' la routine del sesso.
La prima parola sulla sicurezza nel bondage va riguarda il fatto che deve essere innanzitutto un'attività consensuale, praticata senza costrizioni e per libera scelta.
Può sembrare una premessa ovvia, ma si deve fare riferimento a essa nel senso di una consensualità priva di condizionamenti psicologici.
Riuscire a descrivere tutti i possibili rischi è un'operazione impossibile; la conoscenza delle regole è fondamentale, ma è importante soprattutto assumere un comportamento consapevole e proattivo, capace cioè di pensare in anticipo alle conseguenze dei propri gesti e pronto a risolvere al meglio le situazioni pericolose qualora si presentino.
Per fare questo è utile leggere libri, articoli, informarsi e confrontarsi con chi è più esperto. Tra i consigli più utili:
Siate consapevoli dei vostri limiti, della vostra preparazione e abbiate buon senso.
Non giocate con le corde se non c'è il tempo per farlo con la dovuta calma.
Non fate bondage se siete stanchi, se avete assunto alcol o droghe o se avete patologie che non consentono di legare in sicurezza.
Se provate una sensazione non piacevole, probabilmente c'è qualcosa che non va.
Non lasciate da solo chi è legato.
Non stringete troppo le corde e non fate nodi che possano diventare scorsoi.
Non mettete mai corde intorno al collo.
Fate in modo che il bondage sia sempre un'esperienza piacevole e positiva.
È sempre bene dunque che chi lega e chi è legato discutano insieme i modi in cui fare bondage, eventualmente stabilendo alcuni limiti (durata, modalità, costrizioni, ecc) che poi potranno essere anche superati consensualmente col tempo.


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