Orgasmo maschile: quanto ne sai?

di Guy Pizzinelli 

Il piacere maschile è nettamente diverso da quello della donna, dalla stimolazione all'eiaculazione. Ecco tutto quello che c'è da sapere

Guy Pizzinelli

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Tutte voi sapete perfettamente che l'orgasmo è il momento culmine del piacere maschile e che coincide - solitamente - con l'eiaculazione.
In seguito a un'intensa stimolazione sessuale, il sistema nervoso, agendo sugli organi genitali, provoca la contrazione dei canali che trasportano lo sperma in prossimità della prostata, dei muscoli del bacino e della base del pene. Mentre poi il ritmo cardiaco e respiratorio diventano più veloci, l'uomo prova un piacere intenso, un'impressione di sfogo e liberazione, d'estasi e di seguente totale relax, che durano da 5 a 20 secondi. È il momento in cui viene rilasciato in un getto più o meno potente  lo sperma che arriva nel pene: è l'eiaculazione.

Quindi se la stimolazione sul pene continua durante tutta la fase precedente, ecco che l'orgasmo maschile coincide con l'eiaculazione. Va detto che solitamente l'uomo è in grado di gestire un controllo volontario sul riflesso eiaculatorio: l'incapacità di esercitarlo è un disturbo chiamato eiaculazione precoce.
Dopo l'orgasmo, la maggior parte degli uomini sono quasi insensibili a nuove stimolazioni, perché hanno un periodo di recupero caratterizzato da uno stato di benessere psicofisico e di passività se nuovamente stimolati.
Mediamente, il periodo che passa tra un orgasmo e la capacità di avere un'altra erezione può durare da pochi minuti fino a un'ora.
Con un po' d'esercizio l'uomo può riuscire a ritardare l'orgasmo, in modo da renderlo più intenso. Nell'eventualità di orgasmi successivi, il secondo e il terzo orgasmo possono a volte dare anche più piacere del primo.

È necessario però saper distinguere tra eiaculazione e orgasmo: la prima è l'aspetto meccanico del processo, costituita da una serie di contrazioni che portano alla fuoriuscita dello sperma, mentre l'orgasmo è l'esperienza sensoriale e di piacere che comprende la sensazione di appagamento: non sempre il secondo evento si manifesta dopo il primo, soprattutto nelle situazioni di insicurezza o malessere nervoso o situazionale, oppure nella masturbazione.
Nonostante sia comune pensare che l'orgasmo maschile sia più facile da raggiungere rispetto a quello femminile diversi studi dimostrano che al 30% degli uomini capita di eiaculare senza provare piacere e al 20% persino di simulare un orgasmo.
Gli esperti hanno scoperto che a seguito di preliminari lenti e protratti, il cervello maschile rilascia tre ormoni: testosterone, dopamina e ossitocina che, agendo insieme, lo portano a un orgasmo di più lunga durata.


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