Guy Pizzinelli

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Non solamente per quanto riguarda il genere maschile e le sue conoscenze in ambito sessuale, ma anche per moltissime donne molto spesso il fenomeno "orgasmo femminile" è ancora oggi uno degli ambiti più misteriosi dell'esperienza piacere, una zona oscura da capire e da spiegare.
Insomma, il problema è: quanto ne sapete?
Secondo uno studio americano del 2012 il 46% delle donne statunitensi avrebbe problemi a raggiungere l'orgasmo. Una questione di alchimia sessuale, certo, ma soprattutto di chimica cerebrale: quando certe zone erogene vengono "stuzzicate", le loro terminazioni nervose inviano subito queste sensazioni gradevoli a una zona ben precisa del cervello, l'ipotalamo. Quest'ultimo, a sua volta, ordina alla ghiandola ipofisi di produrre determinati ormoni, con il compito di stimolare la produzione di adrenalina da parte delle ghiandole surrenali. E l'adrenalina, si sa, è un potente afrodisiaco naturale, che alimenta il desiderio e amplifica il piacere.
Non solo, ma ci sono altri due fattori fondamentali, secondo i sessuologi:

- Il punto G: è una piccolissima zona della vagina che, opportunamente stimolata, produce nell'interessata orgasmi intensissimi. L'esistenza del punto G è nota e provata da decenni ma fino al 2008 nessuno era riuscito a individuare anatomicamente la sua posizione. Ci è riuscito lo scorso anno un team di medici italiani capitanati da Emmanuele Jannini, docente di sessuologia medica all'università de L'Aquila, che lo ha localizzato in un piccolo spazio tra uretra e vagina. Nelle donne che provano l'orgasmo sul punto G questa porzione di tessuto è più spessa che nelle altre.
Riguardo alla sua ubicazione, negli anni si sono succedute varie teorie scientifiche sulla posizione esatta del punto G: la più autorevole resta quella di Gräfenberg, il quale individuava il punto G nello spazio fra la parete anteriore della vagina e la base della vescica, a una profondità di sei-otto centimetri rispetto all'ingresso del canale vaginale.

- Orgasmo vaginale od orgasmo clitorideo? Master e Johnson, gli apripista della sessuologia moderna, hanno introdotto per primi la tesi pro-orgasmo clitorideo; ancora oggi, secondo essa, dietro tutti gli orgasmi femminili c'è la stimolazione diretta o indiretta del clitoride. Ma non poche donne assicurano di raggiungere l'orgasmo senza stimolazione clitoridea. Come è possibile?
Esistono più tipi di orgasmo, in effetti: quello clitorideo (alla portata di circa il 90% delle donne), e quello vaginale, alla portata di quel 40-50% che hanno confidenza con il loro punto G. E poi c'è quello anale, onirico, da ipnosi, sensoriale (dalla stimolazione di uno dei 5 sensi).
È vero che una grossa fetta della popolazione femminile ha bisogno della stimolazione clitoridea per raggiungere il piacere, ma è altrettanto vero che  una parte più ristretta può sperimentare altri tipi di orgasmo, altrettanto intensi.

"Perché non raggiungo l'orgasmo?" - «La difficoltà può essere legata a diversi fattori. Ciò che conta è capire in che occasioni avviene. - spiega la sessuologa Mariella Santalmassi - Ci sono donne che raggiungono l'orgasmo da sole, con la masturbazione e non con il partner. Altre che lo sperimentano solo con la stimolazione diretta e non con la penetrazione. La conoscenza di se stesse, del proprio piacere e quindi dei propri modi per ottenerlo è indispensabile. L'orgasmo, infatti, è un'esperienza che si può apprendere e spesso l'aiuto di uno specialista può sbloccare la situazione».

E infine, la regola base: cercate il partner giusto. Non bisogna accontentarsi in fatto di uomini. Se avete delle idee sul vostro compagno, su come deve essere dovete avere la pazienza di aspettare il tempo necessario per trovare quello che fa per voi. Dovete anche esser sicure che la persona che avete di fronte sia realmente interessata a voi, che rappresentiate per lui qualcosa di sinceramente importante.
La condivisione di sentimenti ed emozioni è fondamentale per il raggiungimento del piacere: infatti, se dall'altra parte è solo uno sfogo ai propri istinti l'orgasmo sarà più difficile da catturare.

 

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