Ansia da prestazione: quando colpisce la donna

di Guy Pizzinelli 

L'ansia da prestazione può colpire anche la donna: ecco come difendersi

Guy Pizzinelli

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L'ansia da prestazione è un problema noto al mondo femminile per  riguardare principlamente gli uomini. Ma questa paura, pur essendo parecchio diffusa tra i maschi, non risparmia nemmeno le donne.
Quando la donna ha a che fare con l'ansia da prestazione, è di solito per motivi che non sempre sono facili da individuare, e che variano da donna a donna. A differenza dell'ansia da prestazione maschile, quella femminile non impedisce alla donna di portare a termine il rapporto sessuale, ma provoca in lei un profondo disagio.
Secondo gli esiti di una ricerca presentata in occasione del congresso congiunto di SIC (Società Italiana della Contraccezione) e FISS (Federazione di Sessuologia Scientifica), un quinto delle donne sarebbe vittima dell'ansia da prestazione.

Il meccanismo che sta alla base dell'ansia da prestazione femminile è molto simile a quello maschile, anche se le manifestazioni sono probabilmente meno evidenti e imbarazzanti di quelle che spaventano l'uomo al pensiero della cosiddetta "cilecca", pur risultando assai spiacevoli.
I sintomi non sono difficili da individuare, ma spesso le donne tendono a sottovalutarli o a non volerli vedere, soprattutto per vergogna nei confronti del partner. Quelli più diffusi sono: riduzione del desiderio sessuale e una scarsa lubrificazione che determina secchezza vaginale e dolore durante i rapporti.
L'insicurezza relativa alla propria attrattività , la paura di non eccitarsi, di non raggiungere l'orgasmo, di non essere all'altezza delle proprie e altrui aspettative: questi sono i più diffusi timori che possono portare a una mancata lubrificazione, al non raggiungimento dell'orgasmo, a vivere comunque un'esperienza sgradevole.

Se si vive l'atto sessuale come una corsa che ha come traguardo il raggiungimento del massimo piacere, va da sé che si perderà totalmente di vista il presente, verrà meno ogni possibilità di vivere appieno il momento. Il consiglio è quello di cercare di vivere il sesso oltre l'orgasmo, quello verrà da sé, non c'è bisogno di inseguirlo.
Come combatterla?
1. Indaga accuratamente sulle cause della tua ansia: se non vi sono apparenti cause gravi (come abusi o patologie che hanno impedito una corretta educazione sessuale e che pertanto vogliono l'aiuto di un esperto qualificato), analizza le tue emozioni.
Ti reputi poco sensuale, temi di non essere all'altezza, temi che il partner non sia attratto da te…?
2. Analizza la tua storia col tuo partner: talvolta l'ansia può derivare da una scarsa confidenza, da dei pudori non affrontati con lui o semplicemente da un'esigenza intima diversa. Fondamentale è appunto parlarne con il partner: la persona con cui si condivide un lato così intimo deve sapere, deve essere messo al corrente.
3. Cerca di creare la situazione giusta: prova a vivere l'intimità in modo differente, cura il luogo con dei dettagli che ti mettano a tuo agio.
4. Se l'ansia prende il sopravvento e non permette di vivere serenamente questa sfera del proprio privato è bene ricorrere all'aiuto di un esperto, senza aspettare e soprattutto senza alcun pudore. Chiedi aiuto al tuo ginecologo che saprà darti i giusti consigli.


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