Cos'è il sesso tantrico e come funziona

di Guy Pizzinelli 

Si dice che l'orgasmo ottenuto tramite il sesso tantrico consenta di raggiungere veri e propri stati di estasi. Quanto c'è di vero?

Guy Pizzinelli

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Si sente o si legge spesso dichiarare che ll sesso tantrico è un'esperienza unica, una filosofia di vita, una dottrina che in realtà non ha a che fare, ad esempio, con le posizioni sessuali del Kamasutra.
Il sesso tantrico permette al corpo e alla mente di liberarsi e di provare sensazioni intense, profonde, di vera e propria estasi.

Si tratta di una pratica nata in India intorno al 400 a.C. e il suo scopo era la conoscenza e la maturazione di sé. A quel tempo, la sessualità veniva infatti utilizzata per unirsi all'altro e per accendere l'essenza della natura di una persona. La parola "tantra" è di origine sanscrita, significa principio, essenza, tecnica e veniva usata per indicare una serie di insegnamenti spirituali e le tradizioni esoteriche nate nelle culture religiose indiane. Col passare del tempo, il termine ha cominciato ad indicare quell'insieme di pratiche e di rituali sessuali "esoterici" tanto affascinante per la fantasia degli occidentali e dei media.

Secondo il tantra l'amore è sacro in quanto l'uomo è la manifestazione terrena di un Dio (Shiva) e la donna di una Dea (Shakti). Perciò quando una coppia è in unione tantrica amorosa significa che vi è un incontro anche tra due divinità: quella che rappresenta l'energia maschile e l'altra, quella femminile. 

Le fasi principali di un rapporto tantrico possono riassumersi, in modo molto schamtico, come segue:
1- L'attenzione, ovvero la consapevolezza corporea: usare questa chiave vuol dire ascoltare il proprio corpo, prima da soli, e poi con il proprio partner. Durante il rapporto dobbiamo prestare attenzione al nostro corpo, alla zona di contatto del mio corpo con l'altro, e alla sensazione corporea che ne deriva, cosa sente il nostro corpo in quel momento. Restare in quella sensazione, non seguire i pensieri, soprattutto quelli che implicano costrizioni o limiti.
2- Il movimento e il ritmo: secondo il Tantra con queste parole chiave si mette in circolo molta energia. in sostanza si raccomanda di muoversi insieme al proprio partner, per sbloccare in particolar modo il livello del bacino.
3- Il respiro: secondo il tantra per favorire il piacere e l'eccitazione il respiro deve essere morbido e rilassato, perché se è corto e affannoso non si ossigenano abbastanza le zone erogene. Sincronizzando la respirazione, secondo la filosofia tantrica si fa circolare l'energia. Imparare a respirare bene e profondamente è fondamentale. Ritrovarsi in una situazione di unità in cui non c'è l'ansia di ottenere un risultato, e quindi rilassante, unita al contatto umido che si viene a verificare tra gli organi genitali permette il massimo contatto, fa sì che si senta più forte lo stabilirsi di questa sintonia.
4- Rimandare l'orgasmo: parlare di sesso tantrico rimanda subito alla durata perché si può provare un piacere sessuale prolungato senza lasciarsi andare all'orgasmo, ma sperimentando sensazioni tanto profonde e piacevoli da rendere il climax semplicemente un qualcosa in più. Non si fa nulla per trattenere l'orgasmo, ma non è nemmeno l'obiettivo del rapporto sessuale; non serve un'erezione costante, ma è sufficiente che il pene rimanga nella vagina per almeno 35 minuti affinché  le onde cerebrali dei due amanti si sintonizzano, facendo raggiungere uno stato di calma e benessere.


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