Elena, il sesso, i tabù:
ecco la Mala Educaxxxion

di Claudia Raimondi 

Nel salotto elegante di Elena Di Cioccio, su La7D, uomini e donne
parlano di eros, piacere trasgressione. Senza inibizioni...

Claudia Raimondi

Claudia Raimondi

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La conduttrice de La Mala Educaxxxion su La7D

La conduttrice de La Mala Educaxxxion su La7D

Un salotto elegante, in cui parlare di sesso. Senza inibizioni. Padrona di casa Elena Di Cioccio che su la7D conduce La Mala Educaxxxion.

Donne (molte) e uomini (quattro) che si confrontano su temi come la trasgressione, la masturbazione, il desiderio, il cunniligus o la fellatio. Martedì 15 novembre alle 23 in programma i tabù e martedì 22 novembre i preliminari.

Oltre alla trasmissione anche uno spazio online "Pensieri stupendi" per raccogliere storie, impressioni e riflessioni sul sesso, sull'amore e sulla coppia.
Abbiamo chiesto a Elena Di Cioccio di raccontarci cosa questa esperienza le ha fatto capire in materia di uomini, donne e sesso.

Dal confronto con donne e uomini del pubblico come le sembra sia vissuto il sesso oggi?
«È vissuto sempre nello stesso modo. Sì fa quando e come si può, secondo la propria inibizione, disinibizione, cultura e finalità. Fai sesso per piacere o il sesso è espressione fisica dell'amore? Va bene in ogni caso. La differenza risiede nella comunicazione verbale. Quando si parla di sesso gli uomini tendono a rivolgersi ai propri simili. Le donne invece si esprimono per comunicare con l'altro sesso, cercando di manifestare proprio quella complessità che spesso sfugge alla razionalità. Senza dimenticare poi le peculiarità dei rapporti omosessuali, bisessuali o transgender che offrono mille sfumature bellissime».

Cosa l'ha sorpresa di più delle storie raccontate?
«Non una storia nello specifico, ma quello che le storie hanno generato. La trasmissione è diventata un posto o un pretesto per scambiare esperienze, un luogo in cui trovare, a colpo sicuro, degli interlocutori sensibili. Abbiamo scoperto che sono tantissimi gli uomini e le donne che hanno voglia di scambiarsi opinioni, racconti, domande e risposte e quant'altro sul sesso in un contesto "bene educato" dove la volgarità lessicale e la volgarità intellettuale del giudizio non è ammessa».

Ha scoperto qualcosa che prima non sapeva?
«No, non c'è qualcosa in particolare che non sapessi. Del sesso più o meno sappiamo tutti quasi tutto. Ho trovato invece interessante il confronto maturo, solidale e accogliente tra le più diverse esperienze sessuali di chi si racconta nel nostro spazio e di quelli che stanno partecipando da casa scrivendo al nostro sito. Anzi posso dire a tutti i coloro che leggono Style.it di raggiungerci anche sulla nostra pagina facebook? L'indirizzo è www.facebook.com/MalaEducaxion».

Cos'è il sesso per lei?
«Un'espressione imprescindibile di se stessi sotto ogni punto di vista. Sia che la ricerca verta verso il piacere o la negazione dello stesso. Tutto dovrebbe essere lecito nella misura in cui non rechi danno al prossimo (vedi la violenza fisica, quella psicologica, la pedofilia, le mutilazioni genitali e via dicendo)».

Ha trovato maggior consapevolezza in donne e uomini o c'è ancora vergogna e paura nel dire cosa fa piacere?
«Il sesso è materia esclusivamente personale, quindi non c'è una risposta definitiva a questa domanda. Le etichette, le classificazioni mortificano la sessualità. Credo invece che, in un paese dove fare l'amore è ancora spesso considerato un vizio, il confronto tra le esperienze sessuali in un contesto sereno sia un bell'esempio di apertura e civiltà».

Dei vari temi trattati quale si è rivelato più interessante e perché?
«Si sono rivelati utili e hanno funzionato meglio i temi più trasversali e più tecnici rispetto al mondo della teoria. Difficile ad esempio imbrigliare a parole il desiderio, più agile è il confronto sulle pratiche; anche perché l'appagamento spesso passa attraverso la pratica».

La trasmissione è un'esperienza che si ripeterà?
«Il sesso è un argomento che pur essendo "tecnicamente" limitato offre infinite declinazioni individuali e quindi darebbe spazio per infinite puntate. Ogni partecipante porta con sé un universo da scoprire e al momento sono tantissime le richieste di partecipazione arrivante alla nostra redazione. Per ora ci dedichiamo al "qui e ora"».

Ha provato imbarazzo a condurre una trasmissione in cui, pur con un linguaggio garbato, non si è taciuto nulla?
«No, anzi mi sono divertita molto. In studio si è creata un'armonia , una complicità generale che ha contagiato non solo il pubblico presente, ma anche gli ospiti, i tecnici, il gruppo de La7 e le autrici del programma. Lo so, sembra strano per la televisione italiana ma lo spazio della Mala Educaxxxion è diventato lo spazio di tutti in cui ognuno ha portato la sua esperienza. Sia chi andava in video, sia chi stava dietro le quinte. Il sesso è come la cucina, piace a tutti e nessuno può dire "scientificamente" di avere la ricetta in tasca su questa materia. Mi permetti di chiudere rispondendo a tutti quelli e quelle che ci hanno chiesto di parlare di sesso sicuro? Un modo efficace, facile e comodo per proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili è usare il profilattico! Chiamatelo come volete preservativo, anticoncezionale, guanto, cappuccetto dell'amore, gommino, cingomma... ma usatelo!»

 

Se vi siete persa qualche puntata è possibile rivederle qui o su www.la7.tv.