Bobo e Bibi nascono dalla penna di Sergio
Staino, tra i più noti autori di satira in Italia, che li ha
disegnati prima su Linus poi sull' Unità . Bobo,
il marito con gli occhiali e il pancione, e Bibi, la bella moglie
dal naso affilato e il vitino da vespa, sono un'istituzione: tra
alti e bassi (litigate sulla proverbiale pigrizia di lui,
sull'ossessione per la forma fisica di lei), ci tengono compagnia
da oltre trent'anni. Si azzuffano, si sopportano, fanno la pace e
si piacciono molto (specie in camera da letto). Ora Staino pubblica
un libro in cui sono raccolti i passaggi più significativi della
storia di Bobo e Bibi: s'intitola "Stainoterapia
dell'amore" (Salani editore, pagg. 150, 11 euro) e
noi gli abbiamo chiesto di che si tratta.
La miglior cura per la coppia è la risata, si legge in
copertina.
«Una risata fa sempre bene, specie quando si vive in coppia. Se
nasce dall'ironia, o meglio ancora dall'auto-ironia, è una spinta
all'intelligenza, capace di redimere e minimizzare i conflitti
meglio di tante parole. È questa la Stainoterapia che applico anche
nella vita».
Quando Sergio c'è in Bobo e quanta Bruna (la moglie di
Staino) in Bibi?
«Molto. Come sempre accade nella coppia, è l'uomo che ci fa la
figura peggiore. Bobo veste sovente il ruolo dell'ipocrita, le
donne sono come Bibi: schiette, dirette, pratiche».
Avere un alter ego di coppia è stato utile alla vostra
relazione?
«Terapeutico. Veniamo da due ambienti diversi: io sono figlio di
una cultura, molto italiana, che venerava il figlio maschio e gli
permetteva di fare un po' quel che voleva. Sono figlio di questa
ideologia un po' machista, ho cercato di scrollarmela di dosso per
lungo tempo, approdando poi, povero me, all'ideologia politica.
Devo dire che l'aggressività delle femministe dell'epoca non mi ha
aiutato a trovare un equilibrio…».
E Bruna?
«Lei è peruviana, figlia di quella borghesia bianca di Lima che
somiglia tanto a quella americana: bella, attenta al suo aspetto
fisico, ma anche alla sua indipendenza. La nostra storia, come
quella di Bobo e Bibi, racconta di come lui, che vorrebbe cambiare
il mondo e renderlo in tutto e per tutto simile ai suoi ideali,
capisce che lei ha ragione: troppe complicazioni nuocciono, meglio
affrontare la vita con senso pratico. Da questa constatazione parte
la ricerca di un rapporto veramente paritario tra noi».
L'ironia è un collante per la coppia?
«È importante, così come l'attrazione sessuale fortissima: ancora
oggi, a livello di pelle, Bruna mi seduce sempre. Questa intensa
complicità fisica, la voglia di sperimentare giochi anche al limite
della trasgressione, unita a una visione libertaria della coppia e
dell'educazione dei figli (Ilaria e Michele, ndr), ha giovato e
giova ancora alla relazione».
Un argomento su cui non può permettersi di scherzare con
sua moglie.
«Ora che per motivi di salute (gravi problemi di vista, ndr) ho
bisogno di qualche giovane assistente che mi aiuti con il computer,
guai a dire a Bruna che lei di tecnologia ci capisce poco. È gelosa
delle mie assistenti-badanti…»