Alla scoperta
del tuo girl power

di Alessandra Celentano 

Le donne sono in possesso di enormi potenzialità. Tutte da valorizzare, coltivare o, anche, difendere. La scrittrice Federica Morrone fa il punto

Alessandra Celentano

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Foto Corbis

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Le donne possiedono un notevole mix di abilità e competenze, eppure spesso faticano a utilizzare al meglio tutto questo prezioso potenziale di risorse. Ma perché? Se lo è chiesto la scrittrice e insegnante di yoga Federica Morrone e il lungo elenco di ragioni e considerazioni sull'argomento lo ha riportato nel libro "101 motivi per cui le donne sono più intelligenti degli uomini ma non sono al potere" (Newton Compton, € 9,90). Ed ecco quello che l'autrice ci ha raccontato in merito all'energia femminile e a come recuperarla e utilizzarla al meglio.

In cosa consiste quello che lei considera il potenziale femminile?
«In una grande energia e forza vitale, ma anche, più specificatamente, in un mix di requisiti e capacità. Varie ricerche hanno dimostrato che noi donne abbiamo un notevole intuito e giungiamo subito laddove gli uomini arrivano, invece, dopo lunghi ragionamenti. Siamo socievoli ed empatiche, riusciamo a concentrarci con maggiore facilità, sappiamo attrezzarci di fronte ai cambiamenti e abbiamo una forte soglia di sopportazione del dolore. Attenzione, però, a non fraintendermi: io non voglio suggerire l'idea che noi donne siamo più in gamba rispetto agli uomini (in tal senso, il titolo del libro vuole solo essere d'effetto): non c'è nessuna "gara" di genere (anzi, bisogna proprio uscire da quest'ottica!). Io intendo solo ricordare che noi donne abbiamo delle qualità tutte nostre e assai preziose».

E allora come mai, secondo lei, nonostante tutto questo gran potenziale, le donne non sono al potere tanto quanto gli uomini?
«Al di là delle note e storiche discriminazioni o degli ostacoli sociali e culturali - diversamente combattuti o, purtroppo, ancora presenti a seconda dei vari paesi - io direi che di ragioni possono essercene altre due: rispetto agli uomini, noi donne siamo meno competitive (il che, alla fine, mi sembra pure un bene). Il secondo motivo, quello al quale ho dedicato molto spazio nel mio libro, è che spesso noi donne non usiamo come dovremmo la nostra energia vitale: spesso la sprechiamo, oppure ne usiamo troppa e per di più dimentichiamo di ricaricarci».

In quali occasioni noi donne tediamo a sprecare la nostra energia?
«Per esempio quando, anziché focalizzare la radice di un problema, ci perdiamo in mille divagazioni e polemiche inutili; quando al posto di dire al partner che cosa vogliamo, aspettiamo che sia lui a indovinare i nostri desideri e ad agire di conseguenza; quando ci sobbarchiamo di più impegni di quelli che possiamo sopportare; quando ci complichiamo la vita laddove potremmo semplificarla; quando ci concentriamo sulle preoccupazioni e non sui pensieri positivi. Come possiamo imparare a non sprecare energia? Chiediamoci, a fine giornata, che cosa ci ha fatto stare bene e cosa no. E teniamo presente la risposta per capire a quali scelte o attitudini dare maggiore o minore spazio dal giorno dopo in poi».

In che modo possiamo allenare la nostra energia?
«Attraverso l'amore e la cura per noi stesse, oltre che per gli altri. Perciò direi che possiamo ricaricarci ogni volta che riusciamo a chiudere la porta a chiave e a ritagliarci uno spazio tutto per noi, magari anche solo per farci una maschera di bellezza o un bagno caldo, oppure per vedere un film o leggere un bel libro. Oltre a quello che di piacevole possiamo regalarci, è importante badare a quello che pensiamo e diciamo di noi: a preservare e mantenere in forma la nostra energia contribuisce, infatti, anche il nostro modo di percepirci. Il consiglio, allora, è quello di essere amorevoli con noi stesse e di non giudicarci (e non raccontarci) con eccessiva durezza e severità».

Chi o cosa rischia di "risucchiare" la nostra energia e lasciarci a secco?
«Tralasciando le situazioni o le persone palesemente stressanti o negative, direi i legami sentimentali poco definiti. E poi, più in generale, le relazioni nelle quali manca la sincerità (da parte nostra o altrui), o anche la sana alternanza nelle confidenze ("Un po' mi confido io, un po' ti confidi tu"). Infine, il mito del multitasking femminile: sarà anche vero che noi donne siamo predisposte a svolgere più attività, ma non per questo dobbiamo esagerare! All'occorrenza, ammettiamo pure di essere stanche e impariamo a fermarci o a dire di no!».

Prima di usare al meglio la propria energia, bisogna "sentirla". Ma in che modo? Come diventare consapevoli delle proprie e più profonde potenzialità?
«Dando spazio all'interiorità. Per sentire scorrere dentro di noi la forza vitale che ci contraddistingue, noi donne abbiamo bisogno di concentrarci, di diventare consapevoli. Possiamo sviluppare e percepire la nostra energia solo quando "facciamo vuoto" intorno a noi e dentro di noi. Quando riusciamo a fermarci per riflettere e trovare il nostro "silenzio", ovvero la condizione che permette alle sensazioni di manifestarsi liberamente. Possono aiutarci a raggiungere questo "stato", per esempio, la meditazione e lo yoga».

Nel libro lei cita anche molte donne famose che sono esempi di grande energia femminile…
«Sì, parlo di Madre Teresa di Calcutta. Ma anche della partigiana Irma Bandiera o della conduttrice Miriam O'Reilly. Passando per la scrittrice Chiara Gamberale, o la terapeuta Irene Bernardini. Una figura di donna alla quale sono particolarmente affezionata? Michelle Bachelette, perché incarna la femminilità più pura, integra, ha riportato la democrazia in Cile restando sempre fedele ai valori per cui aveva combattuto fin da adolescente. Ha amato, ha avuto dei figli e ha fatto scelte coraggiose, senza mai tradire i suoi ideali».

DA STYLE.IT

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