Nello studio
di un sessuologo

di Alice Politi 

Cosa fa esattamente? Perché è importante consultarlo? E come capire quando se ne ha davvero bisogno? Le risposte dello specialista Daniel Giunti a dieci domande fondamentali

Alice Politi

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Lo psicoterapeuta e sessuologo Daniel Giunti, nel suo studio di
Firenze

Lo psicoterapeuta e sessuologo Daniel Giunti, nel suo studio di Firenze

Affronterà tematiche legate all'eros e alla coppia, in una nuova rubrica dedicata alle utenti di Style.it lo psicoterapeuta e sessuologo fiorentino Daniel Giunti.

Impegnato in attività di diagnosi, consulenza e intervento sulle disfunzioni sessuali del singolo e della coppia, è co-autore del Manuale sulla Sexual Addiction edito da Franco Angeli.

Il suo è un ruolo professionale importante, che può rivelarsi determinante in quella che è l'intesa di coppia sul fronte sessuale, e non soltanto. Non sempre, tuttavia, è adeguatamente conosciuta la sua funzione o l'ambito di intervento di professionisti come lui. A questo proposito gli abbiamo rivolto alcune domande per saperne subito di più.

Chi è esattamente il sessuologo?
«Il sessuologo è un medico, uno psicologo o uno psicoterapeuta che abbia frequentato un training adeguato come una scuola di sessuologia. Tuttavia non esiste ad oggi in Italia un albo nazionale riconosciuto di sessuologi».

Che tipo di aiuto offre realmente?
«Il sessuologo aiuta a scoprire o recuperare una sessualità piacevole e soddisfacente, offre consulenze, chiarisce dubbi o risponde a legittime curiosità in tale ambito. Valuta se un problema riportato necessiti un approfondimento medico, una terapia sessuologica o se è sufficiente una semplice consulenza».

C'è un'età a partire dalla quale è possibile rivolgersi a questo specialista?
«No. Tendenzialmente non c'è un'età specifica, poiché la sessualità accompagna l'uomo durante tutto l'arco della vita e ad ogni età corrispondono diverse necessità, dubbi, difficoltà o domande».

Ci si può rivolgere da soli o anche in coppia?
«Assolutamente sì: se c'è una coppia è molto utile potersi confrontare con entrambi. Infatti, capita spesso che seppure il sintomo è portato da un solo membro, questo nasca dalla relazione  o in seno alla coppia stessa. In questi casi, una terapia risulta molto più efficacie se effettuata sulla coppia, considerata in questo caso come un'entità unica. Se anche così non fosse, il supporto del partner in queste problematiche è molto utile.
Infine, le consulenze e gli interventi vengono certamente eseguiti anche su singoli individui (e sono la maggior parte) per il semplice fatto che  il piacere e la soddisfazione riguardano ognuno di noi e fanno parte di tutte le fasi dell'esistenza».

E se, per caso, uno dei due partner non vuole?
«Se all'interno di una coppia uno dei due non è motivato, interessato o per un qualche motivo si rifiuta di venire dal professionista, se ne prende atto e si lavora con gli elementi e le risorse a disposizione. In ogni caso, ciò potrà essere un utile elemento in nostro possesso per capire meglio le dinamiche della coppia in questione».

Quanto dura un trattamento?
«Non c'è una durata definita a priori, ma in linea di massima posso dire che i tempi medi della terapia d'elezione per le disfunzioni sessuali all'interno della coppia (chiamata terapia mansionale integrata), ha una durata media di sei mesi ed ogni due mesi vengono effettuati dei follow-up (verifiche) per stabilire se la terapia sta funzionando e quindi se proseguire o meno».

Il sessuologo affronta anche temi come la prevenzione e la contraccezione?
«Certamente. Infatti, come sessuologi capita di fare interventi di questo genere anche nei consultori o nelle scuole tra i più giovani, oltre che individualmente con adulti, poiché vi è ancora molta disinformazione».

Quali sono i disturbi più diffusi attualmente?
«Diciamo che i più diffusi sono per le donne la mancanza di desiderio e la difficoltà/impossibilità di raggiungere l'orgasmo, mentre per gli uomini la disfunzione erettile e l'eiaculazione precoce».

E le fasce d'età più interessate da questo tipo di problemi?
«Questi disturbi interessano trasversalmente tutte le fasce d'età anche se ultimamente si sta assistendo ad un forte incremento nei giovani (18-25 anni), soprattutto per quanto riguarda la disfunzione erettile nei ragazzi (spesso causata da ansia da prestazione) e l'anorgasmia (impossibilità di raggiugere l'orgasmo) per le ragazze».

Come si fa a capire se si ha davvero bisogno di un sessuologo?
«Premesso che in sessuologia (in linea di massima) non esiste una "normalità" specifica alla quale rifarsi, ma che solitamente ci si riferisce al benessere e alla soddisfazione soggettiva del singolo e della coppia, possiamo dire che quando questi fattori vengono meno, quello potrebbe essere il momento giusto per chiedere aiuto. Viste tra l'altro le buone percentuali di riuscita di questo tipo di interventi è un peccato rinunciare ad una vita sessuale soddisfacente e piena a causa di vergogna, senso di colpa o paura».


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