Nella mente di una (vera) Sex Dominatrix

di Alice Politi 

Princess Spider è la Dominatrice, per eccellenza, della scena fetish inglese. Protagonista di celebri show tv e programmi radio, autrice di un libro sulle sue memorie sessuali, offre "sessioni estreme di role playing" attraverso il suo sito personale. Le abbiamo chiesto di raccontarci il backstage delle sue esperienze

Alice Politi

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Photo courtesy of Princess Spider

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La specialità della Signora è la frusta. Con la quale impone obbedienza ai sottomessi che hanno l'onore (ma soprattutto il piacere) di condividere con lei giochi erotici altamente trasgressivi. Princess Spider (la cui vera identità non sveliamo) è una delle Dominatrici più celebri e rispettate della scena sadomaso inglese. Tiene rubriche su varie riviste, scrive sceneggiature per film, in passato ha anche inaugurato una serie televisiva per Sky Tv, intitolata Dominatrix Reloaded, in cui ha offerto consigli alle coppie desiderose di sperimentare il lato più sensuale del BDSM, l'acronimo che indica pratiche erotiche conosciute come Bondage & Domination, Sadism & Masochism.
Ha anche pubblicato le sue memorie sessuali nel libro Esperienze di una Dominatrice, edito in Italia da Tea. Curiosi di saperne di più sullo stile di vita, ma soprattutto di pensiero, di un'autentica dominatrice le abbiamo (umilmente) chiesto di rivelarci i retroscena della sua intensa e variegata vita erotica…

Come si diventa Dominatrice?
«Passione, potere e seduzione sono in ciascuno di noi. Tutto sta nel riuscire ad aprire la porta di questo luogo sacro… Io ho trovato la chiave esplorando la mia vita, il sesso, le fantasie di uomini e donne. Attraverso il mio ruolo di Amante-Dominatrice ho scoperto la sensualità e la mia chimica sessuale. Si è trattato di una sorta di "viaggio" attraverso il modo di vivere il piacere dei miei partner maschili e femminili. Ho anche imparato che l'arte della seduzione cambia col passaggio a una nuova fase delle relazioni».

Che cosa significa per lei essere una Dominatrix?
«Questo ruolo ha portato alla mia vita una serenità incredibile. Ho incontrato personaggi fantastici e tante belle persone. Ironia e divertimento: la mia vita è cambiata in meglio, mi sento bene fisicamente come mai prima d'ora. E anche più saggia, grazie al fatto di aver viaggiato in tutto il mondo e aver conosciuto persone con cui sono nate grandi amicizie. È come se avessi un potere invisibile. Vivo con più passione ed è aumentato l'amore per la vita e ciò che essa può offrirmi. Mi è stato dato questo compito speciale… E io continuerò a esplorare le menti e le anime delle persone».

Che genere di persone amano essere dominate?
«C'è un ampio ventaglio di personaggi e con stili di vita diversi che si avventurano nel mondo ludico del fetish e del BDSM. Uomini, donne, trans gender… io soddisfo tutti, dalla signora single all'uomo d'affari. Ma il bello è che non c'è un tipo standard: ogni sottomesso desidera cose diverse. E che si tratti di novizi alla prima esperienza o veterani, io li adoro comunque».

Qual è il segreto del suo successo?
«Probabilmente la capacità di ascoltare e capire i miei clienti. Il fatto di assecondare i loro bisogni e le fantasie. Lavorare tanto con i programmi radio televisivi, i dibattiti, le esibizioni live. Il fatto di spiegare il mio mondo al pubblico, a chi non si è mai avventurato nel BDSM ma è curioso o si domanda cosa faccia scattare i nostri interruttori del piacere. "Dominatrix Reloaded", uno show che scrissi nel 2004 e andò in onda sul canale "Uomini e Motori" nel Regno Unito e in Europa, ebbe infatti molto successo. Viaggiavo esplorando il BDSM con dominatrici e sottomessi di ogni parte del mondo; prima di allora, non era mai stato fatto nulla di simile. C'erano anche interviste e consigli, oltre a uno spazio dove i "sottomessi" parlavano per la prima volta in un programma televisivo. Il format di un documentario serio sul tema di cui sono molto orgogliosa.
Scrivo ancora film concept per gli iscritti del mio sito nella sezione Camp X-ray e collaboro con programmi televisivi e circuiti media. Amo il mio ruolo di Dominatrice e la vita in generale. Ho un terribile sense of humor che mi rende molto popolare. Credo che a molti piacciano i giochi fetish notturni, condotti in sicurezza e con un'esatta consapevolezza dell'esplorazione che si sta compiendo.».

Chi sono i patiti del BDSM che si rivolgono a lei?
«Lo standard dei clienti è variabile. I miei preferiti sono gli uomini tra i quarantacinque e i cinquant'anni, i cosiddetti "schiavi gentleman". Sono nati in un'epoca in cui nel regno Unito erano ancora permesse le punizioni corporali, pertanto sono quelli che mostrano più rispetto… Gli uomini e le donne più giovani, invece, hanno meno affinità con questi metodi educativi, visto che il sistema scolastico inglese è cambiato nel tempo. Sono attratti dal brivido sexy che il BDSM genera in loro».

Qula è stata la performance più audace richiesta da un cliente?
«Ce n'è stato uno, una volta, che mi ha chiesto di essere riempito di aghi su tutto il viso. Era una sua fantasia ricorrente a ha voluto metterla in pratica. Ma non ha resistito a lungo e io stessa mi dicevo che non avrei ripetuto quell'esperienza per niente al mondo. Morale: certe fantasie è meglio che restino solo nell'immaginario».

La differenza fra i due sessi nel mondo fetish
«Con le sottomesse, il gioco si fa più sexy: si fatica di più per sviluppare la loro vulnerabilità. Gli uomini, invece, sono più fedeli e camminerebbero sul vetro con più facilità se lo chiedessi loro. In questi incontri non c'è contatto sessuale e tutto si gioca tra la mia "severità" e la loro capacità di ubbidire e guadagnarsi il sollievo. In genere, domino gli uomini in location simili a prigioni, le donne invece nei club, perché preferiscono "avere un pubblico" e protrarre il più possibile la loro sottomissione».

Si è mai innamorata di uno schiavo?
«È successo così con Twin (ho raccontato la storia nel libro che ho scritto), deliziato dai miei giochi di seduzione e, in generale, molto orgoglioso delle mie idee, di ciò che scrivo, dei miei programmi alla radio e in tv. Il suo consiglio è sempre stato quello di riposarmi di più e lavorare meno. Probabilmente ha ragione: dormo poco e mangio troppa cioccolata, ma quando mi concedo un momento di relax mi piace guardare film classici come Amarcord di Federico Fellini. E lasciarmi ispirare...».

Sesso e amore: cosa conta di più?
«Sinceramente l'amore. Le avventure sessuali vanno e vengono, ma una donna metterà sempre l'amore in cima alla propria lista».


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