Le regole degli smsAnche gli sms hanno il loro bon ton e capire “Se, Come e Quando” scriverne uno è fondamentale. Per non avere cadute di stile, ovvio, ma anche per arricchire la comunicazione all’interno di un rapporto o, al contrario, per non impoverirla o banalizzarla. Ma quali sono le regole da seguire e gli errori da evitare? A questa domanda risponde il libro di Anna Carmen Lo Calzo, “SMS - Solo mio sarai” Corteggiamento e galateo nell’era degli sms (Morellini Editore, € 9,90). Ecco qualche pillola-guida estratta dal testo. Sì agli sms stimolantiAttenzione e fantasia sono due ingredienti che non dovrebbero mai mancare nei messaggini, soprattutto in quelli scambiati in fase d’approccio, ovvero quando è essenziale intrigarsi a vicenda per favorire la voglia di conoscersi meglio. Secondo Anna Carmen Lo Calzo, bisogna puntare su sms in grado di «animare» la conversazione, o anche di risollevarla dopo un eventuale messaggino piatto ricevuto da lui. Per l’autrice, infatti, possiamo essere anche noi a «cambiare gli schemi». Basta un pizzico di impegno e creatività.
No alla tempesta di messaggiUn continuo scambio di sms: ecco il desiderio di molte persone innamorate. Ma sarebbe meglio non esagerare, suggerisce Anna Carmen Lo Calzo, e usare il telefonino con una buona dose di autocontrollo. Per due ragioni: un po’ per non rischiare di ritrovarsi face to face a non avere nulla da raccontarsi, e un po’ per non portare il dialogo su un piano eccessivamente astratto e virtuale.
Sì al “ritiro strategico”Aria di crisi o tensioni in corso? Meglio spegnere il cellulare e mettere un bel coperchio sulla possibilità di inviare o ricevere messaggi. È una soluzione drastica e spesso difficile da mettere in pratica nell’era dell’always on. Tuttavia, secondo Anna Carmen Lo Calzo, concedersi e concedere all’altro una sana pausa per riflettere rimane ancora il miglior modo per sbollentare la rabbia, elaborare l’accaduto e rintracciare con più lucidità possibili soluzioni o compromessi.
No agli sms di sfogoIn momenti di rabbia urge maneggiare il cellulare con molta ma molta cautela. Sì, perché in quei casi basta un attimo per cedere alla tentazione di scrivere messaggi duri o al vetriolo: ma usare sms come fossero armi per ferire l’altro, sostiene l’autrice del libro “SMS - Solo mio sarai”, è una mossa assolutamente controproducente e da evitare. Il punto è che quella che inizialmente appare come una liberazione (“Ecco, gliel’ho detto!”), rischia di trasformarsi in un gesto eccessivo, del quale ci si può pentire o persino vergognare.
Sì a pochi messaggi tra “amici-amanti”Le persone alle prese con rapporti in bilico tra amore e amicizia (i «trombamici» o gli «amamici» che dir si voglia) farebbero bene a dosare al massimo sms ed mms. Il motivo, secondo Anna Carmen Lo Calzo, è che relazioni di questo genere, se eccessivamente spinte verso la comunicazione e la «trasparenza», rischiano di perdere il loro mordente. Che il più delle volte si basa proprio sul fatto di non sapere troppo dell’altra persona...
No agli sms di servizioCerti messaggi fanno cadere le braccia per quanto sono scritti in maniera banale. E sono quelli che Anna Carmen Lo Calzo definisce «sms piatti e senza anima» o, ancora «di servizio». E allora il consiglio fornito dall’autrice del libro “SMS – Solo mio sarai” è quello di «non farsi travolgere dall’appiattimento del linguaggio sintetico che tutti tendono a usare». Insomma, va bene la comunicazione veloce, ma occhio alla qualità dei contenuti!