Daniela Farnese (nella foto), in rete Dania.
Perché il tacco seduce«Le scarpe con i tacchi sono simbolo per eccellenza di femminilità e di potere al femminile: rappresentano una donna indipendente, libera», spiega Dania. «D’altronde, lo stiletto era anticamente il pugnale con cui si colpiva al cuore il nemico, finendolo. Anche lo stiletto della scarpa (cioè la struttura interna, metallica, del tacco), se usato bene, con sapienza, non lascia via di scampo al nostro avversario maschile» .
Esercizi di auto-seduzione«In realtà, indossando delle pump tacco 12 prima seduciamo noi stesse, innalzando subito la nostra autostima, dato che il tacco è una cura di bellezza istantanea: alza il sedere, snellisce la caviglia, slancia tutta la figura. Il tacco», precisa Dania, «è un talismano: appena lo indossiamo diventiamo più sicure di noi, quindi automaticamente più seducenti e attraenti allo sguardo di un uomo».
Non un’andatura qualunque«La camminata “col tacco” ha una sua tecnica, che bisogna imparare, proprio come nella danza, in modo da impadronirsene e far sembrare i propri passi naturali, armonici. La seduzione nasce infatti dalla naturalezza», sottolinea Spora. «Le prime volte ci si può allenare spingendo un carrello del supermercato, che sorregge e rende libere di provare e di trovare il proprio stile “catwalk”. Un consiglio su tutti? Sorridete sempre: anche se non cammina benissimo, una donna sui tacchi sorridente è irresistibile!».

Le regole basic per passare dalle sneakers allo stiletto1) Acquistare sempre scarpe con un numero in più per evitare la punta stretta
2) In negozio controllare il piombo del tacco: se è fuori asse, chiedere un altro paio dello stesso modello, stesso numero
3) Scarpe nuove: sempre risuolarle per renderle antiscivolo!
4) Per le principianti: iniziare con le zeppe. Ricordare comunque che le più stabili sono le scarpe chiuse o sandali a lacci multipli
5) Capire i nostri limiti: scegliere un tacco con cui possiamo mantenere una camminata elegante e disinvolta . Il plateau aiuta a salvaguardare i metatarsi
6) Farsi fare dal podologo dei plantari e portarli sempre quando si indossano delle scarpe chiuse. Al momento dell’acquisto, provare sempre la scarpe chiuse con i plantari.
7) Scarpa aperta o sandalo: cuscinetti in gel trasparente (tipo Party Feet)
8) Alternare le scarpe tutti i giorni
9) Postura giusta: testa alta, mento in su, schiena dritta, spalle giù, braccia rilassate, addominali dinamici, ginocchio teso, caviglia mobile. Oscillazioni orizzontali solo dalla vita in giu’ (cioè a oscillare sono solo i fianchi)
10) Manutenzione delle scarpe: usare solo spray idrorepellente per il camoscio, pasta o cera per il cuoio
11) Dormire con le calze contenitive per evitare le gambe gonfie
12) Allenare tutti i giorni le articolazioni del piede e il tallone d’Achille camminando con scarpe da ginnastica o sneakers. Fare stretching e yoga per alleviare la vertebre. D’obbligo la cura quotidiana dei nostri piedi: eliminare le callosità, idratare e applicare uno smalto neutro o colorato.