Sesso e cibo: i frutti di mare sono davvero afrodisiaci?

di Guy Pizzinelli 

La cucina che fa bene al sesso: ecco alcuni cibi che da sempre sono considerati afrodisiaci

Guy Pizzinelli

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Gli alimenti afrodisiaci non sono certamente un'invenzione moderna. La loro origine risale fin dalle antichità, dalla cultura Egiziana, Greca, Romana. Il termine afrodisiaco infatti data almeno 5.000 anni e deriva da Afrodite, la dea dell'amore e della bellezza venerata dagli antichi Greci. Durante le feste dionisiache l'uso di cibi stimolanti era diffuso: i Greci consumavano tartufi, uova, miele ed anche frutti di mare (secondo la tradizione infatti la dea era nata dalla spuma del mare).
Con il termine afrodisiaco si intendono bibite, cibo, odori, erbe, spezie, ovvero tutte quelle sostanze capaci di favorire lo stimolo sessuale.
I cibi dell'amore sono tantissimi e sono considerati efficaci nella tradizione popolare e nelle medicine antiche per i loro benefici sull'attività sessuale. Molti sono stati riconosciuti per la loro efficacia anche dalla moderna ricerca scientifica.
Gli alimenti considerati afrodisiaci o cibi dell'amore o stimolanti per l'attività sessuale spesso sono soltanto il risultato di tradizioni popolari o credenze che si sono tramandate nel tempo, che non sostituiscono le cure mediche tradizionali, ma ci aiutano a rendere la nostra cucina più creativa, stimolante e divertente.
Tutti i molluschi, come le cozze, vongole e ostriche sono famosi cibi afrodisiaci. Devono questa loro fama sia al loro aspetto, che ricorda gli organi sessuali, sia al forte contenuto di zinco, un minerale indispensabile per mantenere in buona salute l'apparato riproduttivo.
Anche l'aragosta è ritenuta un cibo afrodisiaco, come le ostriche, per il modo in cui si mangia: difficile cibarsene con le posate, obbligando i commensali a consumarla con le mani, succhiandone alcune parti, come la coda.
Scampi, gamberoni, ostriche e tartufi di mare sono cibi afrodisiaci per eccellenza. Vi consigliamo di provare con una marinata di scampi: scegliete degli scampi ben freschi e sodi, privateli del guscio, lasciateli marinare almeno un paio d'ore con succo di limone e succo d'arancia in parti uguali. Condite con olio extra vergine di oliva.
Le ostriche contengono un' alta percentuale di zinco il quale aumenta, in maniera sensibile, la funzionalità degli ormoni e del testosterone, a favore quindi di performance sessuali più gratificanti ma anche di una migliore fertilità sia per l'uomo che per la donna. Lo zinco, infatti, ha un ruolo fondamentale nella produzione di spermatozoi e testosterone nell'uomo e nell'ovulazione nella donna.
Questo non significa certo che bisogna consumare ostriche ad ogni pasto! E' sufficiente assicurarsi l'apporto raccomandato nella dieta (10 mg al giorno per gli uomini e 7 mg per le donne) per mantenere il proprio apparato riproduttivo in buona salute.
Inoltre, ricordiamo che un eccesso di zinco ha effetti dannosi sull'organismo (come accade per tutti i minerali). Un alto dosaggio di zinco, infatti, può causare febbre, nausea, vomito, dissenteria, arteriosclerosi precoce, difficoltà di coordinamento muscolare, alterazioni nell'assorbimento di calcio e magnesio e nel metabolismo di ferro e rame.


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