Come interpretare il linguaggio del corpo

di Guy Pizzinelli 

Se una persona si sente attratta da te, i segnali saranno spesso molto ben leggibili. Se sai come si fa, ovviamente

Guy Pizzinelli

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Quando si parla di seduzione, viene in mente che l'idea che il linguaggio del corpo e l'attrazione siano collegati non è nuova. Già nel 1975 un famoso studio di Clore, Wiggens, & Itkin dimostrò che una donna brava a flirtare attrae molto più di una donna - magari esteticamente più bella - meno capace di comunicare col linguaggio del corpo.
La seduzione è un gioco, ma allo stesso tempo è un'interazione complessa, in cui le dichiarazioni vengono sottintese, i gesti vengono eseguiti in modo spesso equivoco, un'azione viene spesso seguita da un'altra che la contraddice.
Chi è attratto da una persona manifesta verso di lei un atteggiamento involontario che si chiama linguaggio del corpo o linguaggio non verbale.
Se una persona si sente attratta da te, i segnali saranno diversi a seconda del contesto in cui vi trovate. Ad esempio:

Controlla molto spesso il suo look

Si aggiusta la giacca, controlla la pettinatura, si ravviva i capelli, cura il trucco. Addrizza il portamento. Tira in dentro la pancia ed in fuori il petto (e in questo modo le donne mettono in risalto il seno).

Cerca il dialogo con le espressioni
Ti parla lentamente e usa un tono pacato e tranquillo.
Mentre parla ha un atteggiamento sorridente e aperto.
Ti sorride annuendo in maniera impercettibile.
Può anche piegare il capo verso una spalla (classico delle donne).
Questi segnali generalmente sono colti in modo inconsapevole e fanno sentire il candidato più sicuro di sé, lo inducono a fare una battuta, a sorridere o ad avvicinarsi alla donna.

Si mostra interessato

Gioca con un oggetto a portata di mano (bicchieri, mazzo di chiavi, fazzoletti, posacenere, etc.) o con un proprio oggetto (collane, catenine, braccialetti, etc.).
Si tocca ripetutamente alcune parti del corpo (come accarezzarsi i capelli mostrando anche il collo, giocherellare con un dito, mordersi lentamente il labbro inferiore, etc.)
La sua sua posizione del corpo è quasi speculare alla tua. I messaggi non verbali con cui le donne manifestano la propria disponibilità all'approccio sono solitamente sottili: si guardano attorno con apparente indifferenza, ma ripetutamente; si muovono con disinvoltura in una sala, esaltando il saliscendi dei fianchi; si avvicinano con nonchalance ad un uomo, stazionando a circa un metro da lui; lanciano brevi occhiate, seguite dal distogliere lo sguardo, ecc.

Quando poi l'uomo è "preso all'amo" e si fa avanti iniziando uno scambio verbale, le donne annuiscono con più frequenza del solito, si inclinano verso l'interlocutore, lo toccano per brevi istanti o lo sfiorano; si mostrano attente quando ascoltano, drizzando la testa mentre l'altro parla o inclinano il busto da sedute verso di lui e così via.
Una donna invece accavalla le gambe attorcigliando i piedi.

Va in cerca di un contatto
Tiene le braccia ben discoste dal corpo mostrando le mani e il polso (esprimendo il desiderio di essere presa per mano).
Cerca un contatto fisico generico ad esempio togliendoti un capello dalla giacca o sistemandotela volontariamente.
Tocca alcuni tuoi oggetti come orologi, orecchini, collane.
Sporge il suo corpo in avanti (se entrambi siete seduti ad un tavolo, uno di fronte all'altro) come volesse un bacio.
Ti prende per mano o per i fianchi.
Avvicina le sue labbra alle tue, per dirti "baciami!".

E tu, sai inviare i segnali giusti?
Prova a sederti senza incrociare né le braccia né le gambe (sono segnali di chiusura e di rifiuto) di fronte a lui. Se ti siedi di traverso, indichi che ti senti a disagio. Puoi mettere le mani sulle ginocchia ma senza mostrare i palmi, gesto che tradisce sottomissione o impotenza, e non devi stringere i pugni, perché trasmetti aggressività. Meglio evitare poi di avvicinarsi troppo a lui o di mettere le mani o gli avambracci sulla sua scrivania. Una distanza di almeno 40 cm è quella giusta da rispettare.


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