di Guy Pizzinelli 

Il dirty talk o dirty talking è quando il sesso incontra il linguaggio esplicito. Quello vietato ai minori. O alle nonne, anche.

Guy Pizzinelli

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A letto, c'è chi ama rimanere in silenzio, chi preferisce urlare e farsi sentire, e chi dire le parolacce.
La tecnica del Dirty Talk può infatti essere utilizzata per costruire una forte tensione sessuale e può essere usata per fare in modo che il tuo uomo pensi sempre a te.
Fare "dirty talk" significa parlare con termini volgari ed espliciti durante il sesso. Si tratta di non essere fini ma, al contrario, molto direti e provocanti.
Ma piacerà al partner?
Il termine "dirty", letteralmente "sporco", non deve affatto trarre in inganno, perché non si tratta qui di turpiloquio né di volgarità puri e semplici o fini a sé stessi. Piuttosto, ci riferiamo a certi termini hot, ad espressioni piccanti che danno un volto alle emozioni e alle sensazioni corporee di un incontro d'amore.

Al telefono o al ristorante, ad esempio, fate emergere desideri reconditi, e lanciategli frasi del tipo: «Ieri al cinema ti ho pensato durante certe scene», oppure: «Stanotte ho sognato che mi spogliavi con foga». Parole che aprono la strada a un incontro ad alto tasso erotico perché suonano come una sensuale promessa.
Poi si può passare alla seconda parte del gioco: osare la parola spinta nell'istante clou. Quella che a mente fredda fa arrossire, ma che in quei momenti porta l'eccitazione al top. Però attenti, può acadere che il dirty talk sia stuzzicante in teoria, ma che la sola idea di sussurrare cose del genere al partner faccia morire d'imbarazzo. «Infatti funziona bene tra sconosciuti o nelle coppie rodate, dove la complicità rompe ogni barriera» dice la Florenzano.

Si può iniziare per gradi, comunque: ad esempio anche tramite un messaggino sul cellulare. «Ripensando a un vostro incontro hot - spiega la sessuologa - potresti inviare al partner un sms descrivendo gli attimi che più ti hanno eccitata. Lui, così, avrà tempo di leggere, assimilare la sorpresa con più calma e rispondere nel tono che vorrà. E' un modo più indiretto per verificare come reagisce, senza per forza metterlo alle strette!».
E al telefono? Cosa ci può essere infatti di più eccitante per lui, che ricevere un sexy messaggio, mentre è impegnato al lavoro? Qualcosa che gli faccia capire quanto lo stai aspettando, come ti senti eccitata e magari anche qualche dettaglio di quello che gli farai, una volta insieme…

Non solo, ma una volta in intimità con lui, si può passare alle percezioni sensoriali. «Il dirty talk si può focalizzare a questo punto sulle tue sensazioni fisiche - afferma la psicoterapeuta - Sussurragliele. Questo gioco non potrà che aumentare la tua eccitazione e, di conseguenza, anche la sua».
Ma devi proprio essere volgare? Non è assolutamente necessario utilizzare parole volgari. Osserva quali parole usa lui e quanto è pronto a spingersi oltre il limite della decenza. A quel punto, lasciati guidare da lui. Se questo può comunque intrigarti in seguito si possono precedentemente usare termini più soft. La gradualità, soprattutto per le prime volte, può essere la soluzione migliore. Digli che sei la sua geisha, la sua schiava. Ma fermati qui! Poi si vedrà…

E se vuoi andare oltre, ma a lui non piace? Vorrà dire che, con eleganza, farai marcia indietro. Ma in questo modo il tuo partner capirà che anche lui può fare delle nuove proposte, senza titubanze.
Insomma, nel dirty talk non esistono regole scritte e istruzioni da seguire, l'importante è essere spontanei e abituarsi. Insieme deciderete se farlo poi diventare una possibile componente del vostro modo di fare l'amore.


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