Bisex o gay? Quando alla donna piacciono (anche) le donne

di Guy Pizzinelli 

È vero che la donna non sarebbe mai del tutto etero, ma più spesso bisex o gay? La sessualità femminile analizzata da uno studio

Guy Pizzinelli

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«Quella è davvero una strafiga!» Chi di voi donne non ha mai pronunciato almeno una volta questa frase, rivolta a una donna?
Ma le donne a cui piacciono anche altre donne sono bisex, etero o soltanto gay? Le donne che si dichiarano eterosessuali sono in realtà spesso attratte dagli uomini come dal loro stesso sesso, mentre l'attrazione delle donne lesbiche coincide più spesso con l'orientamento dichiarato.
I risultati di una ricerca svolta nell'ottobre 2015 dimostrerebbero che la sessualità femminile sia più variabile rispetto a quella maschile e l'autore di questo studio, Gerulf Rieger, ha dichiarato che «Le donne sono in realtà bisessuali o lesbiche, praticamente mai davvero eterosessuali».
Uno degli obiettivi di questa analisi era appunto verificare se le donne dichiaratesi etero mostrassero eccitazione sessuale per il proprio stesso. Lo studio in questione, perfezionato poi da ricercatori di università inglesi e americane e pubblicato sul Journal of personality and social psychology, ha voluto testare due ipotesi, già suggerite in diversi altri studi: la prima, che la sessualità femminile sia più "sfumata" di quella maschile, e in particolare che l'eccitamento sessuale delle donne sia in parte slegato dal loro orientamento sessuale "ufficiale".
La seconda, che le donne lesbiche siano l'eccezione e abbiano una sessualità più simile a quella maschile: quelle con tratti più mascolini, in particolare, per motivi fisiologici o ormonali, dovrebbero essere le più attratte dal genere femminile.

Tuttavia, «come si evince dallo studio - ha sottolineato il dott. Rieger - non è sempre detto che le lesbiche che si vestono con abiti maschili, siano quelle con i tratti comportamentali tipici dell'uomo.»
E il professor Andrea Camperio Ciani, che insegna psicologia evoluzionista all'Università di Padova, fa notare: «Questo studio ci spinge a pensare che la bisessualità sia una condizione più comunemente femminile. Ormai è accettato che l'omosessualità sia determinata da due ordini di fattori diversi: quelli genetici e le influenze esterne. Abbiamo scoperto che nelle donne i fattori culturali contano molto di più che negli uomini nel determinare l'orientamento sessuale. E nella nostra società la contiguità fisica tra donne, l'abbraccio, il bacio non sono mai stati un tabù. Questo spingerebbe le femmine ad avere una sessualità più fluida rispetto agli uomini, più orientata verso la bisessualità».
Parlano chiaro anche i dati di uno studio della Boise State University, che nel 2011 ha condotto uno studio su poco meno di 500 donne: il 60% delle intervistate ha dichiarato di essere attratta da altre donne e il 45% ha dichiarato di aver baciato un'altra donna.


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