Come scegliere le amicizie giuste per te

di Guy Pizzinelli 

Scegliere le amiche o gli amici che ci farà meglio frequentare o con cui avremo più sintonia non è facile. Ma oltre all'istinto, ci sono alcuni punti chiave da tenere presente

Guy Pizzinelli

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Un detto recita che una persona gli amici se li sceglie, ed è indubbiamente vero. Ma non è sempre facile farlo, perché a volte ci lasciamo confondere da alcuni fattori e incappare in legami che sotto sotto stancano, stressano o fanno addirittura più male che bene. E allora come regolarsi per scegliersi le vere amiche (o amici)?

Confidenza reciproca, sempre
Attenzione alle amiche che appaiono interessate solo a quello che racconti e non contraccambiano, raccontandoti di sé. Fino a un certo punto un atteggiamento del genere è molto positivo, chiaramente. Ma se l'attitudine ad ascoltare non è accompagnata da quella a parlare di sé, allora c'è qualcosa che non torna. L'amicizia si fonda sullo scambio e se ad aprirsi è soltanto una delle due parti viene meno il patto reciproco.

Sii attenta alle loro vite e ai loro problemi
La sincerità delle persone si può valutare anche attraverso il tipo di rapporto che hanno con altre persone: con altri amici, con i colleghi, persino con gli ex. Se l'amica che ci sembra sincera e affidabile è tendenzialmente sola, o se ci racconta di essere sempre stata molto sfortunata nelle amicizie così come in amore, dovremmo probabilemnte usare un poco di cautela. È possibile che ci sia qualcosa che non è adulto o maturo nel suo modo di gestire i rapporti affettivi e occorre fare attenzione.

Mollate le frignone
Confidarsi e sfogarsi va bene, ma esistono persone che eccedono e ci chiamano solo e soltanto per lamentarsi. In questi casi, ciò che ci fa tollerare i continui sfoghi è la sensazione che quella persona abbia bisogno assoluto di noi e che se l'allontanassimo faremmo la figura della classica amica egoista ed egocentrica. Il fatto è che le persone con una certe tendenza lievemente patologica alla depressione non saremo noi a poterle curtare o sostenere: esse non sanno reagire alle situazioni o che ingigantiscono qualsiasi imprevisto e tendono a rimanere depresse nonostante il nostro intervento quotidiano. Hanno forse più bisogno di un buon terapeuta che di un'amica che soffra per loro.

Non bisogna farsi forza sulle disgrazie altrui
Alcune donne, spesso senza premeditazione,  tendono a frequentare più volentieri le amiche che hanno problemi più grandi dei loro.  Ascoltare i loro sfoghi o le loro disavventure le aiuta a dare meno peso ai propri.
Ma questo atteggiamento non le fa crescere. L'amicizia dovrebbe essere un sentimento che arricchisce e fa maturare dal punto di vista personale ed emotivo e le persone che possono regalarci qualcosa sono quelle serene, oppure quelle che hanno una piccola marcia in più rispetto a noi e che, quindi, possono incoraggiarci, ispirarci e stimolarci.

Sceglile dirette e spietate
Attenzione a preferire persone sempre gentili e condiscendenti. «Spesso quell'apparenza così positiva e garbata, potrebbe risultare un segnale di scarsa autenticità» asserisce Ponti. «Paradossalmente, le amiche migliori sono quelle che ogni tanto sono scontrose, brusche o troppo dirette, che ci dicono ciò che penano e che è meglio per noi, anche se risulta scomodo. Quindi una persona anche più sicura di sé e, dunque, affidabile»


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