Come controllare le proprie emozioni

di Guy Pizzinelli 

Le emozioni condizionano le nostre giornate  eil nostro rapporto con gli altri. E voi, sapete tenerle sotto controllo?

Guy Pizzinelli

Guy Pizzinelli

ContributorScopri di piùLeggi tutti

La nostra vita è un susseguirsi di fatti, vicende, situazioni, in cui un'emozione è uno stato d'animo e sensoriale, un cambiamento rispetto a uno stato precedente. La parola ha la stessa radice di motivazione, motivo, e indica un insieme di fenomeni a livello fisico (il battito cardiaco, la respirazione, un'attivazione/inibizione di alcune componenti del nostro organismo).
L'emozione è qualcosa che spesso ci fa riflettere, cioè che colpisce i nostri pensieri, la componente cognitiva. L'emozione è inoltre una reazione a stimoli che abbiamo percepito, a eventi che abbiamo in qualche modo vissuto.
Le emozioni derivano dalle situazioni che viviamo, sempre.
Un genere di situazione differente provoca un differente genere di risposta emotiva: una perdita genera dolore, una vittoria genera felicità, qualcosa che spaventa genera paura.
Il modo in cui le valutiamo o le interpretiamo determina l'emozione che ne consegue.

La mancanza di consapevolezza emotiva è un fattore di rischio per lo sviluppo del disagio psicologico. Le persone con scarsa capacità di gestire le proprie emozioni sperimentano più facilmente alti livelli di ansia, rabbia, ostilità, tristezza. Una buona consapevolezza emotiva è invece alla base dell'empatia, migliora l'adattamento, favorisce lo sviluppo di altre competenze personali e sociali e migliora le relazioni interpersonali. La qualità dell'esistenza di ogni persona è influenzata dal modo in cui apprende, fin dai primi anni ad affrontare le proprie emozioni: se prevalgono reazioni emotive distruttive, queste finiranno per influenzare negativamente il benessere psicologico.
Comprendere anche come in famiglia sono state gestite le emozioni quando eravate piccoli, può aiutarvi a capire le vostre attuali gestioni dell'emotività.

Se abbiamo dei problemi, se stiamo attraversando un brutto periodo, è quasi impossibile evitare sentimenti di paura o ansia.
Al contrario, le emozioni positive svaniscono in fretta. Non importa quanto siamo innamorati, quanti soldi abbiamo vinto alla lotteria o quanto ci abbia reso felici una notizia: le emozioni positive, a differenza di quelle negative, hanno una durata breve nel tempo.
Ma certi eventi possono mantenere il loro potere emotivo per anni, a meno che non vengano rivissuti e rielaborati. È questo rivivere un evento e ridefinirlo che permette di ridurre il carico emotivo ad esso associato.
Ecco la ragione per cui eventi che non sono stati rielaborati, come il fallimento di un esame o il rifiuto di un potenziale partner, possono mantenere il proprio potere emotivo per decenni.

Possiamo trasformare emozioni spiacevoli in emozioni piacevoli dopo averle riconosciute.

E' fondamentale scegliere il momento giusto, mai quando l'emozione è forte.
Dobbiamo innanzitutto riconoscere che la sensazione che stiamo provando è un'emozione e non altro, ad esempio stanchezza, poi dargli un nome, ad esempio: "rabbia".
Cerchiamo di capire in quale parte del corpo la sentiamo. Facciamo diminuire l'intensità dell'emozione facendo passare del tempo: raccontando a qualcuno come stiamo, cantando, scrivendo, disegnando, facendo una corsa…
Solo quando l'emozione che proviamo è meno intensa e si avvicina alla tranquillità , possiamo farla diventare piacevole.
Quando si è innamorati, poi, tutto è anche più complicato e le emozioni tendono a diventare incontrollate, spesso.
E voi, avete il controllo delle vostre emozioni? O vi fate sempre un po' trasportare troppo?


Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alla newsletter di Style.it