Sesso sicuro, Italia ancora indietro: Durex in prima linea nel safe love

di Alice Politi 

Conosciamo le conseguenze dei rapporti a rischio, ne parliamo con disinvoltura, ma non ci proteggiamo abbastanza. Il nuovo Global Sex Survey di Durex fotografa un paese che sul fronte della prevenzione si muove a due velocità. Ecco progetti, iniziative, strategie di sensibilizzazione. Per una sessualità più sana e responsabile

Alice Politi

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Photo Corbis

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Di sesso in Italia parliamo, scriviamo, ci informiamo. Affrontiamo l'argomento senza troppo imbarazzo nel 76% dei casi. Addirittura nell'84% siamo consapevoli dell'importanza della prevenzione sessuale, ponendoci ai primi posti dei Paesi più informati al mondo. Eppure, nonostante tanta sicurezza su come proteggersi dalle infezioni sessualmente trasmesse, soltanto un italiano su sette dichiara di usare sempre il preservativo durante i rapporti sessuali. Una percentuale di appena il 14%, che corrisponde anche alla media globale e che mette in luce quanto il sesso sicuro sia un'attitudine comportamentale ancora troppo sottovalutata.

Sono gli ultimi dati emersi dal Sexual Wellbeing Global Survey 2012, il rapporto che Durex realizza ogni anno raccogliendo le risposte di oltre 29mila persone in 36 paesi, per far luce sulle abitudini, i cambiamenti, le evoluzioni culturali in tema di sessualità.
Perché è il raggiungimento del benessere sessuale l'obiettivo su cui l'azienda è impegnata da oltre 80 anni, attraverso la produzione di preservativi (120 milioni di singoli profilattici venduti annualmente), di nuovi prodotti dedicati al piacere della coppia, ma anche di iniziative educative specifiche, che mirano a sensibilizzare i giovani sul tema del safe love.
Quest'estate, Durex è vicino ai giovani con il Love Summer Tour, un progetto che ne vede la concreta presenza sulle spiagge e nei festival musicali più famosi della penisola, con l'obiettivo di diffondere la cultura dell'amore sicuro (Tour di Radio 105, il 28-29 luglio a Gabicce Mare e il 3-5 agosto a Ostuni. Festival Musicale di Verona A Perfect Day, dal 31 agosto al 2 settembre). Fra le tante iniziative previste, c'è infatti la presenza di una Vending Machine Durex, posizionata all'ingresso dei festival, con cui si offre ai giovani la possibilità di acquistare i prodotti a un prezzo democratico.

Ma le proposte, gli studi sociali e l'attenzione dell'azienda verso una sessualità sana e consapevole non finiscono qui. Ne abbiamo parlato con Alberto Ponchio, il brand manager Durex Italia.

Otto italiani su dieci sanno come tutelare la propria sessualità, eppure soltanto uno su sette usa il preservativo. Come mai tale differenza?
«È una differenza dettata da un certa presunzione. In genere, la motivazione emersa in questi casi è "non l'avevo a portata di mano". Anche a fronte di ciò ci stiamo impegnando per facilitare la massima diffusione dei prodotti attraverso le Vending Machine, (i distributori automatici presenti attualmente in circa 6mila punti in Italia, ndr), la presenza attiva nei luoghi e nei momenti di aggregazione più comuni della stagione estiva e lo sviluppo di moderne app, come la Durex Finder 24h, che permette di individuare il distributore automatico di profilattici più vicino al luogo in cui ci si trova».

C'è un aumento dei rapporti a rischio in estate?
«Non abbiamo dati specifici in merito, ma in estate (così come nel periodo natalizio) notiamo un picco a livello di sell out del 10-15% in più. Sono quelli che noi chiamiamo "acquisti di speranza"».

Il preservativo resta il metodo più sicuro per la prevenzione delle malattie sessuali. Ci sono percentuali diverse di utilizzo fra uomini e donne in Italia?
«L'acquisto del preservativo, in Italia, è rimasto prevalentemente un fatto maschile, ma si sta cominciando a delineare anche una leggera presenza femminile. Di sesso si parla con meno imbarazzo e per abbattere il tabù dell'acquisto da parte dei più giovani, abbiamo voluto lanciare la Love Box, una graziosa scatolina in latta con tre preservativi della linea Pleasure o Feeling, decorata con 16 temi grafici diversi, molto accattivanti, e che punta proprio alle donne. Molte di loro, infatti, tendono a mantenersi sul tema della prevenzione soltanto in ambito anticoncezionale, e non considerano che l'esclusivo uso della pillola, per esempio, non garantisce la protezione dal rischio di contrarre malattie sessuali».

In Italia si parla quindi di sessualità con molto meno imbarazzo rispetto a dieci anni fa. Cosa c'è alla base di tale cambiamento?
«Alla base c'è soprattutto l'influenza enorme che hanno oggi i social media. Basti pensare che la nostra pagina su Facebook entra in contatto con circa 5mila persone al giorno, e che quotidianamente riceviamo richieste di informazioni sui prodotti, sulla vending machine, sulle iniziative estive in cui Durex è coinvolta. La cosa interessante è che sulla pagina non si parla di sesso, ma di musica, di gossip, sempre con un tono leggero che induce i ragazzi a "fare community" in modo sano e divertente».

Al di là del discorso meramente commerciale, qual è stato in questi anni e qual è l'impegno di Durex nei confronti della sensibilizzazione al sesso sicuro?
«Ciò che ci preme è tenere unite le due anime su cui l'azienda lavora: quella della sicurezza e della prevenzione e quella più divertente, ludica, che però non trascende mai nello scanzonato.
Per il momento stiamo lavorando sul Love Summer Tour, ma da Settembre torneremo nelle scuole superiori con il progetto Think Safe, volto alla promozione di un corretto comportamento sessuale e realizzato in collaborazione con Anlaids. Nel 2010 coinvolgeva 7 regioni e circa 20mila studenti, nel 2011 siamo passati a circa 280mila studenti in tutte le regioni. Il prossimo anno contiamo di ampliare il numero, estendendo l'iniziativa anche ai ragazzi del biennio. Quello che facciamo è totalmente unbranded e ha l'obiettivo di educare e sensibilizzare sul tema della prevenzione, ma anche offrire strumenti psicologici che aiutino a capire meglio se stessi e l'altro, senza mai tralasciare l'aspetto del divertimento e il coinvolgimento attivo dei giovani nel progetto di responsabilizzazione».

Durex, negli ultimi anni, ha scelto di sviluppare anche nuovi prodotti dedicati al piacere femminile e della coppia. Perché e cosa c'è attualmente allo studio?
«La scelta di concentrarsi anche su prodotti per il piacere femminile è legata al fatto che l'obiettivo di Durex è il benessere sessuale a tutto tondo. Per questo riteniamo fondamentale andare incontro a tutte quelle necessità che si possono presentare nella vita di una persona o di una coppia. Il primo passo risale a circa dieci anni fa, con il lancio di "O", il gel stimolante per il piacere femminile. Da lì in poi sono arrivati altri gel e nuovi lanci di successo, come il massaggiatore Delight, oppure i Gel Massage 2 in 1, lubrificante e olio da massaggio al tempo stesso. E poiché l'apprezzamento riguarda soprattutto il fronte dei prodotti da massaggio preliminare, è proprio in questo ambito che si sta pensando di sviluppare novità. Perché il fine è semplice: aiutare ogni coppia ad avere una vita sessuale sempre più completa, sana, soddisfacente».


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