Ansia da prestazione: che cosa significa e cosa comporta

di Guy Pizzinelli 

L'ansia da prestazione ha sovente basi patologiche. Problemi alla  prostata e calo del desiderio mandano in crisi il rapporto: ecco come gestirla

Guy Pizzinelli

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L'ansia da prestazione consiste nel timore del manifestarsi di una difficoltà sessuale, in genere già vissuta in passato, dal quale consegue un'attivazione ansiosa e una eccessiva vigilanza razionale che, interferendo con il coinvolgimento sessuale e con la normale risposta fisiologica, diviene essa stessa origine del problema temuto. Si attiva progressivamente un circolo vizioso psicologico e comportamentale dal quale risulta spesso difficile uscire se non con l'aiuto di un sessuologo. Infatti i tentativi autonomi di superare l'ansia da prestazione finiscono spesso per alimentare un'eccessiva presenza razionale e valutativa, un monitoraggio continuo di quello che accade, come se si osservasse se stessi dall'esterno, perdendo contatto con il proprio corpo oltre che con l'altra persona e con la naturale dinamica erotica.
Una delle conseguenze più diffuse dell'ansia da prestazione maschile è quella legata al meccanismo psico-fisiologico dell'erezione. Infatti, come vedremo più avanti, uno stato ansiogeno può provocare spesso problemi di erezione come le varie forme di disfunzione erettile, oppure problemi sessuali come l'eiaculazione precoce.
Da qui è facile intuire per quale motivo vi sia una sempre maggiore ricerca di soluzioni e rimedi per l'ansia da prestazione.

L'ansia da prestazione sessuale è quindi una condizione mentale e psicologica di tensione, agitazione e "blocco" che scaturisce a causa di incertezza, insicurezza e preoccupazione nei confronti del rapporto sessuale con la partner.
In Italia, ne soffrirebbero almeno 4 milioni di persone.
Le sue cause possono essere varie e, se di alcune possiamo esserne pienamente consapevoli, di altre ne siamo spesso del tutto inconsapevoli. Tra esse possiamo contare:

  • timore di deludere sessualmente le donne (di non essere sessualmente abbastanza bravi o desiderabili)
  • timore di essere sessualmente inferiore nelle discussioni e nei confronti sociali fra coetanei, amici o colleghi (o prendendo la pornografia come sistema di paragone)
  • convinzioni errate sul sesso e sulle esigenze sessuali femminili
  • bassa autostima sessuale e mancanza di fiducia in sé stessi
  • paure legate alle dimensioni del pene (nel caso di chi si ritiene poco dotato)

L'ansia da prestazione sessuale può essere ritenuta una forma specifica di ansia o fobia sociale.
Superare l'ansia da prestazione in modo autentico significa modificare gli atteggiamenti cognitivi e relazionali verso la sessualità che generano tale predisposizione ansiosa.
In Italia, circa il 10% di pazienti che non sa che oggi esistono terapie semplici e molto efficaci: è perciò indispensabile che questi argomenti vengano discussi in modo da fugare paure e dubbi.
L'importante è che il medico diventi il tutor del paziente: è stato infatti dimostrato che gli uomini, se vengono seguiti e sostenuti dal proprio medico, sono soddisfatti delle cure, non le abbandonano e trovano finalmente una soluzione per i loro problemi tornando a una buona qualità di vita.


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