Quando e come fare sesso in gravidanza

di Guy Pizzinelli 

Davvero è consigliabile astenersi dal sesso durante i mesi di gravidanza? Non sempre, vediamo perché

Guy Pizzinelli

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Quando una donna è in stato interessante, le preoccupazioni per il parto, i rovesci ormonali, il nervosismo e la tensione, sono tutti elementi che fanno sì che in alcune coppie durante la gravidanza la sessualità si interrompa per lungo tempo.
I mutamenti fisici, poi, possono influire sia sull'interesse per il sesso, che sul piacere sessuale in se.

Per le donne, poi, vi sono alcune manifestazioni fisiche soprattutto nel primo trimestre di gravidanza - forti variazioni ormonali, nausee, vomito, aumento del volume, indolenzimento del seno - che da sole bastano a spiegare eventuali cali dell'attività sessuale (ma in alcune donne possono addirittura accentuare il desiderio).

Un altro motivo ricorrente nel comportamento sessuale durante la gravidanza è la paura, specialmente da parte del padre, che la sessualità possa nuocere alla futura madre e quindi al feto. È bene sapere, al riguardo, che il feto è ben ammortizzato e protetto all'interno del sacco amniotico e che è accuratamente isolato da un tappo mucoso. In nessun caso, l'organo maschile può entrare in contatto diretto con il feto durante il rapporto sessuale. Viceversa, alcuni ricercatori sostengono che la penetrazione, sopratutto nell'ultima fase della gravidanza, può avere un effetto persino positivo sul collo dell'utero, anch'esso molto robusto e provvisto di un tappo mucoso impermeabile agli spermatozoi.

A meno di minacce di aborto in corso, o di altri problemi fondati, i rapporti sessuali  andrebbero continuati durante tutti i nove mesi perché portano benefici  alla coppia e al bambino.
Infatti si continua a mantenere così quella comunicazione corporea indispensabile in una coppia, creando anche un  clima rilassato e sereno prima di affrontare un periodo impegnativo rappresentato dalla nascita del bambino, che però troverà ad accoglierlo un ambiente sereno ed affettuoso.
Il sesso in gravidanza tra l'altro non aumenta il rischio di partorire prima del termine, né di infezioni vaginali o rottura delle membrane.
Tuttavia gli ormoni dell'eccitazione e dell'orgasmo che entrano in gioco durante i rapporti possono causare lievi contrazioni uterine e di conseguenza piccole perdite di sangue, che non devono spaventare: provengono infatti dal collo dell'utero e non dalla placenta o dal bambino e sono simili a quelle che spesso si hanno dopo una visita ginecologica o un pap-test. L'unica accortezza che si deve avere in caso di perdite ematiche è quella di sospendere i rapporti nei giorni successivi per controllare che siano dovute proprio a quelli e non ad altre cause.

Quindi il sesso non danneggia il feto, che è protetto dal liquido amniotico, e i rapporti possono essere praticati potenzialmente fino a pochi giorni prima del parto, a meno che non vi siano complicazioni specifiche o gravidanze difficili/a rischio, per le quali è molto importante attenersi a quanto indicato dal ginecologo di riferimento.
Per altre donne invece i rapporti sessuali diventano già in questo periodo più eccitanti e soddisfacenti rispetto al periodo prima del concepimento. In effetti già dall'inizio della gravidanza l'area pelvica è meglio irrorata, grazie all'aumento degli ormoni e così può risultare più facile raggiungere l'orgasmo. Le coppie che hanno fatto più fatica per avere un bambino, ora trovano rilassante poter fare sesso senza dover pensare alla procreazione. Per loro questa prima fase della gravidanza diventa un periodo di piacere intenso.
Nuove posizioni mai provate prima risultano talvolta particolarmente comode: la gravidanza, allora, può diventare l'occasione giusta per sperimentare modi diversi di vivere l'intimità di coppia.


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