Come fare sesso sicuro

di Guy Pizzinelli 

Il sesso sicuro comprende ogni attività sessuale che riduca il rischio di contrarre o trasmettere una IST. Sesso sicuro significa sopratutto sesso protetto dall'uso del preservativo

Guy Pizzinelli

Guy Pizzinelli

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Quando dicamo "fare sesso sicuro" ci riferiamo a tutte quelle pratiche che riducono il rischio di contrarre una malattia sessualmente trasmessa (MTS), incluso l'HIV (il virus che causa l'AIDS).
Queste buone pratiche riducono il contatto con i fluidi del partner, compresi sperma, fluidi vaginali, sangue e altri tipi di perdite.
Il sesso sicuro riduce, ma non elimina totalmente il rischio di contagio. Anche l'uso corretto del profilattico, indispensabile per proteggersi, non elimina completamente il rischio di trasmettere una MST.

I rapporti sessuali a rischio:
Il sesso non protetto (senza preservativo) per via vaginale o anale con una persona infetta è accompagnato da un alto rischio di contagio da MST. Il sesso anale, in particolare, è molto rischioso in quanto può provocare facilmente lesioni o abrasioni, più o meno estese, al retto. I virus presenti possono penetrare più facilmente attraverso queste lesioni, anche molto piccole, rispetto alla cute integra.

Il sesso orale non protetto ha un rischio minore, ma non è privo di rischi.
L'assunzione di farmaci o il consumo di alcolici può aumentare il rischio di contagio di una MST, soprattutto perché sotto l'effetto di queste sostanze le persone risultano meno attente a praticare sesso sicuro.

Pratiche con rischio nullo o molto basso

  • Baci
  • Massaggi
  • Masturbazione
  • Stimolazione sessuale manuale
  • Sesso orale con
  • un partner che usa il profilattico
  • Rapporti sessuali con penetrazione anale e vaginale con utilizzo del profilattico. Il profilattico va usato solo una volta. A ogni rapporto occorre usarne uno nuovo.

L'uso del profilattico
L'uso corretto e regolare del preservativo riduce notevolmente il rischio di contagio di MTS, ma la sua protezione dipende anche dal tipo di malattia sessualmente trasmessa.
Offre un'efficace protezione contro l'HIV (il virus che causa l'AIDS), la gonorrea, la clamidia e il tricomonas.
Per le MTS che causano ulcere genitali, come l'herpes, la sifilide o i condilomi da virus HPV, il grado di protezione è più basso, considerato che tali infezioni sono trasmesse attraverso il contatto con zone cutanee o superfici di mucosa infetta. Il contatto intimo può avvenire anche tra aree che il condom non riesce a coprire, per questo la sua efficacia può essere inferiore, anche se il suo utilizzo è sempre strettamente raccomandabile.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha riassunto in sei punti le indicazioni per il sesso sicuro:

  • usare il preservativo ogni volta che si fa sesso, per ogni rapporto (vaginale, anale e oro-genitale) e in particolare con i nuovi partner
  • ridurre il numero dei partner: la monogamia è la migliore assicurazione contro le IST, compreso l'AIDS
  • riscoprire pratiche come massaggi, carezze, abbracci, baci, masturbazione in alternativa alla penetrazione
  • evitare le pratiche violente che possono provocare lacerazioni
  • nel caso di rapporti anali, usare sempre il preservativo con lubrificanti poiché la mucosa anale può lacerarsi facilmente
  • evitare i rapporti con penetrazione e il sesso orale se uno dei partner ha ulcere genitali o secrezioni anomale.
    Attenzione: tutto quello che previene l'HIV, previene la maggior parte delle altre IST. Occorre però ricordare che alcuni rapporti considerati sicuri, ad esempio i rapporti orali, non trasmettono l'HIV ma sono il veicolo per trasmettere sifilide, gonorrea, clamidia o herpes.

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