Quanto dura un rapporto sessuale?

di Guy Pizzinelli 

Quando dura e quanto dovrebbe durare un rapporto sessuale? Esiste un tempo standard per la durata di un amplesso secondo i sessuologi? E secondo le coppie?

Guy Pizzinelli

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La risposta di molte (o di molti) potrebbe essere: tanto se lei è brava, molto poco se lui è un disastro!
Ma noi di Style pensavamo più a una risposta in termini statistitci, in effetti. I nuovi dati sviluppati in Australia parlano chiaro: la durata media di un rapporto sessuale è di 5,4 minuti. Almeno secondo dottor Brendan Zietsch del dipartimento di psicologia dell'università del Queensland. Dopo aver esaminato 500 coppie di diverse parti del mondo, il medico australiano le ha cronometrate durante il tempo di "latenza dell'eiaculazione intravaginale

Ma è naturale, piuttosto, che la durata ideale di un rapporto sessuale sia una variabile assolutamente soggettiva, sia per l'uomo che per la donna. E ciò nonostante, uno studio condotto da sessuologi americani rivela invece che la durata ideale (della penetrazione) si colloca tra i 7 e i 13 minuti, e che una inferiore tenderebbe a provocare insoddisfazione, mentre una superiore noia e distrazione (nella donna, ma non solo).

Secondo invece un'indagine universitaria condotta su un campione di 25.580 persone (nel quale sono stati inclusi i giovanissimi, gli adulti e coppie occasionali), in 22 Paesi, la durata media di un rapporto sessuale risulta di 20 minuti circa, e comprende anche i preliminari oltre ai tempi della penetrazione stessa.
Normalmente, invece, il rapporto sessuale vero e proprio, cioè il tempo dedicato alla penetrazione, è dichiaratamente più basso, in media intorno ai 6 minuti. 

Ci sono però coppie che risultano essere più veloci. Secondo le ricerche della European Society for Sexual Medicine (ESSM), un uomo su 6 (20%) dura meno di un minuto, mentre il 10% si piazza fra 1 e 2 minuti. E tutto ciò senza pensare necessariamente a problemi di eiaculazione precoce, che è invece una condizione medica complessa.
«È vero grosso modo che, in condizioni di normalità, la durata di media di un rapporto è più o meno questa accennata sopra. Ciò significa che questo va considerato il tempo fisiologico dell'amore» spiega Vincenzo Mirone, coautore dello studio e segretario generale della Società italiana di urologia riunita in congresso a Riccione.

Ed ecco che dagli urologi arriva una sorta di rassicurazione, ma anche un invito. Affannarsi infatti a prolungare la durata normale del rapporto sessuale può mettere a rischio la salute maschile. «Ricorrere troppo spesso ad artifici per resistere, come il coito interrotto e poi ripreso, può provocare un'iper distensione della prostata e scatenare infiammazioni».
Insomma, regolatevi da soli, più che con il cronometro!


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