Schiava di un uomo che non c'è

20 aprile 2011 
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36 anni, etero, single, Salerno


GIORNO UNO
12:10 pm
: Vado per i quaranta, sono single e ho una figlia, Daria, avuta da un uomo sposato. Sono ancora innamorata di lui, o forse soltanto dell'idea che ho di lui. Lui mi chiama, mi cerca quel bastardo. Come posso fuggire? A volte sparirei con Daria lontano, dove non può trovarci. Vuole me, ma non sua figlia.
12:15 pm: E se non ci fosse Daria, questa figlia non voluta, lui mi vorrebbe? Mi ha irretito e io mi sono lasciata catturare e sprofondare sempre più. Mi sento sporca, una ladra d'amore anche se lui dice di aver smesso di amare sua moglie da una vita. Ho cercato di resistergli ma ho fallito, e ora fallisco ancora, tutti i giorni, quando guardo la bimba dormire con me senza suo padre accanto. Che esempio di merda che sono.
2:28 pm: Daria mangia che è un piacere! Ormai ha quasi due anni e parla: è logorroica come me. Ripenso ai pasti con suo padre: mai solo cibo. C'è sempre stato il sesso di mezzo: lui che mi imboccava, io che gli spalmavo qualcosa sul viso. Attrazione irresistibile e danno incalcolabile: rovinarci la vita non è mai stato così piacevole. Lui si rifiuta di dar da mangiare alla bimba però: forse è un modo per non avere un'intimità con lei, di non avvicinarsi troppo.
3:21 pm: Faccio la commessa full time, contratto a tempo indeterminato: è una benedizione, considerate le sfighe che sento in giro. Sono al lavoro e penso a lui anche se non dovrei, per fortuna il negozio è deserto a quest'ora. Che madre snaturata: nonostante non voglia accettare Daria io continuo a volerlo, e lo vorrò finché nessuno saprà farmi stare meglio.
0:19 am: Una lunga telefonata tra me e lui. Non l'ho ancora nominato: si chiama Sergio. È suadente e mellifluo e anche un gran contapalle: ne ha raccontate di ogni alle mille donnine che s'è fatto prima e dopo il matrimonio. D'altronde, se non lascia sua moglie per me, come posso pensare che abbia più rispetto di me che di quanto ne abbia avuto per lei, pluricornuta da trofeo?

GIORNO DUE
5:18 am
: Daria si sveglia e piange: è da un mese e mezzo che ogni notte scoppia in un pianto isterico. La abbraccio stretta, sospiro forte e le canticchio una ninna nanna: sono sola in quest'avventura. Spartire con suo padre i patemi di questa inaspettata avventura da madre sarebbe una cosa naturale e logica; affrontare tutto da sola, assistita part-time da una sorella inesperta quanto me, è la realtà dei fatti.
10:56 am: Mia sorella è un angelo: oggi tiene la bimba, visto che farla ciondolare assonnata al nido non mi pareva giusto. Lei sì che sta facendo davvero il papà: la cambia, la nutre, mi aiuta anche economicamente se può (e lei fa la commessa come me!) e si incazza quando sente parlare di "quel bastardo di uno spermiodonatore" (così lo chiama lei) perché combatte da anni contro i padri assenti. Ha combattuto anche con il nostro quando se n'è andato di casa e io ero troppo piccola per potergliene dire quattro: lei è stata la mia voce, la mia paladina. Peccato che sia single, per sua scelta. Ha quarant'anni suonati e si è rassegnata a essere la donna di una notte, anzi, come dice lei, ha deciso di si scegliere uomini a scadenza 24 ore, tanto sa che alla venticinquesima ora resterebbe delusa.
3:39 pm: Pausa pranzo: toast prosciutto e sottiletta. Mi si rimescola lo stomaco: prendo medicine per dormire, medicine per restare sveglia, medicine contro i pollini, medicine contro la gastrite, contro l'emicrania. Una medicina contro gli innamoramenti senza sbocco non è ancora stata inventata.
3:41 pm: E nemmeno una medicina anti-figlio-di-puttana.

GIORNO TRE
11:27 am
: Quando vuole, Sergio sa essere pressante. Soprattutto quando io non ho voglia. "Amore mio dolcissimo", "Donna della mia vita". Le sue parole sono ciliegine su di una torta tanto appetitosa quanto immangiabile. Gli credo, credo al nostro amore ma voglio certezze e non una sfilza di promesse senza scadenza. Per ora una certezza ce l'ho: che da lui e me è nata Daria, ma è solo un effetto della nostra scelleratezza e non una costruzione a quattro mani del nostro futuro insieme.
11:30 am: Mi si è chiuso lo stomaco: perchè vedo coppie più o meno ufficiali ovunque, e invece Sergio e io possiamo comportarci come una coppia solo dove non ci conosce nessuno? Siamo una coppia con tutti i crismi da sei anni, siamo una famiglia, e nonostante questo io e Daria siamo la sua vergogna.

GIORNO QUATTRO
11:01 am
: In negozio leggo sempre l'oroscopo ma oggi no: ho la sensazione che non mi direbbe niente di buono. Intanto aspetto che arrivi il rappresentante. È un 35enne simpaticissimo e piacente, e ha un forte accento romano che mi fa morire dalle risate. Dice di essersi innamorato di me e mi fa la corte da un anno. Peccato che con lui non scatti nessuna scintilla. Ogni volta mi porta dei fiori o un regalino per Daria. Lui sa dell'esistenza della bimba e di suo padre, che davanti lui chiamo "il mio compagno". Forse ha mangiato la foglia, ma in ogni caso non gli devo alcuna spiegazione. Devo ammettere però che la sua corte mi gratifica, anche se poi a fine giornata mi assale un senso di colpa. Forse perché quando sono con lui trascuro il mio ruolo di madre: davanti a lui sono solo una donna. E quando va via sento di aver sprecato del tempo: mi sono goduta le sue galanterie, ma non ho fatto nulla per dare a Daria la famiglia che merita. Poi penso che suo padre per lei non fa nulla 24 ore su 24, e ogni senso di colpa svanisce.
6:36 pm: Sono abbastanza disperata: vorrei immaginare il mio futuro, ma non ci riesco. Finché rimango appesa a lui non ho un domani, ma dipendo dalle sue scelte. Mi piacerebbe avere uno straccio di progetto per il futuro, qualcosa per cui impegnarmi seriamente. Significherebbe avere la forza di lasciarsi indietro come rottami chi mi tiene legata ai suoi "Vedremo...".

GIORNO CINQUE
12:30 pm
: Funziona sempre così: quando non vedo lui, compenso col cibo. Freud deve aver prodotto la sua teoria del parallelo cibo-sesso proprio durante un attacco di fame. È che io, nonostante il male che ci stiamo facendo, ho fame di lui. Dovremmo sintonizzare i cervelli sul bene della bimba invece che fare gli adolescenti infoiati, mi dico, ma averlo davanti e regredire alla stupidità è un tutt'uno.
6:29 pm: Stacco dal lavoro e mi fiondo a casa. Speriamo che stasera Daria non abbia voglia di tirare tardi.
8:07 pm: In auto sento Arriverà dei Modà. È una dedica di Sergio. Lui lo sa che la sera ascolto la radio mentre guido verso casa. Mi arriva un suo messaggio: «Topolina mia, senti com'è profetica questa canzone». Gli mando un sms che fa: «Sì, infatti inizia con "Piangerai", mortacci tua» e poi spengo il cellulare.

GIORNO SEI
5:11 am
: Stanotte ho dormito ben sette ore: praticamente un record. Mi alzo e vado a riordinare la cucina e i giochi sparsi nei miei 50mq. Daria ha bisogno di una stanza per sé, non c'è dubbio, anzi, entrambe vogliamo la nostra libertà. Ogni volta che cerco di fare il kamasutra in camera mia, finisco col pestare una Biancaneve di gomma che fa il verso del richiamo per le papere, verso notoriamente schiantalibido per qualsiasi essere umano.
10:00 am: Ho indugiato più del solito stamattina: un bel bagno profumato invece della doccia. Il bagno mi rilassa, fa venire in mente collegamenti automatici con l'eros goduto, appagante, voluttuoso, e io ho caricato forte aggiungendo bastoncini di incenso ed essenze al cardamomo. Avevo una voglia di uomo quasi palpabile, quella che nessun getto dell'acqua nei punti giusti può calmare, e ho paura che sia ancora visibile sulla mia faccia qui in negozio. Spero che nessuno scappi temendo uno stupro!
6:53 pm: Mia sorella è passata con Daria prima di andare ai giardini a fare qualche conquista: l'ultimo suo spasimante ha quattro anni e si chiama Leonardo. Piccolina, non fare come la mamma: scegli bene da chi farti prendere in giro, se proprio devi.
12:01 am: Un'amica mi dice che rovinare la famiglia di Sergio sarebbe lecito, perché è ora che io rivendichi apertamente i diritti che vengono negati a Daria. Secondo lei sono spaventosamente coraggiosa a mantenere il segreto. Io, in tutta onestà, non so se è coraggio, rispetto, correttezza o fifa.
12:05 am: E poi, davvero sarebbe così giusto? Secondo me sarebbe come dire a Sergio «Visto che sei un incapace e mi sono stufata di aspettare che sia tu a farlo, lo risolvo IO il tuo matrimonio finto!». In effetti è proprio quel che dovrei fare. Ma sono così fessa che aspetto ancora che lui trovi il momento-periodo-condizione-meteorelogica-varie-ed-eventuali giusti per fare le valigie e chiedere la separazione. Qualcuno soffrirà. Be', io soffro da sei anni e Daria ha bisogno di suo padre da due. Non auguro sofferenza a nessuno, ma sta ruota deve pur girare.

GIORNO SETTE
10:33 pm
: La giornata è passata nel peggiore dei modi. Oggi sono corsa in ospedale con Daria e la sua testa spaccata. Niente di che, ma tanta paura: un taglietto e un po' di sangue. Mentre ci coccolavamo un po' sul mio lettone, è caduta contro lo spigolo del comodino. Mannaggia. Quattro ore e più di attesa in pronto soccorso.
11:01 pm: Alla fine, piccina, solo due punti e tante lacrime. Ma io ero furiosa: non potermi sentire libera di chiamare suo padre è stato devastante e sono crollata sulla spalla di mia sorella che, guarda caso, furiosa lo era già da un po'. Così lo ha chiamato lei. Gli ha urlato che la deve smettere di considerarci una famiglia di scorta e di comodo, sempre un passo indietro rispetto a tutto quello che di ufficiale ha nella vita.
11:12 pm: Considerando le urla di mia sorella, sono certa che Sergio non si farà sentire per qualche giorno. Tornerà a farsi vivo con la coda tra le gambe, ma sempre ancorato al suo «non è il momento giusto». A forza di aspettare i suoi momenti giusti io invecchierò e Daria prenderà la patente. Così non va proprio. Una scenata del genere dovrebbe risvegliare in lui un qualche rimorso, invece nemmeno s'è degnato di trovare una scusa per fare un salto in ospedale. Sono certa che se gli avessi detto che ero con le gambe aperte ad aspettarlo, sarebbe corso qui.
11:31 pm: D'ora in avanti correggerò il tiro. Quello che è successo oggi mi ha fatto capire come stanno andando le cose: sto aspettando una persona che mi tiene in sua balia, e quest'attesa la faccio pagare a Daria che non sa ancora se esiste qualcuno da chiamare papà. Non è giusto per me, e soprattutto per lei, che un uomo ci tenga in pugno, scodinzolanti come cani abbandonati di fronte alla sua prima pietosa carezza.

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RISULTATI
maria 67 mesi fa

Lascia Sergio e comincia a frequentare chi ti dimostra interesse. Il masochismo non si addice ad una donna intelligente e moderna. Stai on Sergio solo perche` sei abituata a lui ed hai paura di cambiare. Dedicati alla tua bambina, esci con un altro uomo ed a poco poco imparerai l'amor proprio ed assere felice dei bei momenti che ci saranno anche per te. Leggi bei libri, impara a suonare uno strumento e comprati un vibratore e non lo dico per volgarita`ma sul serio, fino a che il destino non ti fara` incontrare il vero amore. Aspettare Sergio ti impedira` di crearti un futuro sia per te che per la tua bambina.AUGURI e FORZA!

elvira 68 mesi fa

Come crescerà questo bambino con due genitori che non si parlano più? Che uomo sarà? Che felicità gli si da'? Sapete che mi viene da dire a questi uomini? Ma andate a fare in c....? Scusate lo sfogo

elvira 68 mesi fa

Ho appena detto no a una relazione, appena nata, con un collega impegnato con figlio piccolo. Ci siamo solamente baciati appassionatamente, ma prima che potesse diventare qualcosa di più ho preferito dire di no. E' stato lui a cercarmi, a irrompere nella mia vita, a dirmi che nutriva dell'affetto per me, che lui non scopa ma fa l'amore. E' bastata una serata per vedere crollare tutto il suo bel palco, una frase "non voglio casini" per capire che il suo era solo un modo per camuffare un volgare tradimento. Non è il primo uomo impegnato che si avvicina a me. Non so quanti me ne saranno capitati e ogni volta a cacciarli via. Ma che vogliono gli uomini impegnati? Che vanno cercando? Sesso? Brividi? Sono stufi della loro compagna/moglie. Lui dice che con la sua compagna non si parlano nemmeno più. E allora? Perché continuare questo strazio e pretendere di legare a sé un'altra donna senza darle nulla? Per amore del figlio?

Alex 68 mesi fa

Brutta storia, ma una tra le tantissime, tutte uguali. Anche io ho vissuto un dolore simile e lo vivo ancora, peccato che io sono dall'altra parte, la moglie appena lasciata allo scattare dei 3 mesi del primo bimbo, perchè lui non se la sentiva di prendersi la responsabilità di quell a SCELTA CONDIVISA. Vivo da sola, cresco il mio bimbo meraviglioso che ha quasi 4 anni ed è più intelligente della media. Vede suo padre 3 volte a settimana e gli vuol bene, come è giusto che sia. Io ho impiegato 3 anni per riprendermi dal dolore profondo e logorante della delusione, del sentirmi annullata, del rimanere sola a crescere un figlio, lavorando a tempo pieno e senza nonni. Oggi, che sono pienamente me stessa e sicuramente cambiata posso dirti soltanto una cosa: AMA TE STESSA, MANDALO AL DIAVOLO perchè vuole il tuo corpo e non la tua anima, E NON DISTRUGGERE SUA MOGLIE perchè non ti ha fatto nulla di male, anzi! Almeno tra donne potremmo provare ad essere meno stronze

VAL 68 mesi fa

Se non amiamo e non rispettiamo noi stesse per prime come possiamo pretendere che lo faccia qualcun'altro??Donne..amatevi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

sarabr83 68 mesi fa

Io ho 28 anni, a 22 ho avuto una figlia da un "uomo" di 11 anni più grande di me del quale ero la fidnzata ufficiale. Lui mi ha lasciata sola per tutta la gravidanza e per i due anni seguenti. Sono stata aiutata dai miei genitori, da mia sorella e dai miei amici che sono dei veri e propri zii per lei. Io mi sono fatta aiutare da uno psicologo già in gravidanza per imparare a pensare a me stessa e alla mia bambina. Ho anche deciso di far rispettare i suoi diritti di figlia esigendo un riconoscimento, delle visite e degli alimenti, adesso lui la vede due pomeriggi alla settimana da solo, lei ha imparato che non può chiedergli di più, ma almeno è una bambina molto serena perchè sa che comunque, anche poco, ma lui c'è. Io con lui adesso parlo solo della bambina e mi rattengo dal picchiarlo per tutto quello che mi ha fatto subire. Comunque vivo da sola, lavoro e ho avuto altre storie. Tutto ciò premesso, ti capisco, e ti dò un consiglio: PENSA A TE STESSA!!! Lui non cambierà MAI!!

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