Amanti (im)maturi e orgasmi lesbo

25 maggio 2011 
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21 anni, single, etero, Milano


GIORNO UNO
7:00 am
: Tempo di bilanci. Solitamente le somme si tirano a fine anno, io invece lo faccio insieme alle pulizie di primavera. Da tre mesi ho fatto il grande passo di andare a vivere sola. Ho così rivisto il rapporto (burrascoso) con la mia famiglia (numerosa). Ho deciso poi di non voler più storie tanto travolgenti quanto sofferte perché la sofferenza a volte è risultata insopportabile. Semplicemente cerco una vita normale. Sto forse chiedendo troppo?
7:20 am: Perennemente single, attraggo solo uomini impossibili. Ho avuto quello fidanzato, lo sposato, uno scrittore fuori di testa e, come ultimo, il bisex molto tendente al gay. In ogni caso, ho quasi sempre fatto "l'altra". Trovare qualcuno che mi attragga e che non sia in preda a grandi problemi o a situazioni strane sarebbe già un buon punto di partenza.
7:31 am: Stamattina è nuvoloso e ho impiegato più tempo del solito a decidere cosa indossare. Iniziare la giornata con l'abbigliamento giusto è il minimo indispensabile.
7:45 am: Ho deciso di guardare la mia vita da un punto di vista diverso, così mi ritrovo ogni mattina a cercare un motivo per essere felice della mia vita nonostante tutto.
8:03 am: Già in ufficio, qui è ancora semi vuoto. Le mie colleghe raccontano dei malori dei rispettivi bambini, io ascolto perchè figli ancora non ne ho. Potrei essere io loro figlia, forse un po' cresciutella. È da circa una settimana che sto valutando l'idea di cambiare lavoro: sono qui da un anno e non ho più stimoli. Ho 21 anni e mi sento una quarantenne, credo sia arrivato il momento di una svolta.
2:32 pm: L'atmosfera in ufficio è tesa e io ho un gran mal di denti. Sono questi i momenti in cui vorrei poter condividere le piccole cose con qualcuno. Sto bene da sola, non fraintendetemi. Soltando, a volte vorrei qualcuno da abbracciare.
5:37 pm: In metropolitana. C'è un tizio carino dall'aria interessante che mi sorride. Ricambio il sorriso e riprendo a scrivere. Le storie che ho iniziato così non sono mai finite bene, meglio concentrarmi su attività più costruttive.
9:17 pm: Dopo il lavoro sono andata a comprare un paio di scarpe, giusto per avere qualcosa di cui essere soddisfatta oggi. Poi è successo che ho pensato al mio ultimo ragazzo. Ogni tanto penso a lui così intensamente da togliermi il respiro. Ho avuto un flash del suo bel ciuffo biondo, la prima sera che siamo andati a ballare insieme. Ho quest'immagine di lui che balla con gli occhi chiusi. Ho nella mente quella fotografia di lui che balla e poi alza lo sguardo verso di me e il cuore non solo mi si stringe, mi si accartoccia come un foglio prima di essere buttato via. Sarebbe bello venirsi incontro, trovarsi a metà strada, ma lui è confuso e io, anche se ho smesso di aspettarlo, penso a lui più di quanto non voglia ammettere.

GIORNO DUE
7:10 am
: Stamattina c'è un sole pazzesco e ho una voglia matta di uscire di casa. Ho azzardato un paio di tacchi alti: basta poco perché gli uomini si voltino a guardarti. La verità è che essere guardata mi piace davvero. Se però vengo anche avvicinata, m'infastidisco. Sarà forse una mia strana perversione?
8:45 pm: Giornata decisamente no. Unica nota positiva? Un mio collega che mi chiama solo per salutarmi. Mi dedica una canzone d'amore. Gli faccio presente che abbiamo ben 18 anni di differenza! Lui mi dice che «l'amore non ha tempo, un po' come questa canzone!». Sarà un modo carino per dire che mi vuole trombare?
8:47 pm: In realtà il collega ha un fascino tutto suo. È un bello dal viso pulito e non dimostra per niente i suoi quasi quarant'anni. Ci sentiamo spesso per lavoro, eppure lui scivola spesso su argomenti più personali. A volte, quando squilla il telefono, sento che è lui. Ha una voce sensualissima e a volte mi eccito solo a parlargli.
11:41 pm: La prima volta che qualcuno mi ha toccata avevo 18 anni. Arrivo un po' in ritardo rispetto alla media, vero? Il ragazzo con cui stavo non sa di avermi fatto un gran regalo. Da allora ho iniziato ad allungare la mano da sola. Sento certe amiche dire che le donne, quando hanno voglia, non si sfogano come fanno gli uomini. In realtà si sbagliano da morire. Un orgasmo solitario prima di dormire è tutto ciò che ci vuole.

GIORNO TRE
2:51 pm
: Ci sono persone che sono entrate nella mia vita, ci sono rimaste tanto tempo e non hanno lasciato alcun segno. C'è stato invece questo ciuffetto biondo che nella mia vita c'è stato due giorni. Abbiamo una storia durata cinquanta ore e io gli ho lasciato il cuore. Il problema? A lui - cito testualmente - piacciono anche gli uomini e al momento le sue pene d'amore hanno il nome di un altro ragazzo.
7:04 pm: Mesi fa avevo chiesto al mio capo di farmi partecipare a una fiera molto importante: sarebbe stata l'occasione giusta per far vedere di che pasta sono fatta. L'evento sarà fra due settimane e finalmente oggi il capo mi ha detto: «Vieni anche tu?».
7:18 pm: Andare vorrebbe dire dimostrare a tutti che quello è il mio ambiente. Ma significherebbe anche essere in mezzo a tanti uomini bavosi. Però in fin dei conti non è un problema così grave. Mi piace essere corteggiata, mi fa sentire tremendamente bene. E un ammasso di polli che si fanno in quattro per farsi notare è proprio l'iniezione di autostima di cui ho bisogno.

GIORNO QUATTRO
10:08 am
: Non ho mai fatto l'amore, sapete? Ho semplicemente fatto del sesso. Anzi, io del sentimento ce l'ho messo, poi però mi sono sentita usata. E non era neanche del sesso fantastico. Pensate, il primo orgasmo della mia vita l'ho avuto grazie ad una donna.
9:31 pm: Entro su Facebook e mi scrive A., chiedendomi come sto. È un'amica americana che è stata in Italia per un mese. L'ho conosciuta e ho pensato fosse bellissima. Ci siamo state parecchio simpatiche fin da subito. La sera prima del suo ritorno negli States siamo andate a ballare. Sarà stato l'alcol o sarà stata la semplice reciproca attrazione: ci siamo baciate. Tornando a casa ci siamo baciate di nuovo, in macchina. Lei ha iniziato a spogliarmi, poi. Mi ha tolto la giacca, le scarpe e la maglietta. Il mio amico che guidava ha cercato un posto appartato e si è messo a guardare. Non mi sono mai eccitata così tanto come quella sera con lei. Non ho avuto la solita ansia che mi fa pensare «oddio e se non sono capace?». In quel caso sapevo di esserlo. Lei me l'ha leccata e, sebbene non fosse la prima esperienza di sesso orale, è stata la prima a farmi avere un orgasmo. Sono stata soddisfatta quando, dopo, mi sussurrato «Please, I want it again». Sono sicura dei miei gusti sessuali, ma lei è l'eccezione che conferma la regola.
10:26 pm: E alla fine è deciso: a fine mese parto per il mio primo viaggio di lavoro. Non sono così entusiasta come pensavo, eppure sarà una buona occasione professionale. Ma poi, mi importa davvero questo lavoro? Da grande io voglio scrivere, non gestire agenti di commercio. Eppure sarò circondata da persone che si faranno in quattro per me. Sono poco opportuna se spero in un incontro ravvicinato?

GIORNO CINQUE
7:32 am
: Stamattina sul tram c'era questa coppia di ragazzini. Erano tutti sorrisi e baci e avevano l'espressione beata degli innamorati. È davvero una gioia, questa, che mi è stata preclusa? A volte me lo chiedo seriamente.
09:03 pm: Oggi ho dato la buona notizia al mio bel collega: al viaggio di lavoro parteciperò anche io. Mi ha promesso che, se non starò attenta, lui non risponderà delle sue azioni. In risposta ho comprato un body super sexy. L'amico con cui mi confido mi ha consigliato di sgombrare la mia mente di ogni ostacolo emotivo e di godermi un weekend di bel sesso con il mio collega. Ne ho terribilmente voglia, il solo pensiero mi eccita, eppure non mi sento abbastanza esperta per un uomo così grande.

GIORNO SEI
00:40 am
: Sono al bar con gli amici in attesa di andare a ballare. Mi sono fatta bella stasera: ho voglia che qualcuno mi noti.
02:03 am: La discoteca è piena di gente, ma nessuno che m'interessi, peccato. Ho un sogno nel cassetto: farmi scopare in un bagno pubblico. A volte mi sento molto puttana.
10:57 am: Ho dormito quattro ore e fra tre minuti inizierò a lavorare. Ho un secondo lavoro che mi costringe a passare otto ore in piedi ogni sabato. La voglia è poca, eppure ho deciso di voler fare l'adulta indipendente e ora devo darmi da fare per avere i soldi per pagare tutto. Faccio davvero fatica a volte, eppure non tornerei mai a casa. Sono cresciuta in un regime familiare super controllatissimo. Per troppo tempo mi hanno tenuta sotto una campana di vetro. Ma non lo sanno che è così che nascono le migliori troie? Per fortuna io mi so contenere.
11:23 am: Se penso a quante scemenze mi hanno ficcato in testa... la loro morale religiosa, per esempio: per anni ho sempre associato il sesso allo sporco, al peccato. Poi per fortuna me ne sono allontanata, ma devo ammettere che ogni tanto i riflessi di quella formazione si fanno ancora sentire. A volte mi assalgono degli stupidi sensi di colpa, ma ormai ho imparato a mettere a tacere una coscienza troppo educata.
11:48 am: M., il ragazzo con cui ho perso la mia verginità, è un mio ex-collega. È strano non vederlo più qui in ufficio: due mesi fa ha chiesto il trasferimento. Allungo la vista verso il suo reparto ma lui non c'è. Gli ho scritto un sms. Oggi mi manca come non mi è mancato da quando, tre mesi fa, ho chiuso la nostra non-storia.
05:15 pm: Mi è sembrato per un attimo di vedere M. e il cuore mi è andato in gola. Sono tre mesi che non ci vediamo. Oggi mi manca l'odore della sua pelle, mi manca il suo sorriso e i suoi occhi furbi, mi mancano gli appassionati baci clandestini in ascensore. Oggi, solo per oggi, lo vorrei di nuovo addosso a me.
11:01 pm: Il sesso con M. non era un granché, ma la colpa non era sua. Lui era fantastico in realtà. Il problema ero io: un blocco mentale non mi permetteva mai di lasciarmi andare. Non sapevo ancora controllare del tutto quegli stupidi sensi di colpa e non trovavo la serenità di cui avrei avuto bisogno per godermi quella storia come avrei dovuto fare.

GIORNO SETTE
9:58 am
: La domenica è un giorno che solitamente dedico a me. Spesso la stanchezza della settimana mi fa passare la voglia di fare grandi cose. Oggi è uno di quei giorni.
12:00 am: La nostalgia di ieri è passata: cerco sempre di spazzare via questo sentimento a volte deleterio. A volte, se la nostalgia è troppa, posso anche tradurla in azioni. È meglio evitare di riavvicinare una persona solo per qualche giorno.
2:35 pm: Il ciuffo biondo scrive su Facebook di aver incontrato la persona della sua vita ma di non ricordare il suo nome. Mi chiedo sempre se parli di un uomo o di una donna. Io volevo essere la donna della sua vita. Avrei voluto stargli accanto. Avremmo potuto essere un «noi» già da diversi mesi, eppure lui ha cancellato ogni speranza dopo sole 50 ore.
10:05 pm: La mia vita sentimentale? Inesistente. O meglio, provo sentimenti sempre per le persone sbagliate e poi finisco con la speranza di dimenticare queste persone con uomini ancora più sbagliati. Insomma, un gran disastro!
11:27 pm: E il bel collega quasi quarantenne? Chissà... Giusto un anno fa frequentavo un ragazzo più grande. Aveva nove anni in più di me e usciva dal matrimonio con la donna che aveva conosciuto ancora adolescente, dunque la voglia di impegnarsi non c'era. Io avevo solo voglia di uno con cui trombare. Ho chiuso questa storia tre mesi fa: volevo più rispetto e lui non era in grado di darmelo. Per lui sarei sempre stata solo la ragazzina da portarsi a letto per scordarsi la moglie. Non vorrei che anche il mio bel collega quasi quarantenne fosse un altro passo falso.

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RISULTATI
penelope 67 mesi fa

non ci si prende a caso di uomini sbagliati...il problema nasce da noi, dalla nostra voglia di autoboicottarci...siamo noi stesse praticamente a remarci contro, piùo meno inconsciamente...sembra quasi che tu desideri impegnarti ma nella fantasia...in realtà non riescia farlo e preferisci aggrapparti a delle sensazioni, piuttosto di viverti qualcosa nel reale...viviti le tue esperienze, le cose che ti fanno stare bene, ma cerca nello stesso tempo di fare chiarezza...questo è il consiglio che ti darei se fossi tua amica

Glendi 67 mesi fa

è bellissima l'immagine del cuore che si accartoccia come un foglio di carta prima di essere buttato...

luna 67 mesi fa

Anche io sono una tua coetanea e in alcuni versi del tuo racconto mi rispecchio molto... mi incuriosisco sempre di uomini sbagliati se cosi vogliamo chiamarli,alla fine molte volte mi sono chiesta se sono io il problema ma in fondo penso che una ragazza a 20 anni non puo far altro che vivere la vita in modo spensierato assaporando tt le emozioni,tt le sensazioni insomma vivendo...e penso che tu lo faccia a 360 gradi quindi prenditi quello che viene e scegli sempre quello che vuoi!cmq complimenti bel diario!

Fabio 67 mesi fa

Bel racconto.

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