Nello stesso sondaggio, l'azienda ha chiesto ai suoi impiegati di definire la locuzione meno romantica per dire "ti amo". L'espressione vittoriosa è stata la giapponese "watakushi-wa anata-wo ai shimasu" e poi la gallese "rydw i'n dy garu di". «Ci sono lingue che, essendo dotate di una minore musicalità, hanno in effetti una marcia in meno - ammette la Strocchi - italiano e francese sono lingue più dolci e fluide di altre e chi le parla è portatore della stessa carica erotica».